Questo nuovo motore ibrido consuma meno di 3 l/100 km e con esso Toyota intende guadagnare più di 1.500.000.000 €

07/11/2026 22:00
Aggiornato a
07/11/2026 22:00
Raramente un’auto con una storia così lunga cambia così tanto da una generazione all’altra. La Toyota Corolla, il modello più venduto al mondo, presenterà prima del 2030 la sua tredicesima generazione, con un design e una base tecnica completamente diversi da quelli dell’attuale versione compatta. Un anticipo di questa nuova generazione è stato il Corolla Concept, mostrato lo scorso anno dalla casa giapponese al Salone di Tokyo.
Oltre a un design radicalmente nuovo, la cosa più interessante si trova sotto il telaio. La nuova Corolla sarà la prima a utilizzare una piattaforma “multicammino” che permette l’uso di ogni tipo di motore, incluso per la prima volta uno 100% elettrico, e presenterà un sistema ibrido che in condizioni normali potrebbe essere molto più efficiente rispetto a quello attuale, già di per sé piuttosto economico. Nel uso quotidiano potrebbe consumare meno di 3 litri ogni 100 chilometri.
Un motore 1.5 a quattro cilindri più piccolo rispetto al attuale a tre

Il cuore del nuovo ibrido è un motore a benzina da 1,5 litri e quattro cilindri, che potrà funzionare con o senza turbocompressore. Nonostante abbia un cilindro in più, occupa lo 0,10% in meno rispetto al 1,5 a tre cilindri montato attualmente sul Yaris e sull’Aygo X. Anche la parte elettrica è più compatta, grazie a un motore nuovo, a un inverter e a un’unità di controllo della potenza più ridotte.
Secondo il comunicato ufficiale di Toyota Europa, la versione senza turbocompressore coprirà le prestazioni offerte oggi dagli ibridi dotati del motore 1,8 e di quello 1,5 a tre cilindri. L’obiettivo del marchio è ridurre i consumi di oltre il 15% grazie a una minore frizione, a una migliore gestione del calore, a minori perdite elettriche e a una carrozzeria più aerodinamica. I giapponesi osano indicare un consumo reale incredibilmente basso: alcune fonti parlano di circa 3 litri ogni 100 chilometri.
Da dove proviene la cifra di meno di 3 litri
Toyota, dal canto suo, non ha fornito dati ufficiali sul consumo. La stima si basa sull’Aygo X attuale, che in condizioni reali consuma circa 3,3 litri ogni 100 chilometri; con un miglioramento del 15%, il nuovo sistema arriverebbe intorno ai 2,8 litri. È opportuno prendere queste informazioni con cautela, poiché l’Aygo X è un veicolo urbano, mentre la Corolla è un modello compatto più grande e pesante. A titolo di riferimento, la Corolla venduta oggi in Spagna registra un consumo compreso tra 4,6 e 4,7 litri secondo il protocollo europeo WLTP.
Una piattaforma pensata innanzitutto per l’elettrico

Toyota definisce la nuova piattaforma come “EV-first”, ovvero progettata innanzitutto per l’auto elettrica. Thiebault Paquet, responsabile della R&S di Toyota Europa, lo riassume così: “L’auto elettrica è la più esigente. Se vogliamo che sia efficiente, abbiamo bisogno della migliore aerodinamica possibile e di un ottimale utilizzo dello spazio, perciò abbiamo deciso che questa sia la piattaforma di base”.
Grazie alle dimensioni ridotte del gruppo motore, le versioni a combustione avranno lo stesso spazio interno delle versioni elettriche e il cofano potrà essere posizionato più in basso, il che migliora l’aerodinamica e riduce il consumo. Inoltre, tutte le versioni potranno uscire dalla stessa linea di assemblaggio, così Toyota investirà meno per adattare le sue fabbriche e potrà regolare la produzione in base alle esigenze di ciascun mercato.
Un ibrido che Toyota vuole vendere ad altre marche
Per recuperare parte dell’investimento, Toyota vuole vendere questo sistema ibrido ad altri produttori. “Essendo così compatto, potrà essere integrato nelle piattaforme di altre marche”, spiega Timothy D’Herde, responsabile dei motori di Toyota. L’azienda sta già trattando con potenziali clienti, tra cui almeno un produttore britannico che non è stato reso noto. Lotus utilizza da oltre 20 anni motori Toyota nei suoi sportivi leggeri, ma l’Emira sostituirà nei prossimi anni il suo V6 di origine giapponese con un sistema ibrido di Horse, l’azienda di motori di Renault e Geely.