500 km recuperati in 12 minuti: questa nuova generazione di batterie entra in produzione, ma per quali modelli?


Il produttore cinese Svolt ha appena compiuto un passo importante nello sviluppo delle batterie semisolidificate. I primi pacchi da 100 kWh sono usciti da una linea di produzione in Cina. Ecco a cosa bisogna prepararsi.
Mentre i costruttori continuano a annunciare nuove batterie con elettrolita solido, alcuni industriali cinesi hanno scelto un approccio intermedio. È il caso di Svolt, precedentemente legato al gruppo Great Wall Motor (GWM), che ha appena annunciato l’inizio della produzione in serie della sua nuova batteria Dragon Armor.
500 km di autonomia recuperati in 12 minuti
Svolt ha annunciato che i primi esemplari della sua batteria semisolido Dragon Armor sono usciti dalla sua fabbrica di Changzhou, nell’est della Cina. Un passo importante per questa tecnologia che pochi anni fa era ancora ampiamente in fase di sviluppo. Il produttore dichiara una capacità di 100 kWh, un’architettura elettrica di 900 volt e una potenza di ricarica in grado di raggiungere un tasso di 6C.
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Una durata di vita di un milione di chilometri?
Svolt sottolinea anche la lunga durata della sua nuova batteria. Grazie a una tecnologia di impilamento delle celle, il produttore afferma più di 3.000 cicli di carica e una vita utile teorica che supera il milione di chilometri. Numeri che dovranno naturalmente essere confermati in condizioni reali di utilizzo.
Anche la sicurezza rientra tra i punti di forza. Il pacco dispone di un raffreddamento a liquido su entrambe le facce e di sei strati di protezione sotto la sua struttura. La sua resistenza agli urti sarebbe tre volte superiore ai requisiti della normativa cinese.
Quando questa tecnologia arriverà nelle nostre auto?
A differenza delle batterie completamente solide, i modelli semisolidi conservano una parte di elettrolita liquido. Questo approccio permette quindi di ottenere alcuni miglioramenti in termini di sicurezza e prestazioni, limitando al contempo le difficoltà industriali e i costi di produzione. Svolt afferma infatti di voler offrire questa tecnologia a un costo paragonabile a quello delle batterie litio-ione tradizionali.
Diversi produttori automobilistici avrebbero già scelto la sua nuova batteria per futuri veicoli, ma nessun modello è ancora stato ufficialmente annunciato. Secondo CarNewsChina, il grande SUV elettrico Wey V8X del gruppo Great Wall Motor potrebbe essere uno dei primi modelli interessati. Un’ipotesi del tutto plausibile, visto che Svolt mantiene ancora stretti legami con la sua ex casa madre.
Tuttavia, questa tecnologia potrebbe interessare anche gli europei. Svolt non è un nome sconosciuto nel Vecchio Continente: il produttore cinese fornisce infatti batterie per la Citroën ë-C3 e ha stretto una partnership con lo specialista tedesco Lion Smart. Ancora più interessante, a gennaio 2026 Svolt ha annunciato di aver iniziato a consegnare una prima generazione di batterie semisolidi a un marchio europeo, senza specificarne il nome.
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In sintesi, si può pensare che questa nuova batteria da 100 kWh possa un giorno equipaggiare modelli commercializzati nel nostro paese. Ma al momento nulla è confermato.