Strabag ha testato macchine edili elettriche. È stato utile l’accumulatore locale di energia, attrezzature più costose e un costo operativo inferiore.

L’unità tedesca di Strabag ha dichiarato di aver testato in pratica macchine edili elettriche nel cantiere di ristrutturazione dello stabilimento per la purificazione dei terreni a Oberhausen (Germania). L’azienda ha concluso che la loro efficienza è simile a quella delle macchine tradizionali. E sebbene i costi di acquisto siano più elevati, il funzionamento è notevolmente più economico: i costi energetici sono stati ridotti di circa il 90 (!) percento. Tuttavia, molto dipende dall’infrastruttura elettrica locale necessaria per la ricarica delle macchine.
Macchine elettriche nei cantieri: è possibile, ma bisogna affrontare le difficoltà.
Forse l’informazione più importante è che, anche per i macchinari edili pesanti, le macchine elettriche sono in grado di competere con i veicoli convenzionali dotati di motori diesel (fonte). L’azienda non si è limitata: sono state utilizzate in totale 11 macchine elettriche, tra cui un escavatore da 25 tonnellate, una caricatrice a ruote, una gru mobile e un livellatore stradale autonomo utilizzato per consolidare le superfici stradali. Inoltre è stato chiarito esplicitamente che la scelta dei macchinari non è ancora così ampia come nel caso dei veicoli a propulsione tradizionale.

Un complemento importante è stato il serbatoio locale di energia con una capacità di 153 kWh, che ha permesso di caricare le macchine utilizzando energia verde. Infatti – ed è un altro aspetto legato all’elettrificazione – non ovunque è possibile installare caricabatterie efficienti. I costi più elevati di acquisto dell’attrezzatura possono essere in parte compensati da costi operativi più bassi: in questo caso l’elettricità era circa il 90 percento più economica del carburante. Un vantaggio degli apparecchi era anche il rumore notevolmente ridotto durante il funzionamento. Tuttavia, alle macchine completamente elettriche ne sono state aggiunte di tradizionali, alimentate invece con HVO100, un olio motore a base di fonti vegetali.

A Oberhausen è stata ristrutturata l’impianto di bonifica del suolo appartenente a Strabag. Sono state eseguite opere di demolizione, sono stati rimossi dei terrapieni per un peso totale di 20.000 tonnellate, e i materiali della vecchia superficie stradale sono stati utilizzati per il riciclo come base per un nuovo spiazzo. Inoltre, sono state effettuate opere di movimentazione terra, ingegneristiche e di asfaltatura. Grazie a questo investimento, la capacità produttiva dell’impianto è aumentata da 120.000 a 350.000 tonnellate di terra all’anno.
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