Zero pagherà nuovi piloti per guidare motociclette elettriche… solo non negli Stati Uniti


Zero Motorcycles ha lanciato un nuovo programma di incentivi che offre un rimborso in denaro ai nuovi conducenti titolari di patente che acquistano una delle motociclette o degli scooter elettrici dell’azienda. Si tratta di un modo interessante per incoraggiare i nuovi motociclisti ad abbandonare le moto a combustione interna e passare all’elettrico fin dal primo giorno.
Qual è però l’aspetto negativo? Il programma è disponibile solo in gran parte dell’Europa, escludendo completamente gli Stati Uniti.
Nel quadro del nuovo programma “New Rider Bonus”, i conducenti che acquistano una nuova Zero entro tre mesi dall’ottenimento della patente di guida possono ricevere un rimborso di 500 euro (circa 580 dollari) per i modelli più grandi come DSR/X, SR/F, S e DS, oppure 250 euro (circa 290 dollari) per lo scooter LS1 e i modelli leggeri XE.
La promozione è valida per i conducenti che ottengono una patente di moto di categoria A1, A2 o completa A, nonché per coloro che possiedono il certificato CBT del Regno Unito o l’IBT dell’Irlanda. Le moto idonee devono essere nuove, non registrate, del modello 2025 o 2026, acquistate presso rivenditori autorizzati in paesi come Germania, Francia, Italia, Spagna, Regno Unito, Irlanda, Paesi Bassi, Belgio, Austria, Svezia, Svizzera e Lussemburgo.
Il momento scelto è logico: chi ha appena completato la formazione per conducenti di moto sta probabilmente già cercando la sua prima moto, il che rende questa un’opzione relativamente economica per Zero per influenzare le decisioni di acquisto proprio nel momento giusto.
È inoltre un riconoscimento del fatto che per far sì che più persone passino alle moto elettriche è spesso necessario attirare i conducenti prima ancora che sviluppino fedeltà verso marchi a motore a benzina.

Purtroppo per i motociclisti americani, questa offerta non si estende oltre l’Atlantico.
Questa assenza è difficile da ignorare, soprattutto considerando la recente direzione strategica di Zero. L’azienda nata in California ha progressivamente spostato il proprio focus lontano dal luogo di origine negli Stati Uniti verso l’Europa, trasferendovi la sede centrale e lanciando diverse iniziative esclusive per il mercato europeo, come uno scooter elettrico disponibile solo in Europa e l’omologazione per uso stradale delle sue motociclette elettriche di tipo Sur Ron, ma soltanto in Europa.
Mentre in Europa continua a esserci un forte sostegno politico e un crescente utilizzo da parte dei consumatori dei veicoli a due ruote elettrici, l’assenza di incentivi simili negli Stati Uniti rafforza l’impressione che il mercato di origine di Zero non sia più una priorità.
È comprensibile da un punto di vista aziendale se l’Europa garantisce vendite più solide e un ambiente regolatorio più favorevole. Le aziende devono seguire il mercato.
Tuttavia, si tratta comunque di un segnale deludente per gli appassionati di motociclette elettriche americani. Zero è stata pioniera nell’industria delle motociclette elettriche negli Stati Uniti, e molti utenti vorrebbero senza dubbio vedere l’azienda investire con la stessa determinazione per sviluppare il proprio mercato di origine, come sembra fare ora all’estero.
Anche solo per questo, l’ultimo incentivo rappresenta un altro promemoria di dove Zero vede il proprio futuro: sempre meno nel paese in cui l’azienda è nata.