Zeekr sta pensando di produrre la propria Mercedes Classe G e spera di averla pronta in tempi record.

Proprio come il resto delle categorie e dei segmenti dell’automobilismo, anche i SUV devono fare il passaggio all’elettrico. Un cambiamento che, in realtà, rappresenta un vantaggio per loro. La formula di un vero SUV è stata quasi sempre la stessa: telaio a longheroni, riduttore e bloccaggi del differenziale. Il Mercedes Classe G è da decenni uno dei riferimenti di questo segmento, avendo affrontato e superato numerosi concorrenti. Ora, Zeekr, il marchio premium di Geely, si presenta come candidato.
Il progetto si trova in una fase molto precoce. Non dispone di un’approvazione interna formale né di un nome in codice, e i fornitori con cui il marchio ha già concordato i requisiti tecnici lo chiamano semplicemente il piano Zeekr contro la Classe G. Sarebbe il primo SUV puramente off-road di un marchio che finora si è concentrato su SUV di lusso, monovolumi e berline sportive. Se alla fine lo sviluppo riceverà l’ok, la produzione potrebbe iniziare tra il 2028 e il 2029.
Carrozzeria autoportante e trazione gestita elettronicamente

Invece di montare la carrozzeria su un telaio indipendente, il modello Zeekr utilizzerebbe una struttura autoportante o semiautoportante, simile a quella di un’auto turistica. La sua capacità fuori strada deriverebbe da tre elementi: motori elettrici controllati in modo indipendente, una sospensione pneumatica ad ampio escursione e funzioni specifiche gestite da software.
L’idea di affidare il lavoro più impegnativo all’elettronica ricorda quella del Yangwang U8, il SUV di lusso di BYD. La sfida consiste nella creazione di una struttura in grado di resistere alle torsioni di un terreno irregolare, proteggendo al contempo la batteria e le parti inferiori dell’auto. Zeekr non ha chiarito se partirà da una piattaforma Geely o da una nuova, anche se il gruppo dispone già di un precedente: il Geely Galaxy Battleship 700, lanciato in Cina a ottobre, combina una carrozzeria autoportante con un telaio integrato.
Una base tecnica che Zeekr già possiede

Il marchio sa bene cosa significhi azionare ciascuna ruota con il proprio motore. Il Zeekr 001 FR, la versione più estrema della sua berlina, è dotato di quattro motori a carburo di silicio (SiC) che combinati forniscono 1.264 cavalli di potenza, distribuendola tra le ruote in modo tale da permettergli di ruotare su se stesso come un carro armato. Tuttavia, in condizioni reali, la regolazione dovrebbe dare priorità alla trazione a basse velocità e al controllo di ciascuna ruota su superfici irregolari.
Nel settore automobilistico, il punto di partenza logico sono i suoi grandi SUV ibridi ricaricabili. Sia il Zeekr 9X che il Zeekr 8X utilizzano un’architettura elettrica da 900 volt, e la versione più potente dell’8X raggiunge i 1.400 cavalli. Un ibrido ricaricabile consentirebbe di affrontare lunghe distanze senza punti di ricarica, anche se la motorizzazione del nuovo modello non è ancora stata confermata. Il 9X, tra l’altro, è già in vendita in Spagna a partire da 121.500 euro.
Un’idea che il marchio aveva già accennato

Nel maggio 2026, Mars Chen, vicepresidente di Zeekr, ha già inserito i SUV puri tra le prossime direzioni del marchio in un’intervista con la stampa australiana: “Il SUV robusto è senza dubbio una direzione. Le berline con un tocco sportivo, e persino un’auto sportiva, ne rappresentano un’altra”. In quell’occasione ha ammesso di non essere sicuro che si trattasse di un modello quadrato nello stile della Classe G, e ad oggi il design esterno non è ancora stato deciso.
Una fascia di prezzo sopra i 65.000 euro
L’obiettivo è il cliente che spende più di 500.000 yuan, circa 65.000 euro, e desidera un’auto comoda per l’uso quotidiano ma capace di affrontare strade sterrate senza problemi. In Cina questo segmento di mercato è già occupato da Yangwang (U8), Fang Cheng Bao (Bao 8) e Mercedes-Benz (G 580 con tecnologia EQ), la versione elettrica della Classe G. I numeri sono impressionanti: il 9X ha superato le 85.000 unità consegnate nel primo anno, con un prezzo medio di circa 68.900 euro, mentre il marchio ha consegnato 32.000 auto a ottobre, il 51,6% in più rispetto all’anno precedente. Da gennaio a ottobre sono state consegnate 320.800 unità, il 94,4% in più, superando già l’obiettivo annuale di 300.000 auto.