Yangwang HU ha ricevuto porte simili a quelle di una Rolls-Royce. BYD punta a 2 milioni di yuan.

BYD ha presentato un prototipo camuffato di limousine ultralussuosa del marchio Yangwang, chiamata provvisoriamente HU. L’auto dispone di porte posteriori che si aprono controvento, avrà un costo superiore a 2 milioni di yuan e potrebbe diventare il primo modello del gruppo dotato di batteria a elettrolita solido.
Il nome non è ancora stato ufficializzato, quindi “HU” è soltanto una denominazione interna. Le ambizioni, invece, non vengono affatto nascoste.
La limousine BYD punta a Rolls-Royce
Le foto pubblicate da Hu Xiaoqing, presidente di Yangwang, mostrano un enorme sedano la cui silhouette ricorda molto quella della Rolls-Royce Phantom. Il dettaglio più caratteristico sono le porte posteriori montate sul retro, ovvero le classiche “coach doors”. Secondo BYD si tratterà della prima vettura del marchio ad avere questa soluzione.
Yangwang è il marchio più esclusivo del gruppo BYD. È lì che sono state presentate la piattaforma a quattro motori e4, il sistema di sospensione attiva Disus e le nuove generazioni di batterie Blade. Il sedano attuale Yangwang U7 parte da 658 mila yuan, ovvero circa 330 mila złoty prima di tasse e costi di importazione.
Il nuovo modello di punta dovrebbe superare i 2 milioni di yuan, il che corrisponde approssimativamente a un milione di złoty. La differenza rispetto all’U7 è quindi enorme. BYD non cerca qui un rivale per il Mercedes EQS, ma tenta di entrare nel segmento dei modelli Maybach e Rolls-Royce.
Il prototipo è stato anche fotografato presso una stazione di ricarica BYD Flash Charging. Ciò suggerisce il supporto per la ricarica a potenza elevata, ma il produttore non ha ancora comunicato né la potenza né il tempo necessari per ricaricare le batterie. La semplice presenza di una tale stazione non costituisce un elemento ufficiale del catalogo.
La batteria a stato solido arriverà in BYD nel 2027
I media cinesi indicano che proprio questo Yangwang potrebbe essere il primo ad ottenere una batteria con elettrolita solido. Al momento, però, non c’è alcuna conferma ufficiale che sia esattamente l’HU ad introdurre questa tecnologia.
Stella Li, vicepresidente di BYD, ha recentemente dichiarato in un’intervista a Carwow.es che il primo veicolo dell’azienda dotato di tale accumulatore arriverà nel 2027. FinDreams, la società dedicata alle batterie di BYD, prevede a quel punto una produzione limitata di cellule a stato solido basate su solfuri. La produzione di massa inizierà solo nel 2030.
Questa distinzione è importante: l’introduzione in un’auto che costa un milione di zloty non significa ancora l’uso di batterie a stato solido nei modelli popolari Sealion o Dolphin. Uno scenario più probabile è l’arrivo di versioni molto costose del modello di punta dotate di nuove cellule, insieme a versioni più economiche con batterie Blade LFP.
Si parla anche in modo non ufficiale di una piattaforma e4 dotata di quattro motori e con una potenza superiore a 1000 CV. BYD non ha confermato né i parametri, né l’autonomia, né la data di lancio.
Se HU aprirà davvero a BYD la strada verso i sistemi a stato solido, sarà più che altro una dimostrazione delle potenzialità piuttosto che un’auto per clienti in cerca di un’alternativa ragionevole alla Tesla. Una limousine cinese da un milione di zloty ha davvero possibilità di convincere gli acquirenti di Rolls-Royce?
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