Abbiamo già consumato 175.000.000 €: i contributi del Piano Auto+ potrebbero esaurirsi entro la fine di ottobre.

18/09/2026 15:00
Aggiornato a
18/09/2026 15:00
Avere accesso a un’auto elettrica con l’aiuto dello Stato è diventato una vera gara contro il tempo. Il Piano Auto+, il programma di incentivi per l’acquisto di veicoli elettrificati che ha sostituito i precedenti piani MOVES, ha già visto impegnato poco meno del 50% dei 350 milioni di euro destinati ai privati, appena un mese e mezzo dopo l’apertura delle procedure di richiesta. Questa cifra spiega perché sempre più acquirenti si affrettino a formalizzare la propria richiesta prima che i fondi vengano esauriti.
I dati sono importanti perché lo stesso schema del programma assegna gli aiuti in ordine di arrivo fino ad esaurire il budget disponibile; pertanto, il ritmo attuale di spesa determina direttamente per quanto tempo rimarrà attiva la linea destinata ai privati e quando arriverà il turno della linea pensata per autonomi e aziende, ancora da avviare. Dopo 8 mesi di ritardo, gli aiuti del governo potrebbero esaurirsi molto prima del previsto.
Un ritmo di spesa che accelera mese dopo mese

La finestra di presentazione delle domande per la linea 1, rivolta a privati senza attività economica, è stata aperta il 4 agosto, con un finanziamento iniziale di 350 milioni di euro. Secondo fonti del settore consultate, dopo i 28 giorni di agosto e i primi nove di settembre, il budget già mobilitato raggiunge circa il 50%. Con questo ritmo di spesa, le previsioni indicano che questi incentivi potrebbero esaurirsi, nel migliore dei casi, verso la fine di ottobre.
Il Piano Auto+, incluso nel Piano Auto 2030 e regolamentato dal Decreto Reale 609/2026, prevede agevolazioni fino a 4.500 euro per veicoli elettrici destinati ai privati. Per i liberi professionisti e le microimprese, l importo sale fino a 6.000 euro per veicolo e può raggiungere i 7.000 euro se il veicolo soddisfa requisiti aggiuntivi cofinanziati dal Fondo Sociale per il Clima. Nel caso dei furgoni di categoria N1, l agevolazione ammonta a 7.500 euro per liberi professionisti e microimprese, con un massimo di 12.000 euro secondo lo stesso criterio di cofinanziamento legato al clima.
La linea 2 è ancora in attesa

Mentre la linea dedicata ai privati progredisce a buon ritmo, la linea 2, finanziata con 50 milioni di euro e rivolta a autonomi e aziende, non ha ancora aperto la sua call for applications. Si prevede che avvenga entro la fine di settembre o l’inizio di ottobre. Questa seconda linea è destinata sia a lavoratori autonomi che a persone giuridiche, inclusi microimprese, PMI e grandi aziende, che desiderano rinnovare il proprio parco veicoli o acquistare un veicolo elettrico legato alla propria attività economica.
Limiti dei veicoli in base al tipo di acquirente
Il programma stabilisce limiti diversi in base al profilo del richiedente. I privati possono richiedere l’aiuto solo per un unico veicolo, mentre i liberi professionisti possono farlo per fino a tre auto legate alla loro attività registrata presso l’Agenzia Tributaria. Le aziende, siano esse piccole e medie o grandi imprese, possono ottenere sovvenzioni per fino a dieci veicoli, sempre entro i limiti del budget disponibile e del regime europeo dei minimi per gli aiuti pubblici.
Un programma pensato per durare diversi anni

Il Piano Auto+ è previsto in vigore fino al 31 dicembre 2030, sebbene ogni anno venga indetta una nuova call e assegnato un budget specifico. Per il 2026, l’importo totale ammonta a 400 milioni di euro, suddivisi tra i 350 milioni della linea 1 e i 50 milioni della linea 2. Il fatto che la prima linea esaurisca il proprio budget a questo ritmo, sommato ai mesi di retroattività già accumulati prima dell’apertura ufficiale della procedura, dimostra chiaramente che coloro che intendono acquistare un veicolo elettrico grazie a questo sostegno non dovrebbero ritardare troppo la decisione.
Fuente: Tribuna de la Automoción