Xpeng in testa e Tesla che recupera: queste sono le marche di auto elettriche che convincono di più o di meno gli europei

I veicoli elettrici migliorano in termini di autonomia e velocità di ricarica, ma i loro proprietari non si accontentano più solo di questo. Data la somma che pagano, ovviamente desiderano che il navigatore pianifichi al meglio i viaggi, che l’app funzioni quando ne hanno bisogno e che collegare l’auto a una presa di carica non diventi un incubo. L’ultimo studio della consultora UScale mostra che l’esperienza complessiva continua a migliorare, sebbene le differenze tra i produttori siano enormi.
L’indagine di quest’anno pone Xpeng in prima posizione, seguita da Tesla, che recupera terreno rispetto al sesto posto dello scorso anno. Skoda completa il podio e Porsche occupa la quarta piazza. All’estremità opposta si trovano MG, Fiat e Opel, con quest’ultima preoccupantemente di nuovo in coda. Il risultato non permette nemmeno di parlare di un blocco cinese omogeneo: mentre Xpeng guida la classifica, BYD e Polestar rimangono a metà classifica, mentre Leapmotor Smart e MG ottengono valutazioni meno favorevoli.
L’indagine raccoglie le risposte di 4.004 conducenti provenienti da Germania, Austria e Svizzera, intervistati tramite Internet nel giugno e luglio del 2026 riguardo a automobili elettriche con un’età massima di tre anni. C’è un aspetto importante: i partecipanti sono stati selezionati attraverso i social network e UScale avverte esplicitamente che non rappresentano il conducente medio. Si tratta di utenti particolarmente attenti ai dettagli, sia per riconoscere una soluzione ben realizzata che per criticarne i difetti.

L’indice di raccomandazione, noto come NPS, sale da 33 a 38 punti, il miglior risultato dall’inizio di questa serie. Il 53% raccomanderebbe attivamente la propria auto, il 15% la sconsiglierebbe e il 32% mantiene una posizione neutra. È opportuno distinguere questa misura dal tasso di soddisfazione: i punti si ottengono sottraendo i detrattori dai promotori e non indicano che solo quella percentuale di guidatori sia contenta.
Il miglioramento tecnico si nota nell’autonomia dichiarata. Il 59% dei partecipanti afferma di raggiungere oltre 400 km in condizioni estive, rispetto al 50% dell’anno precedente. Tuttavia, questa distanza non colpisce più come prima: solo il 15% la considera molto buona, la metà rispetto al 2023. Man mano che le auto migliorano, aumenta anche l’asticella con cui i loro proprietari le valutano.
La ricarica e il software continuano a fare la differenza

Il 71% dei partecipanti segnala problemi durante la ricarica, un leggero miglioramento rispetto al 73% precedente, ma ancora una percentuale elevata. Le lamentele più frequenti riguardano l’avvio della ricarica e una potenza inaspettatamente bassa. Ciò non significa che tutte queste persone abbiano guasti o rimangano senza carica: si tratta di difficoltà riscontrate durante l’uso, la cui frequenza e gravità possono variare.
C’è ancora lavoro da fare nella ricerca di caricabatterie dal browser. Solo il 43% ritiene che questa funzione sia ben risolta, mentre il 56% vede spazio per miglioramenti. Per un’auto pensata per i viaggi, individuare un punto adatto e integrarlo correttamente nella rotta fa parte dell’esperienza di ricarica, anche se batteria e caricabatterie funzionano senza problemi.
Gli applicativi mobili mostrano una delle differenze più evidenti tra i marchi. Il 48% dei partecipanti segnala problemi con l’applicazione della propria auto, rispetto al 50% precedente. Tuttavia la media nasconde situazioni molto diverse: in Tesla questo percentuale scende all’8%; in Opel raggiunge il 92%. La possibilità di consultare lo stato della batteria o gestire funzioni a distanza in modo affidabile rimane ancora un compito irrisolto per alcuni produttori.
Quando si chiede dove dovrebbero concentrarsi i miglioramenti, la qualità dei programmi del veicolo è al primo posto nelle risposte, con il 44%, davanti alla potenza di ricarica, all’app mobile, alla pianificazione delle rotte e all’autonomia. UScale sottolinea che, mentre migliorano il consumo e le prestazioni elettriche, aumentano rispetto all’anno scorso le critiche riguardo al funzionamento informatico.

Gli avvisi acustici aggiungono un altro fattore di insoddisfazione. La metà dei partecipanti si sente infastidita da essi, ma ancora una volta ci sono grandi differenze: in Mini si verifica nel 29%, mentre in Kia e Hyundai raggiunge circa l’80%. Lo studio interpreta questa disparità come un segnale del fatto che il modo in cui vengono progettate e integrate le alert influisce notevolmente sulla loro accettazione.
In testa, Xpeng spicca per la ricarica, la sua gestione e l’autonomia, oltre a un’app che migliora notevolmente le prestazioni. I suoi principali punti da migliorare sono la pianificazione delle rotte e il consumo energetico.
Tesla eccelle proprio in diversi aspetti digitali, oltre che per l’efficienza, anche se più della metà dei suoi utenti chiede miglioramenti nella potenza di ricarica. Persistono inoltre critiche riguardo all’isolamento acustico, agli interni e agli assistenti alla guida.

Skoda migliora grazie all’Elroq, che eleva le valutazioni dell’Enyaq in quasi tutti gli aspetti analizzati, sebbene presenti ancora difetti nella navigazione e nel funzionamento informatico. Porsche convince per la velocità di ricarica e la qualità della produzione, ma è debole nei programmi e nella pianificazione. Hyundai registra un miglioramento significativo, mentre BMW si distingue per le funzioni digitali e la gestione della ricarica; i modelli della sua nuova generazione non sono ancora inclusi.
Tra i marchi del Gruppo Volkswagen, lo studio mostra che un miglioramento tecnico non garantisce di risolvere tutti i problemi. L’ID.7 ottiene risultati migliori in termini di autonomia, consumo e ricarica rispetto all’ID.3, ID.4 ed ID.5, ma Volkswagen rimane comunque al di sotto della media generale. Anche Audi fa progressi con l’A6 e il Q6 e-tron, pur ricevendo più critiche per il funzionamento informatico e mantenendo valutazioni deludenti in termini di applicazione e qualità dell’auto.
La tabella seguente riassume altri punti salienti dell’indagine. Si tratta di valutazioni riguardanti le auto incluse e l’esperienza dei loro utenti, pertanto non devono essere interpretate come una valutazione identica per tutti i modelli di ciascun produttore.
Marchio
Aspetti più apprezzati
Miglioramenti principali richiesti
Kia
Autonomia e miglioramento del funzionamento informatico
Pianificazione delle rotte
Polestar
Guida, navigazione e app
Consumo, funzionalità e isolamento acustico
Mercedes
Progressi in termini di autonomia, efficienza e ricarica
Funzionamento informatico e qualità di esecuzione
Ford
Miglioramento del consumo e delle prestazioni dell’Explorer
App e potenza di ricarica
BYD
Funzionalità, app e navigazione
Ricarica, consumo e guida
Leapmotor
Autonomia e app
Guida e pianificazione delle rotte
Renault
Navigazione e funzionalità
Potenza di ricarica e app
Cupra
Miglioramento dell’app
Problemi persistenti legati al sistema informatico e alla ricarica
Volvo
Pianificazione delle rotte tramite Google
Consumo, autonomia e funzionalità
Smart
Ricarica, autonomia e gestione della carica
Guida, app, navigazione e consumo
MG
Autonomia e dotazioni
Programmi e applicazione
Fiat
Basso consumo
Autonomia, gestione della ricarica e applicazione
Opel
—
Applicazione, gestione della ricarica, programmi e funzionamenti
I risultati impongono ai produttori un requisito piuttosto preciso: le funzionalità legate alla guida devono funzionare con la stessa naturalezza dell’auto stessa. Avere una maggiore autonomia aiuta, ma un’applicazione che non funziona o un navigatore che complica le soste può rovinare l’esperienza quotidiana. Inoltre, le differenze tra marchi dimostrano che diverse di queste difficoltà sono già state risolte.
È anche un avvertimento per i gruppi tradizionali, che vedono ogni anno i nuovi protagonisti aumentare il proprio livello di soddisfazione dei clienti. Un cliente soddisfatto, infatti, ha molte più possibilità di acquistare nuovamente da loro.