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Incidente del Yangwang U9X. L’ipercarro elettrico di BYD è stato distrutto durante un test di velocità.

Incidente del Yangwang U9X. L’ipercarro elettrico di BYD è stato distrutto durante un test di velocità.

Il Yangwang U9 Xtreme, abbreviato in U9X, ha subito un incidente durante un test per battere il record di velocità. Si tratta dello stesso hypercar elettrico della marca Yangwang, appartenente al gruppo BYD, che aveva raggiunto i 496,22 km/h sul circuito tedesco ATP Automotive Testing Papenburg. L’incidente riguarda quindi l’auto che BYD presenta come il suo apice tecnologico e la versione più potente del modello U9.

Nell’articolo

L’U9X aveva già raggiunto i 496,22 km/h sul circuito ATP Papenburg in Germania

Al volante della corsa record c’era il pilota tedesco Marc Basseng

Il risultato non è stato inserito nella lista dei record ufficiali delle auto di serie, poiché la prova è stata effettuata solo in una direzione

L’auto utilizza una piattaforma ad alta tensione da 1200 V, la piattaforma e⁴ e il sistema di controllo della carrozzeria DiSusX

L’incidente del Yangwang U9 Xtreme – cosa si sa

Le informazioni sull’incidente sono state fornite dal portale automobilistico americano CarBuzz. Secondo i resoconti, l’incidente è avvenuto durante un test a alta velocità. Le circostanze dettagliate, come lo svolgimento dell’evento, le condizioni del conducente o l’entità dei danni all’auto, vanno verificate meglio attraverso i comunicati ufficiali di BYD e del marchio Yangwang. Fino alla loro pubblicazione, non è consigliabile trarre conclusioni affrettate sulle cause.

I test a velocità comprese tra 400 e 500 km/h rappresentano una delle prove più impegnative a cui si possa sottoporre un’auto. In queste condizioni estreme, gomme, aerodinamica, sospensione ed elettronica devono funzionare simultaneamente al massimo delle loro capacità. Ecco perché i produttori effettuano tali prove su piste di test chiuse, dotate di un’ampia infrastruttura tecnica e di misure di sicurezza adeguate.

Record di 496,22 km/h sulla pista di Papenburg

Il Yangwang U9 Xtreme è stato presentato ufficialmente il 14 settembre 2025 come versione da pista del modello U9 ed è attualmente la versione di serie più potente di questo veicolo. Sulla pista ovale ATP Automotive Testing Papenburg in Germania, l’U9X ha raggiunto una velocità di 496,22 km/h, ovvero 308,33 mph.

Secondo Giti Tire, fornitore di pneumatici per questo record, il risultato è stato più alto di 23,81 km/h rispetto a quello ottenuto durante il test di agosto. Al volante c’era Marc Basseng, pilota tedesco specializzato nella guida su pista. Sul posto erano presenti gli ingegneri di Giti, che si assicuravano che i pneumatici fossero in condizioni ottimali. Il produttore di pneumatici sottolinea che creare un pneumatico in grado di mantenere l’auto sulla strada a una velocità del genere è stata una delle sfide principali di tutto il progetto.

Perché il record dell’U9X non è ufficiale

Sebbene BYD abbia presentato questo risultato come record mondiale di velocità per un’auto di serie, non tutti lo considerano ufficiale. Come indica Wikipedia, il Yangwang U9 Xtreme è stato escluso dall’elenco dei record di velocità delle auto di serie. Il motivo è formale: il percorso è stato effettuato solo in una direzione.

I criteri del Guinness World Records richiedono che l’auto percorra il tratto di misura in entrambe le direzioni entro un’ora. Il risultato ufficiale è la media dei due percorsi. Questa procedura serve a eliminare l’influenza del vento e di eventuali pendenze della pista, che potrebbero aumentare artificialmente la velocità raggiunta. Dal punto di vista tecnico, 496,22 km/h rimane comunque un risultato impressionante per un’auto elettrica.

Tecnologia: 1200 V, piattaforma e⁴ e DiSusX

La Yangwang U9 Xtreme si basa su soluzioni che BYD sviluppa da anni nei suoi modelli più costosi. Fondamentale è la piattaforma a tensione estremamente elevata di 1200 V. Una tensione più alta permette di trasmettere una grande potenza con un minor flusso di corrente, riducendo così le perdite e il surriscaldamento dei cavi – il che è di fondamentale importanza per un’auto iperperformante.

Un altro elemento è la piattaforma e⁴, ovvero un sistema di propulsione composto da quattro motori elettrici, uno per ogni ruota. Ciò permette di controllare indipendentemente il momento torcente di ciascuna ruota. Il tutto viene completato da DiSusX, un intelligente sistema di controllo della carrozzeria che gestisce attivamente la sospensione e la stabilità dell’auto, anche a velocità estreme.

Il nome Xtreme deriva dalla parola inglese “extreme”. Il produttore descrive l’auto sul proprio sito come un veicolo “nato per esplorare i limiti della velocità assoluta”.

U9X alla Beijing Auto Show 2026

L’hypercar non è scomparsa dal panorama pubblico dopo aver stabilito il record. Secondo quanto riportato alla fiera Beijing Auto Show 2026, la presentazione dell’U9X è stata uno dei momenti più discussi dell’esposizione, e BYD ha mostrato l’auto nel contesto del suo utilizzo in produzione di serie. Per il gruppo cinese si tratta di un elemento fondamentale per costruire l’immagine di un marchio premium e di un produttore in grado di competere con i marchi europei nel segmento delle supercar.

Cosa significa l’incidente per BYD e le hypercar elettriche

L’incidente durante i test non annulla i risultati ottenuti dal Yangwang U9 Xtreme, ma ricorda quanto sottile sia il confine della sicurezza a velocità vicine ai 500 km/h. Per BYD sarà ora cruciale fornire una spiegazione accurata delle circostanze dell’incidente. Da questo dipenderà come verrà percepito l’intero programma, volto a dimostrare che il produttore cinese è in grado di costruire le auto elettriche più veloci al mondo.

Indipendentemente da ulteriori sviluppi, l’U9X rimane la prova di quanto velocemente maturi la tecnologia dei sistemi di propulsione elettrici. Solo pochi anni fa, una velocità vicina ai 500 km/h era associata esclusivamente ai motori a combustione interna ad alta rotazione. Oggi la si raggiunge con un’auto dotata di batterie e quattro motori elettrici, sebbene – come mostrano i rapporti di CarBuzz – i test di tali veicoli siano ancora legati a rischi concreti.

Maciej Gis