Perché Monarc costruisce le sue biciclette elettriche con la forcella rivolta all’indietro?


Se avete notato uno dei nuovi e-bike di Monarc, è molto probabile che la vostra prima reazione sia stata: “Aspetta… hanno montato la forcella al contrario?”
La risposta è no: in realtà non è al contrario, nonostante possa sembrarlo. Monarc utilizza semplicemente quella che viene definita forcella a sospensione ad arco inverso, un design poco comune nel mondo ciclistico ma che offre diversi vantaggi ingegneristici.
Invece di posizionare il braccio di sostegno della forcella davanti alla ruota, come nella maggior parte delle forcelle a sospensione, la forcella Gneiss progettata internamente da Monarc sposta quell’arco verso il retro, permettendole di essere più corta e rigida.
È un elemento particolarmente evidente sull’e-bike off-road di punta della azienda, il Monarc Marker, ma ha uno scopo molto specifico.

Anche se può sembrare insolito, questo concetto non è nuovo. Le forcelle a archio inverso sono già state utilizzate nel ciclismo di montagna e nelle sospensioni delle moto, dove gli ingegneri ne apprezzano da tempo i potenziali vantaggi.
Inizialmente furono brevettate da Manitou e comparvero per anni su quelle biciclette da montagna di alta gamma.
Tuttavia, quando il brevetto è scaduto alcuni anni fa, altri produttori hanno potuto adottare questo design. Monarc è l’ultimo arrivato in questa serie, proponendo un design di forcella più raffinato e performante per le e-bike, in modo mai così accessibile prima d’ora.

Secondo Monarc, spostando l’arco si riesce a rendere la forcella più leggera, aumentando al contempo rigidità e resistenza.
Una maggiore rigidità lungo l’asse anteriore-posteriore permette alla ruota anteriore di seguire con maggiore precisione i terreni irregolari, migliorando l’accuratezza di sterzata e riducendo la flessione indesiderata durante le frenate o gli urti violenti. L’azienda afferma di aver ottenuto questi vantaggi mantenendo comunque 80 mm di escursione della sospensione per le uscite fuoristrada.
C’è anche un vantaggio pratico: spostando l’arco verso il retro, fango, rami e detriti del terreno hanno meno possibilità di rimanere incastrati tra la gomma e il braccio della forcella. È un dettaglio minore, ma apprezzato dai motociclisti fuoristrada.

È una rarità nell’industria delle e-bike, ma è piacevole vedere aziende che sperimentano con soluzioni ingegneristiche genuine invece di limitarsi a cambiare i colori o le forme del telaio. Monarc afferma di aver sviluppato completamente in casa la forcella Gneiss, dando ai propri ingegneri la libertà di ripensare uno dei componenti più riconoscibili di un’e-bike.
Quindi no, Monarc non ha installato per errore la forcella al contrario. Hanno semplicemente scelto una soluzione diversa per lo stesso problema ingegneristico – e una che, per coincidenza, attira l’attenzione di molti.