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Volvo e NVIDIA puntano alla guida automatizzata da porta a porta nei futuri veicoli elettrici

Volvo e NVIDIA puntano alla guida automatizzata da porta a porta nei futuri veicoli elettrici

Volvo sta progettando automobili in grado di affrontare viaggi da porta a porta, comprese le strade urbane trafficate e i parcheggi, grazie a una collaborazione ampliata con NVIDIA. Il produttore svedese afferma che questa tecnologia consentirà l’introduzione graduale di una guida senza necessità di monitoraggio costante, estendendo le sue ambizioni oltre i sistemi che aiutano gli automobilisti in compiti specifici.

L’accordo, annunciato il 15 ottobre, unirà l’ingegneria per la sicurezza dei veicoli di Volvo all’intelligenza artificiale, ai software per la guida e alle tecnologie informatiche di NVIDIA. Il sistema farà il suo debutto in un modello Volvo di nuova generazione non ancora nominato, facendo parte di quella che l’azienda definisce la più grande campagna di lancio dei prodotti della sua storia.

Tuttavia, Volvo non ha annunciato una data di lancio, non ha indicato il primo modello né confermato quali mercati riceveranno questa tecnologia. Non sono inoltre disponibili informazioni sui prezzi o sulle condizioni per cui agli automobilisti verrà permesso di smettere di prestare attenzione alla strada. Per i clienti del Regno Unito, l’annuncio indica soltanto una direzione futura e non rappresenta ancora una funzionalità disponibile nei concessionari.

L’ambizione è comunque notevole. Volvo afferma che i veicoli futuri saranno in grado di navigare in ambienti complessi, che vanno dalle autostrade alle strade urbane e alle aree di parcheggio. Unire queste diverse situazioni potrebbe ampliare l’utilità della guida automatizzata, permettendo a un’auto di gestire gran parte del percorso senza dover restituire ripetutamente il controllo al conducente.

Al centro del programma c’è l’architettura di sensore e calcolo Hyperion di NVIDIA. Volvo utilizzerà inoltre il sistema operativo Halos OS e il software di guida Alpamayo Stack, combinando queste tecnologie con i propri sistemi di sicurezza e la propria esperienza ingegneristica. L’annuncio riguarda sensori, calcolo e software, sebbene le aziende non abbiano pubblicato specifiche dettagliate.

“Volvo è da quasi 100 anni sinonimo di sicurezza automobilistica”, ha dichiarato Håkan Samuelsson, presidente e amministratore delegato di Volvo Cars. “Lavorando con NVIDIA, uniamo due punti di forza distintivi: una competenza in materia di sicurezza all’avanguardia nel settore e tecnologie AI di livello mondiale. Questa combinazione ci offre un’opportunità unica per creare automobili più sicure e attraenti per i nostri clienti.”

La sicurezza è l’argomento centrale alla base di questa partnership. Volvo presenta l’automazione come un modo per semplificare la guida, basandosi sul lavoro già svolto per proteggere i passeggeri e gli altri utenti della strada. L’obiettivo dell’azienda è sviluppare tecnologie sicure, pratiche e degne della fiducia dei clienti.

Questo enfoque è importante perché il sistema proposto porterebbe a una relazione diversa tra l’auto e il suo conducente. Aiutare qualcuno a guidare o a mantenere la velocità lo mantiene comunque coinvolto nella guida. Permettere invece al conducente di distogliere lo sguardo o, in futuro, di disconnettersi completamente richiede una fiducia molto maggiore nelle capacità del veicolo di gestire le situazioni che incontra.

Jensen Huang, fondatore e amministratore delegato di NVIDIA, ha affermato che questa collaborazione unirà i punti di forza delle due aziende nei settori dell’elaborazione informatica e della sicurezza veicolare.

“L’elaborazione accelerata ha trasformato l’auto in una macchina intelligente in grado di comprendere il mondo che la circonda”, ha detto. “Volvo si dedica da quasi un secolo alla protezione delle persone sulle strade. Insieme, stiamo combinando i sistemi di sicurezza veicolare eccezionali di Volvo con NVIDIA Hyperion e Halos per creare una nuova generazione di automobili che rendano la guida più sicura e semplice.”

Per un veicolo autonomo, comprendere l’ambiente circostante è solo una parte della sfida: deve anche decidere come reagire, sia che si tratti di attraversare un incrocio, superare un veicolo parcheggiato o fermarsi a causa di un ostacolo inaspettato. L’ambito definito da Volvo integra queste diverse esigenze nello stesso programma di sviluppo, invece di concentrarsi esclusivamente sul viaggio su autostrada.

Le strade urbane aggiungono una complessità particolare a questa ambizione: pedoni, ciclisti, incroci e veicoli che arrivano da più direzioni creano un ambiente diverso rispetto a quello dell’autostrada. Il parcheggio introduce ulteriori manovre a breve distanza. Includendo esplicitamente tutti e tre questi scenari, Volvo descrive una tecnologia progettata per andare oltre le zone relativamente prevedibili di un viaggio più lungo.

La comunicazione ufficiale non spiega la precisa ripartizione delle responsabilità di sviluppo tra le due aziende. Viene indicata l’architettura, il sistema operativo e il software di guida forniti da NVIDIA, insieme ai sistemi di sicurezza e al contributo ingegneristico di Volvo, ma non viene fornita alcuna suddivisione delle funzioni che ciascuna parte svilupperà o verificherà. Nessuna delle due aziende ha rivelato i termini finanziari dell’accordo ampliato.

L’annuncio non contiene nemmeno risultati quantificati sulla sicurezza del sistema proposto. Non ci sono confronti pubblicati con la guida umana, dati sui tassi di intervento né dettagli sul programma di test. Pertanto, le affermazioni secondo cui questa collaborazione renderà le auto più sicure rimangono, per il momento, soltanto obiettivi, piuttosto che risultati dimostrabili grazie alle informazioni fornite nell’annuncio.

La collaborazione stessa è ormai consolidata. Volvo e NVIDIA hanno iniziato a lavorare insieme nel 2017, e l’accordo ampliato si basa su questa relazione mentre Volvo sviluppa la sua prossima generazione di veicoli elettrici. Il produttore definisce l’informatica avanzata un elemento fondamentale per il suo passaggio verso auto definite tramite software, in cui il software svolge un ruolo sempre più centrale nelle funzionalità del veicolo.

Per i acquirenti di veicoli elettrici, questo introduce la guida automatizzata accanto agli aspetti più noti come autonomia, velocità di ricarica e prezzo di acquisto. Volvo intende far sì che il modo in cui un’auto affronta un viaggio diventi parte del suo fascino. Il valore pratico dipenderà dai luoghi in cui questa tecnologia è efficace e da quanto responsabilità può assumere in modo affidabile.

Nella comunicazione ufficiale non vi è alcun indizio che i proprietari attuali di Volvo riceveranno queste funzionalità tramite un aggiornamento. La presentazione ufficiale è prevista su un’auto di nuova generazione, e l’architettura dei sensori e dei processori indicata rende i requisiti hardware futuri un dettaglio importante ancora da definire. I proprietari non dovrebbero interpretare l’annuncio come una conferma di un programma di retrofitting.

L’attività più ampia di Volvo costituisce il contesto in cui si inserisce questo investimento. Fondata nel 1927, la casa automobilistica ha venduto oltre 710.000 auto nel 2025, di cui il 46% erano veicoli elettrificati. Questa percentuale relativa ai veicoli elettrificati non deve essere confusa con quella dei modelli esclusivamente a batteria; l’annuncio non fornisce una suddivisione separata per le vendite di veicoli completamente elettrici.

L’azienda continua a dichiarare di voler diventare un produttore esclusivamente di auto elettriche e raggiungere zero emissioni di gas serra entro il 2040. La sua partnership ampliata con NVIDIA aggiunge un’altra ambizione tecnologica: veicoli elettrici in grado di assumersi progressivamente sempre più compiti di guida. Il prossimo traguardo sarà un veicolo di produzione specifico, con capacità, disponibilità e limiti operativi ben definiti.

VolvobatteryrangeEVelectric vehicle

Fonte: WhichEV