Volkswagen preoccupato per l’aumento crescente di interesse verso le auto elettriche. Il 40% degli ordini era previsto solo per il 2029

Volkswagen ha rivelato che, alla fine di settembre, il 40 percento degli ordini in corso [non si riferisce ai veicoli già venduti – n.d.t.] era costituito da modelli elettrici, di cui 150.000 riguardavano piccoli veicoli elettrici basati sulla piattaforma MEB+ (VW ID. Polo, Skoda Epiq, Cupra Raval, VW ID. Cross). Il direttore finanziario del Gruppo, Arno Antlitz, non ha nascosto che ciò ridurrà i ricavi dell’azienda, poiché i margini sui veicoli elettrici sono più bassi. Una quota del 40 percento era prevista solo per il 2029, mentre un flusso di denaro soddisfacente dai veicoli elettrici a batteria era atteso soltanto nel 2030.
Volkswagen in forte perdita, ma con flussi finanziari migliori in sottofondo
Nel terzo trimestre del 2026 Volkswagen ha registrato una perdita di 5,82 miliardi di euro e, dopo 9 mesi durante i quali sono stati consegnati in totale 5,9 milioni di automobili che hanno generato all’azienda ricavi per 233,4 miliardi di euro, l’utile operativo è stato appena di 100 milioni di euro, segnando così un calo del 98,7 percento su base annua. Il margine operativo è stato del 3,8 percento. Il gruppo ha subito maggiormente l’impatto delle svalutazioni finanziarie, tra cui 6,4 miliardi di euro spesi da Porsche nell’ambito del programma di “goodwill” per mitigare eventuali reclami da parte dei clienti.
Non è certo un segnale positivo per la qualità delle automobili Porsche…

La Porsche Taycan è stata lodata per la sua dinamica e la velocità di ricarica, ma le auto hanno trascorso molto tempo in officina a causa di vari problemi.
Dal canto altro, il flusso di cassa libero netto nell’ultimo trimestre è stato di 4,4 miliardi di euro (fonte), con un aumento del 145 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Volkswagen sta quindi effettuando delle svalutazioni e risolvendo i problemi in questo esercizio finanziario per partire con meno oneri nel prossimo, visto che dovrà affrontare nuove sfide sul mercato cinese e americano.

Il direttore finanziario del Gruppo è preoccupato per l’aumento di interesse per le auto elettriche. Se le loro vendite seguiranno le richieste di mercato, il margine di profitto del gruppo diminuirà. L’azienda ha bisogno di queste auto per bilanciare la produzione di veicoli a combustione interna, ma una quota così elevata era prevista solo tra tre anni. Pertanto non sorprenderà se l’azienda inizierà a esercitare pressione sui rivenditori affinché vendano più auto a combustione interna, cosa che alcuni analisti potrebbero definire “la fine delle auto elettriche”.
Da gennaio a fine settembre il segmento legato alle batterie (PowerCo) ha generato una perdita operativa di 1,05 miliardi di euro; tra le società indipendenti, solo Cariad ha registrato risultati peggiori (-1,32 miliardi di euro).

Produzione di cellule Li-ion nella fabbrica PowerCo
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