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Volkswagen supera la sua ultima linea rossa: il suo CEO conferma che importerà in Europa automobili “made in China”.

Volkswagen supera la sua ultima linea rossa: il suo CEO conferma che importerà in Europa automobili “made in China”.

25/10/2026 09:30

Aggiornato a

25/10/2026 09:30

Volkswagen è stato costretto a prendere una decisione storica e a superare un limite fondamentale. Quasi l’ultimo che gli rimaneva, data la sua situazione eccezionale. Solo pochi mesi fa il gruppo è stato costretto ad annunciare 100.000 licenziamenti, mentre la concorrenza dei veicoli “made in China” ha fatto calare le sue vendite in Europa.

La sua grande speranza risiede nella nuova generazione di auto elettriche a prezzo accessibile, come il nuovo Volkswagen ID.Cross disponibile a soli 20.500 € o il nuovo ID.Polo. In questo contesto trova spazio oggi una misura che per anni è stata rifiutata. Infatti, da decenni, quando Volkswagen ha iniziato a produrre modelli “made in China”, ha sempre sostenuto che si trattasse di una linea di prodotti diversa da quella dei suoi modelli europei e che questi non sarebbero arrivati in Europa.

Il CEO di Volkswagen, Thomas Schäfer, ha fornito alcune informazioni sul Golf IV.

Importare in Europa automobili prodotte in Cina: la linea rossa di Volkswagen

Ebbene, questa situazione è appena cambiata ufficialmente. A comunicarlo è stato proprio il suo CEO, Thomas Schäfer, che in un’intervista al quotidiano britannico Autocar tenutasi al Salone di Parigi ha confermato una misura che il gruppo tedesco aveva definito impossibile anni fa, ma che l’ stesso CEO di Volkswagen, Oliver Blume, lasciava intendere da mesi: verranno importate in Europa alcune automobili prodotte in Cina.

Il marchio tedesco ha sempre sostenuto che le sue auto prodotte nel gigante asiatico fossero veicoli sviluppati “in Cina per la Cina”, e infatti è così, poiché si basano su architetture elettriche all’avanguardia a 800V, oltre ad avere un design adattato appositamente ai gusti cinesi.

Ma… i costi sono determinanti. Produrre auto elettriche all’avanguardia in Cina è molto più economico rispetto a produrne di simili in Europa.

E il CEO di Volkswagen lo ammette implicitamente in questa intervista, affermando che “la cosa più importante della nostra forza in Cina è il fatto che abbiamo compiuto sforzi per ridurre i costi del veicolo, sia in termini di materiali che di ingegneria, negli ultimi due anni”, il che ha portato l’azienda a sviluppare “veicoli completamente competitivi in termini di prezzo sul mercato cinese”.

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Schäfer sottolinea inoltre l’aspetto più importante, ovvero che “non abbiamo ancora sfruttato appieno questa tecnologia per le esportazioni”.

“Potremmo importare in Europa alcuni modelli specifici”

vw id aura

“Per il futuro, ci stiamo preparando ad importare uno o più veicoli dalla Cina”, ha spiegato Schäfer ad Autocar. “Ci sono alcune auto interessanti che non prendiamo in considerazione per l’Europa perché sono troppo grandi, come l’ID. ERA 9X [un SUV lungo 5,2 m], ma potremmo comunque importare alcuni modelli specifici per vedere come funzionano”, ha aggiunto. Ha inoltre chiarito che, con questi veicoli, “non si tratterebbe di sostituire nessuno dei veicoli attuali [in vendita in Europa].”

Senza citare direttamente le dichiarazioni di Schäfer, Autocar indica nel suo articolo due possibili candidati per essere i primi a superare la ‘linea rossa’ di Volkswagen: il Volkswagen ID. UNYX 9x, un futuristico ‘Passat elettrico’ lungo 5,08 m con un’autonomia di 730 km; e il SUV ID. Aura T6, lungo 4,8 metri e con un’autonomia fino a 660 km.