Volkswagen presenta VEGA, la sua tecnologia “Made in China” per auto elettriche con un’autonomia di 800 km e tempi di ricarica di 13 minuti.

29/10/2026 12:30
Aggiornato a
29/10/2026 12:30
La Cina è diventata il centro nevralgico del mondo dei motori. Il paese attira tutta l’attenzione dell’industria grazie al suo rapido sviluppo e al ritmo frenetico di lavoro. Tutti i produttori si concentrano in Cina per ridurre costi e tempi di sviluppo. Volkswagen ha appena compiuto un passo molto importante con la sua rete tecnologica VEGA. Il nome deriva da Vega, una delle stelle più brillanti dell’emisfero settentrionale, e l’obiettivo è che anche la sua luce sia visibile al di fuori della Cina. Questa rete unisce due piattaforme per veicoli elettrificati, l’architettura elettronica CEA e un sistema di assistenza alla guida.
Con il suo arrivo, Volkswagen passa dal motto “in Cina, per la Cina” a “in Cina, oltre la Cina”, intendendo cioè sfruttare ciò che sviluppa lì per venderlo su altri mercati. Si tratta di un ulteriore passo in una relazione che ha preso una svolta a luglio 2023, quando Volkswagen e Xpeng hanno firmato un importante accordo da 700 milioni di dollari (circa 630 milioni di euro), e arriva proprio dopo che è emerso che il gruppo sta valutando di portare la piattaforma CEA in Europa.
Due piattaforme, una per i modelli compatti e l’altra per quelli di grandi dimensioni

La piattaforma CMP (China Main Platform) è pensata per i modelli compatti ad alto consumo e prevede auto elettriche pure e ibride ricaricabili. I suoi modelli raggiungeranno un’autonomia di oltre 600 chilometri nel ciclo cinese CLTC, con un consumo di circa 11 kWh ogni 100 chilometri. Quando il gruppo l’ha annunciata, nel 2024, si è fissato l’obiettivo di ridurre del 40% i costi per competere in termini di prezzo con le marche cinesi.
La piattaforma CSP (China Scalable Platform) è rivolta ai modelli di grandi dimensioni e di fascia alta, e combina auto elettriche pure con modelli ad autonomia estesa, nei quali il motore a benzina funge soltanto da generatore. Il suo sistema elettrico supera gli 850 volt, il che permette di caricare dal 10% all’80% in soli 13 minuti. Le auto elettriche pure raggiungeranno un’autonomia di oltre 800 chilometri, mentre quelle ad autonomia estesa supereranno i 1.500 chilometri grazie alla combinazione di batteria e serbatoio.
Test più severi di quelli richiesti dalla normativa cinese

Volkswagen afferma che entrambe le piattaforme superano una validazione più rigorosa rispetto alla normativa cinese, grazie a simulazioni di durata su strada, test di stabilità ad alta velocità, di corrosione e di diversi tipi di ribaltamento. Come spiegato durante la presentazione, in caso di impatto il motore interrompe l’erogazione di potenza in 5 millisecondi e la batteria ad alta tensione scende a un livello sicuro in 5 secondi, mentre la normativa cinese richiede 60 secondi. Con questo obiettivo, il marchio punta alle cinque stelle nel C-NCAP, l’equivalente cinese dell’Euro NCAP.
L’architettura CEA arriverà anche alle auto a combustione
L’architettura CEA è già in funzione quest’anno in cinque veicoli elettrici di Volkswagen prodotti in Cina, il primo dei quali è il Volkswagen ID. UNYX 07. Nel 2027 passerà ai modelli ibridi ricaricabili e a quelli a combustione, unendo in un unico computer centrale le funzioni dell’abitacolo e degli assistenti alla guida. Il marchio promette importanti aggiornamenti software ogni tre mesi e una completa revisione dell’architettura ogni due anni. Inoltre, intende avere pronta la guida autonoma di livello 3 entro il 2027 e dispone già di un permesso per testarla sulle strade di Hefei.
Prima il Sud del mondo, e l’Europa?

I Volkswagen e i Jetta prodotti in Cina, quest’ultimo il marchio a basso costo del gruppo nel paese, sono già in vendita in Medio Oriente, Uzbekistan, Kazakistan e nell’Africa subsahariana. Prima della fine del 2026 arriveranno anche in Messico, Egitto e Vietnam, raggiungendo così sette mercati. A più lungo termine, l’obiettivo è portare la piattaforma CMP e l’architettura CEA in altri paesi del cosiddetto Sud globale, a partire dall’America Latina entro il 2030. L’Europa non figura in questa roadmap, almeno ufficialmente, sebbene il gruppo stia già valutando di utilizzare l’architettura CEA in circa il 75% dei prossimi modelli di Volkswagen, Skoda e CUPRA. Attualmente, i modelli elettrici più piccoli e economici del gruppo vengono prodotti in Spagna e Portogallo, con una presenza significativa nelle fabbriche di Navarra e Barcellona.