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Volkswagen esplora la possibilità di produrre veicoli in Turchia.

Volkswagen esplora la possibilità di produrre veicoli in Turchia.

Volkswagen sta nuovamente valutando la possibilità di produrre automobili in Turchia. A tale scopo, il gruppo ha firmato una lettera d’intenti con il suo partner di distribuzione da tempo instaurato, Doğuş Otomotiv. Si parla anche della possibilità di assemblare veicoli sviluppati in Cina.

Già nel 2019 Volkswagen aveva pianificato di costruire una fabbrica in Turchia.

Immagine: VW

Il distributore automobilistico turco Doğuş Otomotiv e Volkswagen stanno esplorando opportunità per produrre automobili di marca Volkswagen in Turchia. Secondo un rapporto di _Reuters_ che cita una dichiarazione di Doğuş Otomotiv, le due aziende hanno firmato una lettera d’intenti a tal fine. L’accordo è stato annunciato il 30 ottobre tramite la piattaforma dei mercati finanziari turchi, KAP.

La collaborazione prevista mira a offrire al mercato turco prodotti ad alto valore in linea con le nuove tecnologie, nonché a sostenere lo sviluppo dell’industria automobilistica nazionale. Tuttavia, le aziende non hanno ancora fornito dettagli specifici riguardo ai modelli di veicoli, agli importi degli investimenti, alle capacità di produzione o a un possibile calendario.

Secondo _Auto Motor und Sport_, Volkswagen potrebbe utilizzare veicoli originariamente sviluppati per il mercato cinese. Si parla di una produzione tramite il metodo CKD (Completely Knocked Down), in cui i kit dei veicoli vengono importati da siti di produzione esistenti e assemblati nel paese di destinazione.

I modelli presi in considerazione, secondo il rapporto, includono quelli del consorzio FAW-Volkswagen in Cina, come la variante Passat Magotan, nonché veicoli delle marche Jetta e Audi. Volkswagen ha confermato ai media turchi che, insieme a Doğuş Otomotiv, sta valutando l’esportazione di veicoli parzialmente assemblati da siti di produzione non europei in Turchia per il mercato locale. Non è ancora chiaro se in futuro possano essere inclusi anche i veicoli elettrici.

Volkswagen intende utilizzare le tecnologie sviluppate in Cina a livello globale

Queste considerazioni sono in linea con la nuova strategia di Volkswagen di utilizzare sempre di più veicoli e tecnologie sviluppate in Cina nei mercati internazionali. Alla fine di ottobre, il Gruppo ha presentato la propria direzione strategica in un evento tecnologico a Hefei sotto il motto “In Cina, Oltre la Cina”. Questo approccio mira a posizionare la Cina non solo come fornitore per il mercato interno, ma anche come hub di sviluppo ed esportazione per le altre regioni del mondo.

Volkswagen esporta già veicoli prodotti in Cina in regioni come il Medio Oriente, l’Uzbekistan, il Kazakistan e alcune parti dell’Africa subsahariana. Entro la fine del 2026 si prevede l’aggiunta di ulteriori mercati, tra cui Messico, Egitto e Vietnam. A lungo termine, l’azienda intende inoltre utilizzare le piattaforme di veicoli cinesi e le architetture elettroniche per modelli al di fuori della Cina. Ad esempio, la China Main Platform (CMP) e la China Electronic Architecture (CEA) saranno utilizzate come base tecnica per le linee di modelli locali in Sud America a partire dal 2030.

Non è ancora chiaro se la possibile assemblaggio in Turchia possa far parte di questa strategia di internazionalizzazione. Tuttavia, l’assemblaggio finale di kit di veicoli importati permetterebbe a Volkswagen di sfruttare le strutture di produzione esistenti al di fuori della Turchia.

La pressione sui costi costringe Volkswagen a ridurre gli investimenti

Le nuove considerazioni riguardanti la produzione arrivano in un momento in cui Volkswagen sta stringendo i propri vincoli di investimento. Alla fine di ottobre, il Gruppo ha annunciato che avrebbe sospeso temporaneamente i lavori di sviluppo dell’ID.Golf elettrico a causa di elevate pressioni sui costi. Il flusso di cassa netto del Brand Group Core è diminuito da 4,34 miliardi di euro a 1,43 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2026.

Pertanto, Volkswagen intende rafforzare la disciplina negli investimenti e ridurre le spese per lo sviluppo. Non è ancora noto se le considerazioni riguardanti l’assemblaggio dei veicoli in Turchia siano collegate a queste misure per risparmiare sui costi.

Volkswagen ha abbandonato i piani per lo stabilimento in Turchia nel 2020

Per Volkswagen, la Turchia non rappresenta una nuova sede potenziale per la produzione. Nel 2019 il Gruppo aveva pianificato di costruire uno stabilimento a Manisa, dove avrebbero dovuto essere prodotti modelli come il VW Passat e lo Škoda Superb. L’investimento previsto, di circa 1,3 miliardi di euro, mirava a creare capacità produttive per fino a 300.000 veicoli all’anno.

Tuttavia, nel 2020 Volkswagen ha abbandonato il progetto, citando la pandemia di COVID-19 e i cambiamenti nelle condizioni economiche globali. Invece, l’azienda ha investito ulteriormente nelle sedi europee esistenti, inclusa la Slovacchia.

Doğus Otomotiv è partner di distribuzione di Volkswagen in Turchia da oltre 30 anni. Recentemente, questa collaborazione si è estesa a mercati aggiuntivi, tra cui Iraq, Azerbaigian e Siria. Non è ancora stata presa una decisione definitiva sull’avvio della produzione di veicoli in Turchia. Resta inoltre da decidere se l’eventuale assemblaggio servirà esclusivamente il mercato turco o potrà aprire futuri mercati di vendita aggiuntivi.

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Fonte: electrive