Volkswagen ha trovato in Marocco ciò di cui ha bisogno per produrre batterie più economiche in Spagna.

01/11/2026 08:00
Aggiornato a
01/11/2026 08:00
Volkswagen ha scelto il Marocco come uno dei pilastri della sua strategia per produrre batterie a costo più basso in Europa. Attraverso la sua filiale PowerCo e una partnership con il produttore cinese Gotion, il gruppo tedesco sta allestendo una fabbrica a Kenitra in grado di produrre 100.000 tonnellate all’anno di materiali destinati alle batterie al litio-fosfato di ferro (LFP). Una parte di questa produzione servirà la gigafabbrica di Sagunto (Valencia), la cui entrata in funzione è prevista per il 2027. L’accordo mira a garantire l’approvvigionamento di componenti essenziali e a ridurre la dipendenza dalle importazioni provenienti dalla Cina.
Il Marocco fornirà un materiale fondamentale per le batterie spagnole
L’alleanza tra Volkswagen e Gotion prevede la creazione di una società joint venture a Kenitra, nel nord del Marocco, dedicata alla produzione di materiali attivi per i catodi delle batterie LFP.

La struttura avrà una capacità prevista di 100.000 tonnellate all’anno, destinate principalmente alle fabbriche di celle situate a Sagunto e Šurany, in Slovacchia.
Gotion possederà il 51% della società marocchina, mentre PowerCo controllerà il restante 49%. La scelta del Marocco è dettata da motivi strategici: il paese concentra circa il 68% delle riserve mondiali stimate di roccia fosfatica, risorsa fondamentale per la produzione di batterie a litio-fosfato di ferro.
Questa tecnologia utilizza litio, ferro e fosfato, evitando il nichel e il cobalto impiegati in altre soluzioni chimiche. Il suo principale vantaggio risiede nei costi potenzialmente più bassi, in una elevata durata e in una buona stabilità termica.

Volkswagen vuole produrre batterie più economiche a Sagunto
Questa operazione fa parte di un’alleanza industriale più ampia che prevede tre società congiunte in Spagna, Slovacchia e Marocco. A Sagunto, Gotion investirà circa 1.100 milioni di euro per acquisire il 49% della gigafabbrica, mentre PowerCo manterrà il 51% e il controllo maggioritario del progetto.
La fabbrica valenciana prevede di iniziare a funzionare nel 2027, con una capacità iniziale di fino a 30 GWh all’anno, rispetto ai 20 GWh previsti in precedenza. L’accordo mantiene gli impegni annunciati in termini di investimenti e occupazione e permetterà di sfruttare l’esperienza tecnologica di Gotion nelle batterie LFP.
Volkswagen stima che questa tecnologia chimica, che attualmente rappresenta circa il 10% del mercato europeo delle batterie, possa raggiungere una quota compresa tra il 40% e il 60% entro il 2030.

Un’alleanza con la Cina per dipendere meno dalle importazioni
La collaborazione presenta una particolarità: Volkswagen cerca di ridurre la sua dipendenza dai materiali importati dalla Cina, ma lo fa associandosi a uno dei suoi principali produttori di batterie.
L’obiettivo non è rinunciare alla tecnologia cinese, bensì spostare parte della catena di approvvigionamento in impianti più vicini all’Europa. La fabbrica marocchina permetterà di diversificare l’origine dei materiali e di ridurre le distanze logistiche.
Frank Blome, amministratore delegato di PowerCo, ritiene che l’alleanza rafforzi la resistenza della catena di approvvigionamento e acceleri l’industrializzazione dei suoi progetti. Tuttavia, l’operazione è ancora soggetta a determinate autorizzazioni regolatorie e condizioni di chiusura. Non è stata nemmeno confermata una data definitiva per l’inizio delle forniture da Kenitra.
Se i piani si concretizzeranno, Sagunto diventerà un elemento centrale di una nuova catena industriale che collegherà le risorse del Marocco, la tecnologia cinese e la produzione europea di batterie per auto elettriche.