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Mercato

Volkswagen ha puntato su Xpeng per riprendersi in Cina, ma il loro primo veicolo congiunto è un disastro totale.

Volkswagen ha puntato su Xpeng per riprendersi in Cina, ma il loro primo veicolo congiunto è un disastro totale.

Volkswagen ha cercato in Xpeng un partner in grado di aiutarlo a riconquistare terreno in Cina. L’idea aveva senso: combinare l’esperienza industriale del produttore tedesco con la tecnologia di un marchio abituato a competere al ritmo del mercato cinese. Tuttavia, il debutto commerciale del loro primo modello congiunto dimostra che disporre di una solida base tecnologica non basta per convincere i clienti.

Secondo gli esperti, ciò è dovuto a una combinazione di problemi legati al prodotto, alla posizionamento e alla distribuzione. Volkswagen è riuscita ad accelerare lo sviluppo, ma la versione finale arrivata nelle concessionarie ha incontrato difficoltà nel farsi spazio rispetto ai concorrenti.

Il contesto rende questo ostacolo particolarmente delicato. La Cina è stata per decenni uno dei principali motori di crescita per Volkswagen, che ha mantenuto la leadership di mercato fino al 2022. Il gigante asiatico è passato da fornire quasi la metà dei profitti del gruppo a rappresentarne solo circa il 10%. Recuperare la competitività lì ha, pertanto, conseguenze che vanno ben oltre le vendite di un singolo modello.

Tecnologia cinese, ma problemi per raggiungere il cliente

L’ultimo e disperato tentativo di Volkswagen per non scomparire in Cina: arriva l’ID. Unyx 08

La collaborazione con Xpeng è iniziata nel 2023 e successivamente si è concretizzata in accordi per sviluppare insieme due auto elettriche. Volkswagen è anche entrata a far parte del capitale sociale del produttore cinese, con una quota vicina al 4,99%. Era un modo per accedere alla tecnologia locale e ridurre i tempi necessari per offrire prodotti adatti a un mercato che cambiava molto più velocemente rispetto alle gamme di numerose marche straniere.

Volkswagen sostiene che l’alleanza abbia già prodotto risultati. Nella sua risposta a Reuters, sottolinea lo sviluppo di una nuova architettura elettrica per i modelli prodotti localmente, completato in 18 mesi, e indica gli UNYX 08 e UNYX 09 come altri frutti di questa cooperazione. Il marchio non ha commentato le previsioni commerciali presenti nei documenti interni, mentre Xpeng si è rifiutata di fare dichiarazioni.

Il problema è che anche i loro concorrenti non sono rimasti con le mani in mano. Reuters evidenzia che i modelli cinesi presenti in una fascia di prezzo simile offrivano vantaggi tecnologici difficili da ignorare: il Xiaomi YU7 spiccava per il suo insieme di sensori e il Zeekr 7X per la ricarica rapida. Da aprile ad agosto, il primo ha raggiunto quasi 57.000 unità mentre il secondo ne ha superate le 21.000, rispetto alle circa 1.300 di Volkswagen.

Il confronto evidenzia la difficoltà di sostenere una proposta commerciale basata sul prestigio del marchio. Se altri produttori offrono attrezzature e funzionalità tecnologiche più allettanti a un costo simile, l’acquirente ha meno motivi per scegliere il modello tedesco. Uno degli analisti intervistati da Reuters mette in dubbio anche l’originalità del suo design: quando Volkswagen ha mostrato le prime immagini agli analisti nel 2024, sul mercato erano già disponibili proposte simili.

In Cina Volkswagen dispone dell’auto elettrica a berlina che l’Europa attende: l’UNYX 09 potrebbe diventare l’ID.9

A queste difficoltà si aggiunge una decisione commerciale significativa. Volkswagen ha venduto l’UNYX 08 principalmente attraverso una rete nuova legata a Volkswagen Anhui, invece di fare affidamento in modo diffuso sui più di 3.000 concessionari delle sue società joint venture con FAW e SAIC. Secondo le fonti consultate da Reuters, questa minore presenza ha fatto sì che molti consumatori non conoscessero nemmeno l’esistenza di questo veicolo.

L’azienda risponde che la rete di Anhui conta già 166 punti vendita e che sta collaborando con FAW-Volkswagen in alcune sedi per raggiungere più clienti. Si tratta di un’espansione necessaria per dare visibilità ai propri modelli, anche se la sfida commerciale rimane aperta: attirare il pubblico nei concessionari e far sì che trovi motivi sufficienti per acquistare di fronte a un’offerta locale sempre più competitiva.