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Ricarica

Auto ibride ricaricabili: e se riducessimo il loro serbatoio per costringerle a funzionare esclusivamente con l’elettricità?

Auto ibride ricaricabili: e se riducessimo il loro serbatoio per costringerle a funzionare esclusivamente con l’elettricità?

Sul papel, le auto ibride ricaricabili hanno tutto per piacere. Permettono di effettuare i tragitti quotidiani a energia elettrica, mantenendo al contempo un motore termico per le lunghe distanze. Ma nella pratica, gli automobilisti non utilizzano sempre questa tecnologia come previsto. È proprio questo che denuncia l’ONG Transport & Environment (T&E), che presenta diverse proposte per correggere la situazione.

Un serbatoio limitato a soli 15 litri?

La proposta più sorprendente riguarda il serbatoio di carburante. T&E vuole limitarne la capacità a 15 litri nei futuri veicoli ibridi ricaricabili. L’obiettivo è rendere l’uso del motore termico meno pratico, al fine di spingere gli automobilisti a collegare più regolarmente il loro veicolo alla rete di ricarica. Con un consumo di 6,7 l/100 km, un tale serbatoio permetterebbe di percorrere circa 220 km con la benzina. Una autonomia sufficiente per affrontare situazioni di emergenza, ma che costringerebbe a rivedere le proprie abitudini nei viaggi lunghi.

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Questa proposta risolve un problema ben definito. Secondo T&E, gli ibridi ricaricabili immatricolati in Europa nel 2024 emettono, in condizioni reali, quasi sei volte più CO2 rispetto ai valori annunciati al momento dell’omologazione. Una discrepanza che si spiega soprattutto con un utilizzo insufficiente del modalità elettrica.

Maggiore autonomia elettrica

Tuttavia, ridurre la capacità del serbatoio non sarebbe sufficiente. Per rendere questo sviluppo accettabile, T&E propone anche di aumentare notevolmente l’autonomia elettrica.

L’organizzazione ritiene che un’autonomia compresa tra 140 e 220 km permetterebbe di rispettare il limite di 50 g di CO2/km durante l’omologazione entro il 2030. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di diffondere la ricarica rapida a oltre 100 kW: una potenza che consentirebbe di recuperare rapidamente l’autonomia elettrica durante una pausa, invece di dover fare sempre rifornimento di carburante.

Inoltre, T&E desidera che il motore elettrico sia almeno tre volte più potente del motore termico. L’obiettivo è permettere al veicolo di funzionare a energia elettrica in più situazioni, soprattutto durante le accelerazioni o in salita. Ma i conducenti sarebbero disposti ad accettare queste limitazioni? Infatti, con una grande batteria, una ricarica rapida e un piccolo serbatoio, l’ibrido ricaricabile finirebbe per assomigliare a un’auto elettrica dotata di un sistema per estendere l’autonomia.