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Velettrica lancia il Drive‑Pod‑16 per una vela a emissioni zero

Velettrica lancia il  Drive‑Pod‑16 per una vela a emissioni zero

Velettrica presenterà al Salone Nautico di Genova il nuovo Drive‑Pod‑16, un motore elettrico che consente le manovre in porto e la navigazione costiera, e che, in caso di necessità, può essere configurato in modalità ibrida. La configurazione più naturale è quella con il vento: il motore elettrico assiste la barca anche con brezza debole; per le crociere più impegnative, invece, grazie al generatore si raggiungono autonomie significative.

Le diverse autonomie con Drive‑Pod‑16

Ci interessano le autonomie possibili in modalità full electric. Le abbiamo chieste a Velettrica. «Le batterie sono modulari e si possono aggiungere 1 o 2 pacchi per arrivare tranquillamente a 30 miglia di autonomia, con un buon set di pannelli solari si può ricaricare il pacco standard in 3 ore. A velocità di crociera in full-electric si possono fare circa 10 miglia, per le manovre in porto le batterie possono durare anche 20 ore full-electric».

Velettrica

«In regime di navigazione costiera a basse velocità (circa 3 kn) si possono percorrere 20-30 miglia. Con il pacco batterie base si può alimentare l’aria condizionata tutta la notte senza bisogno di accendere il generatore». Considerando anche il fattore vele, si può fare spesso a meno del generatore.

Drive‑Pod‑16 per barche da 10 ai 14 metri

Dopo il lancio di Sail‑Pod‑25 al METS 2023, Velettrica, nata nel 2021 dalla passione del velista Roberto Baffigo, ha sviluppato e investito nella ricerca. E con il nuovo motore elettrico per chi deve percorrere molte miglia è possibile creare un sistema di propulsione ibrido capace di aumentare l’autonomia. Il progetto è stato premiato da MOST, il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile. Due elementi tecnici: la batteria ha una capacità di 9 kWh e il motore una potenza di 1,2 kW.

Velettrica

Drive‑Pod è stato sviluppato per imbarcazioni dislocanti a vela e a motore tra i 10 e i 14 metri, ma sottolineano dall’azienda «la sua architettura modulare ne consente l’impiego anche su scafi di dimensioni superiori. Può essere utilizzato come propulsione ausiliaria su yacht esistenti fino a 20 metri, trasformandoli in unità ibride ma in grado di effettuare manovre portuali e navigazione costiera in modalità completamente elettrica e silenziosa».

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Il retrofit per le auto è arduo, convertire in elettrico è più semplice. Questo e altri sistemi sono facili da installare, le batterie modulari vengono installate al posto del vecchio motore.

Un Pod idrodinamico esterno allo scafo, materiali recuperati e riciclati

La proposta dell’azienda si basa sul Pod, «un corpo idrodinamico esterno allo scafo che integra motore, elica ed elettronica di controllo», che riduce gli ingombri interni. L’elica brevettata «è stata sviluppata per massimizzare l’efficienza propulsiva alle basse velocità, migliorando sicurezza e precisione nelle manovre». Le batterie alimentano anche tutti i servizi di bordo, inclusa l’aria condizionata, consentendo una permanenza in rada confortevole.

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L’elica e la pinna del Drive‑Pod sono realizzate in un polimero riciclato a base di nylon e fibra di carbonio. Il nylon deriva da attrezzature da pesca esauste o abbandonate in mare, recuperate da PiùBlu ETS, mentre la fibra di carbonio riciclata (rCF) è fornita da Hera Group. I due materiali vengono integrati attraverso un processo sviluppato e validato dall’Università di Pisa nell’ambito di un progetto promosso dal MOST. Il resto della struttura è in alluminio che si presta bene al riciclo.

Il motore di Settima Meccanica

Il motore elettrico sincrono di nuova generazione, prodotto da Settima Meccanica, è privo di magneti permanenti ed è realizzato con materiali completamente riciclabili. Sul fronte dell’accumulo energetico l’azienda sottolinea la collaborazione con FCE per la sostituzione delle attuali celle LiFePO4 con batterie agli ioni di sodio (Na‑Ion). Questi sono i primi elementi della comunicazione di lancio, maggiori dettagli saranno diffusi durante il Salone Nautico di Genova.

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