Vorrai che il tuo Xiaomi prenda fuoco: se questa batteria provoca un incendio, ti daranno un’altra auto gratis.

Xiaomi ha appena fatto qualcosa di insolito nell’industria automobilistica. L’azienda ha presentato la sua nuova batteria Dragonscale, sviluppata in collaborazione con CALB e Sunwoda, e ha accompagnato il suo lancio con una promessa particolarmente interessante: se l’auto dotata di questa batteria dovesse essere distrutta da un incendio causato da un difetto della stessa batteria, il proprietario riceverà un’altra auto nuova con specifiche equivalenti.
In altre parole, la nuova tecnologia di Xiaomi arriva con una garanzia di sicurezza a vita che copre uno dei maggiori timori ancora esistenti riguardo alle auto elettriche e alle loro batterie. Ed ecco che emerge quasi da sola la promessa principale: se la batteria prende fuoco a causa di un difetto di fabbricazione e l’auto diventa irrecuperabile, Xiaomi ne fornisce un’altra. Ovviamente non è una buona idea provocare un incendio, ma questa garanzia risulta decisamente più solida di molte delle normali assicurazioni offerte dall’industria.
La batteria Longjia sarà presentata per la prima volta nella nuova famiglia Xiaomi Skynomad, che verrà ufficialmente svelata il 7 settembre. I primi modelli che dovrebbero utilizzarla saranno il N90 e il N70, due grandi SUV con cui Xiaomi intende ampliare rapidamente la propria presenza nel mercato automobilistico. Il N90 è pensato come il modello più grande e adatto alle famiglie, mentre il N70 rappresenterà un’alternativa leggermente più compatta.
Una garanzia che va molto oltre la batteria

La parte davvero notevole non risiede soltanto nella batteria, ma in ciò che Xiaomi è disposta a coprire qualora qualcosa vada storto. Il produttore cinese ha annunciato il cosiddetto Piano di Protezione per la Tranquillità della Batteria Longjia, che offre copertura a vita per determinati incendi legati alla batteria. La prima situazione prevista è la più chiara: se la batteria prende fuoco a causa di un problema di qualità e il veicolo viene dichiarato completamente distrutto, Xiaomi indennizzerà il proprietario con un’auto nuova dalle specifiche equivalenti.
La seconda situazione risulta ancora più interessante perché non richiede che l’incendio abbia origine da un difetto di fabbricazione. Se la batteria viene danneggiata in una collisione o a causa di un urto o di uno sfregamento sulla parte inferiore del veicolo e successivamente si verifica un incendio che provoca la perdita totale dell’auto, Xiaomi si impegna a coprire la differenza tra l’indennizzo assicurativo e il valore del veicolo prima dell’incidente. In altre parole, il marchio cerca di evitare che il proprietario debba sostenere di tasca propria la svalutazione che può esserci tra queste due somme.
C’è, però, una clausola in piccolo carattere. La copertura è prevista per il primo proprietario e veicoli a uso non commerciale, pertanto non si applica allo stesso modo alle auto a noleggio, ai servizi di trasporto o alle unità usate. Inoltre, le condizioni prevedono l’uso dei servizi connected di Xiaomi e la manutenzione in centri ufficiali, secondo le informazioni pubblicate sul programma. Quindi non si tratta di un permesso illimitato per qualsiasi Skynomad che possa finire avvolto dalle fiamme.

E proprio per questo l’annuncio risulta così accattivante. Xiaomi non si limita a dichiarare che la sua batteria è sicura, ma mette anche denaro e un’auto nuova a sostegno di questa affermazione. In un momento in cui la sicurezza delle batterie rimane uno degli argomenti utilizzati da coloro che mettono in dubbio l’auto elettrica, l’azienda ha deciso di trasformare il rischio in una promessa commerciale piuttosto difficile da ignorare.
La batteria Longjia è stata sviluppata da Xiaomi in collaborazione con CALB e Sunwoda, ma l’azienda afferma che il suo coinvolgimento va ben oltre l’acquisto di batterie da un fornitore. Xiaomi ha partecipato alla definizione del prodotto, al design dell’imballaggio e allo sviluppo delle celle, oltre a stabilire controlli di qualità sul processo di produzione.
Nella sezione relativa alla sicurezza, Xiaomi afferma che la nuova batteria supera gli standard nazionali cinesi in diversi ambiti. Tra le misure adottate vi è un sistema di isolamento elettrico in grado di interrompere la corrente in millisecondi, nonché diverse layer di protezione ridondante. L’azienda sostiene inoltre che la batteria può resistere a un test a 55 gradi con la batteria completamente carica, senza che un incendio in una cella si propaghi alle altre componenti del pacco.
Un altro elemento di spicco è il sistema di gestione della batteria sviluppato da Xiaomi, noto come Cloud BMS. Secondo l’azienda, esso permette di monitorare costantemente lo stato delle celle attraverso analisi in cloud e sistemi di intelligenza artificiale. Xiaomi afferma di raccogliere dati con una frequenza dieci volte superiore a quella richiesta dalla normativa nazionale e con tre volte più informazioni, il che consentirebbe di rilevare anomalie e reagire a determinati problemi in pochi millisecondi.

Tutto questo arriverà prima sui Xiaomi Skynomad N70 e N90, che utilizzeranno una configurazione elettrica con estensore di autonomia. Il N90 sarà il modello più grande della famiglia, con versioni da cinque e sette posti secondo le informazioni disponibili, mentre il N70 rappresenterà un’alternativa di dimensioni più ridotte. Le prime informazioni indicano che il N90 avrà una lunghezza di circa 4,96 metri, anche se Xiaomi deve ancora confermare ufficialmente tutti i dettagli di questa gamma.
Per ora non è nemmeno stato confermato che la batteria Longjia arriverà sui attuali Xiaomi SU7 e Xiaomi YU7. Entrambi i modelli utilizzano attualmente batterie fornite da produttori come CATL e BYD FinDreams, pertanto la nuova tecnologia sembra essere riservata inizialmente alla nuova famiglia Skynomad.
Questo movimento arriva inoltre in un momento importante per Xiaomi. La società ha consegnato 31.267 auto in Cina nel luglio 2026, una cifra considerevole ma quasi del 38% inferiore alle 50.212 unità raggiunte a dicembre 2025. La nuova famiglia Skynomad può diventare un elemento chiave per aumentare il volume delle vendite e, soprattutto, per migliorare la redditività del settore automobilistico.
La strategia di Xiaomi è piuttosto evidente. Invece di cercare di convincere il cliente soltanto con dati riguardanti l’autonomia, la potenza o i tempi di ricarica, il marchio sta cercando di eliminare dall’equazione una delle principali paure legate alle batterie: cosa succede se un giorno prendono fuoco? La loro risposta è piuttosto diretta: se il problema è coperto dal piano assicurativo e l’auto viene distrutta, ne verrà fornita un’altra.
Certo, è bene non interpretare questa promozione come un invito a sperare che l’auto prenda fuoco. La copertura è soggetta a condizioni molto precise e l’incendio deve verificarsi nei scenari previsti da Xiaomi. Tuttavia, come strategia di fiducia, è difficile non riconoscere che promettere un’auto nuova qualora la batteria causi la distruzione del veicolo rappresenti una delle scommesse più audaci che abbiamo visto finora in materia di sicurezza.
C’è poi un’ultima conseguenza interessante. Se Xiaomi riuscirà a dimostrare col tempo che la batteria Longjia unisce un basso tasso di malfunzionamenti a una garanzia così solida, potrà costringere gli altri produttori a reagire. Perché, dopo aver annunciato qualcosa del genere, la domanda per le altre marche diventerà inevitabile: se la vostra batteria è così sicura, perché non osate garantirla nello stesso modo?