Utile: queste tre misure aiuteranno le PMI a passare all’energia elettrica


Sostegno aumentato fino a 11.000 €, patente B estesa a 4,25 tonnellate, prestiti al 1,5 %: la seconda fase del piano di elettrificazione, presentata il 15 ottobre 2026, punta finalmente ai veicoli commerciali. Tre misure dirette rivolte a artigiani, piccole imprese e PMI.
Se le auto elettriche stanno avendo successo (più del 40 % delle vendite di auto nuove a settembre), i veicoli commerciali leggeri rimangono per la stragrande maggioranza a combustione interna. Di conseguenza, le aziende che utilizzano questi veicoli sono ancora fortemente esposte ai prezzi dei carburanti. È proprio questo ostacolo che il governo intende superare, con l’obiettivo dichiarato di portare sulle strade 20.000 veicoli commerciali leggeri elettrici in più.
Fino a 11.000 € di aiuto per un veicolo commerciale assemblato in Europa
Si tratta della misura chiave per i professionisti. A partire dal 1° gennaio 2027, le PMI potranno ricevere un bonus di acquisto aggiuntivo per un veicolo elettrico a zero emissioni prodotto in Europa. Sono specificamente previsti gli artigiani del settore edile.
Questo sostegno si aggiunge al bonus CEE, riformato il 1° giugno 2026 e ancora in vigore. Erogato dai fornitori di energia, questo bonus dipende dal peso del veicolo e viene aumentato per i modelli assemblati nello Spazio economico europeo. Per i furgoni più grandi, raggiunge circa 9.700 € in base al tasso del CEE. Con il supplemento previsto per il 2027, il sostegno complessivo potrà arrivare fino a 11.000 €.
Anche il governo punta sul noleggio. Non si tratta di un leasing sociale come quello offerto alle famiglie, bensì di proposte di noleggio di veicoli commerciali assemblati in Europa destinate alle piccole e medie imprese. I costruttori europei si impegneranno a raggiungere determinati volumi di vendita, e una charta disciplinerà l’importo degli affitti.
Nel complesso, il governo mira a finanziare 20.000 veicoli commerciali elettrici grazie a questo strumento.
La patente B per i veicoli elettrici sale a 4,25 tonnellate
Questo rappresenta un ostacolo ben noto per gli artigiani. Attualmente la patente B permette di guidare solo veicoli con un peso totale autorizzato in carico (PTAC) di 3,5 tonnellate. Tuttavia le batterie aumentano il peso dei veicoli commerciali elettrici: il loro carico utile è inferiore di almeno 200 kg rispetto a un veicolo diesel equivalente.
Per un idraulico o un muratore che trasporta attrezzature e materiali, la differenza è importante. La Francia intende quindi recepire una direttiva europea approvata a novembre 2025: con un semplice permesso B, sarà possibile guidare un veicolo a zero emissioni elettrico fino a 4,25 tonnellate. L’adeguamento del quadro legislativo è previsto per il 1° gennaio 2027.
Prestiti al 1,5% per finanziare il veicolo
A causa dell’aumento dei tassi, prendere in prestiti per dotarsi di tali veicoli diventa scoraggiante per molte piccole imprese, anche quando l’investimento è redditizio. Il governo intende quindi avviare un programma di prestiti agevolati dedicati all’elettrificazione.
100 milioni di euro provenienti da un programma di certificati per il risparmio energetico (CEE) serviranno così a sostenere circa 1 miliardo di euro di prestiti. Selezionate dall’Ademe, le banche potranno offrire un tasso intorno al 1,5%, rispetto al 3,7% attualmente presente sul mercato. Per un prestito di 10 anni, il costo totale degli interessi sarà così ridotto di oltre la metà.
Va precisato che questi prestiti non finanzieranno soltanto veicoli commerciali: copriranno fino a 20.000 apparecchi elettrici, dalle pompe di calore ai veicoli pesanti, passando per forni, arrosti o cabine di verniciatura. Tuttavia, abbinati alla nuova sovvenzione, permettono di ridurre notevolmente il capitale necessario e di ammortizzare l’acquisto di un VUL nel corso di diversi anni.
L’Ademe pubblicherà una call for expressions of interest il 1° dicembre 2026 per selezionare le banche partner. I prestiti saranno disponibili a partire dal 1° febbraio 2027.