Uno dei produttori cinesi più importanti presenta una batteria in grado di caricarsi dal 10 al 97% in 9 minuti

Dopo BYD, CATL e Geely, un nuovo attore cinese si è unito alla competizione per le batterie in grado di caricarsi in meno di 10 minuti: Sunwoda. Il produttore asiatico ha annunciato il lancio di una nuova generazione di batterie in grado di raggiungere un tasso di carica di 15C, passando dal 10 al 70% in 5 minuti e dal 10 al 97% in 9 minuti... a temperatura ambiente.
A -20 °C, la batteria impiega 15 minuti per caricarsi dal 10 al 97%, un risultato comunque estremamente eccezionale. Parallelamente, Sunwoda installerà circa 10.000 stazioni di carica con potenze dell’ordine dei megawatt entro la fine del 2027. Questa strategia integrata ricorda proprio quella adottata da BYD e Geely, che dispongono anch’esse delle proprie stazioni di carica ultraveloci.
Secondo Sunwoda, le loro batterie permetteranno lo sviluppo di automobili con un’autonomia superiore a 700 km (intendiamo nel contesto del ciclo di omologazione cinese CLTC, che di solito fornisce valori più elevati rispetto al ciclo europeo WLTP). Inoltre, sarà offerta una garanzia di 10 anni o 300.000 km, senza alcun limite per le sessioni di ricarica ultraveloce.
Dopo anni di guerra dei prezzi nel settore delle auto elettriche, sembra che l’industria cinese stia entrando in una nuova battaglia interna: quella sui tempi di ricarica. La rapida diffusione del sistema Flash Charging 2.0 di BYD ha costretto i concorrenti a darsi da fare (per usare un eufemismo) per non rimanere indietro.

L’Europa rimane indietro di fronte ai progressi cinesi
Questa situazione contrasta con quella dell’Europa, dove i punti di carica con una potenza superiore a 350-400 kW sono ancora scarsi. Attualmente, il modello di origine europea con la velocità di carica più elevata è la Porsche Cayenne Electric, che grazie a un picco di 390 kW in corrente continua è in grado di passare dal 10 al 80% della carica in soli 16 minuti. Altri modelli come la BMW i3 impiegano invece 21 minuti per raggiungere lo stesso livello di carica.
Anche se è vero che aziende come Renault si sono poste l’obiettivo di raggiungere tempi di carica di 10 minuti (dal 10 al 80%), tale traguardo non sarà raggiunto prima del 2030. Infatti, tutto indica che la diffusione di stazioni di carica con potenze superiori a 1.000 kW avverrà grazie ad aziende cinesi: BYD ha infatti confermato l’intenzione di costruire 3.000 stazioni nel Vecchio Continente a breve termine.

Riuscirà l’Europa a rimanere al passo? Considerando che la regione attualmente non dispone di un produttore di batterie forte, sarà molto difficile competere non solo con l’industria cinese, ma anche con quella giapponese (Panasonic) e quella sudcoreana (LG Energy Solution, Samsung SDI, SK On), che dispongono anch’esse di aziende molto all’avanguardia nel settore.
Fuente | CnEVPost