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Ricarica

Una Tesla che vola, finalmente una BMW elettrica, il grande ritorno della vera Smart compatta e l’Europa che stringe la morsa sugli ibridi cinesi… Benvenuti in Regen n°86

Una Tesla che vola, finalmente una BMW elettrica, il grande ritorno della vera Smart compatta e l’Europa che stringe la morsa sugli ibridi cinesi… Benvenuti in Regen n°86

Abitudini troppo impegnative? Regen raccoglie per voi ogni domenica l’essenziale delle notizie sull’automobilismo elettrico in poche righe.

Nuove arrivate e annunci di auto elettriche

Iniziamo ovviamente con l’oggetto misterioso della settimana: nove anni dopo la sua prima presentazione, Tesla ha finalmente svelato il suo nuovo Roadster, che… vola. Più precisamente, riesce a superare un Cybertruck grazie a propulsori a gas compresso sviluppati in collaborazione con SpaceX, percorre una rampa all’indietro e dichiara di raggiungere i 100 km/h in meno di 0,59 secondi nella versione Rocket (ovviamente non omologata per la strada). Questa impresa tecnica è altrettanto folle che inutile, a meno che non si tratti di superare un ingorgo, naturalmente.

Torna sulla terra la vera star del Mondiale: la nuova Citroën 2 CV. Per ora è solo un concept, destinato a essere prodotto in serie a partire dal 2028 (ehm…). Resta da vedere cosa resterà della Deuche una volta condivisa la piattaforma con Fiat e Leapmotor.

Nella stessa linea, la Smart #2 rivive finalmente lo spirito della ForTwo: 2,75 m di lunghezza, due posti, autonomia di 290 km e un prezzo di 19.990 €. C’è però un piccolo difetto: la produzione si sposta da Hambach in Cina, e addio al bonus UE di cui godeva la sua diretta concorrente, la Twingo. Per quanto riguarda l’aspetto estetico, sono sorpreso nel vedere che non è cambiata molto rispetto alla versione precedente lanciata appena dieci anni fa.

Inoltre, i produttori cinesi sono presenti ovunque nel segmento B. La Leapmotor B03 punta direttamente alla R5, mentre la BYD Dolphin Surf diventa finalmente a cinque posti. Con una larghezza di 1,72 m, auguriamo buona fortuna al passeggero centrale.

Anche BYD, ma in un contesto completamente diverso: l’Atto 8, SUV a sette posti da 775 cavalli, promette una ricarica dal 10% al 97% in soli 9 minuti, a condizione di trovare una delle 3.000 colonne Flash Charging previste in Europa entro la fine del 2027 (e non più alla fine del 2026 come annunciato in precedenza).

Nel segmento premium, Lucid arriva ufficialmente in Francia con l’Air a 86.900 € e il Gravity a 95.900 €, con tre punti vendita previsti all’inizio del 2027… le cui ubicazioni sono ancora sconosciute. Non ci inganniamo: l’Air è assolutamente splendida, e ancora di più in versione reale.

In alternativa, la Moke elettrica torna in seconda generazione con un’autonomia raddoppiata a 170 km e un prezzo di 42.000 € IVA inclusa. Il prezzo di un Model Y per un’auto da spiaggia con velocità massima limitata a 80 km/h: i responsabili di Moke sono ottimisti.

La Skoda Epiq è disponibile nella finitura Sportline al prezzo di 43.370 €… senza alcun aumento di potenza. È davvero bella.

Infine, per concludere sulle novità, abbiamo raccolto per voi le 5 nuove auto francesi e le 7 nuove auto straniere da non perdere, in foto.

Industria, economia e normative

Prima i numeri. Presso BMW, più di un’auto su tre venduta in Europa nel terzo trimestre era 100 % elettrica, mentre nello stesso periodo le vendite in Cina sono calate del 24,8 %.

Anche Volkswagen presenta lo stesso andamento: vende meno veicoli, ma le sue nuove auto elettriche accessibili hanno un grande successo. Anzi, l’auto elettrica più venduta del gruppo quest’anno è una Skoda.

Nel frattempo, Xpeng si pone l’obiettivo di vendere 500.000 auto all’anno in Europa entro il 2030, una cifra superiore a quella di Ford lo scorso anno.

A Bruxelles, Europa e Pechino concordano nel limitare le importazioni di auto ibride cinesi a 350.000 unità all’anno, rispetto alle 800.000 previste per il 2026. Nello stesso periodo, BYD ha confermato che la Francia è tra i paesi presi in considerazione per il suo prossimo stabilimento europeo.

Il governo ha inoltre annunciato un nuovo sostegno di 2.000 € per le auto elettriche, riservato ai modelli prodotti in Europa. Non è certo che Citroën e Fiat approvino questa misura: l’Ami e la Topolino vengono assemblate in Marocco. È un peccato.

Infine, due analisi del salone che si completano a vicenda. Da un lato, la star del Mondiale non è più il SUV. Dall’altro, i concept car tornano in forza, soprattutto presso Stellantis con sette studi inediti. Oppure, quando non si ha quasi nulla di nuovo da vendere, si offre qualcosa su cui concentrarsi con auto espositive senza alcuna prospettiva concreta. Le marche cinesi, invece, sono arrivate con ciò che già hanno nelle loro concessionarie, e questo finirà per farsi notare.

Novità sulle batterie e sulla ricarica

Honda vuole eliminare le fermate per la ricarica inserendo bobine a induzione nella strada, permettendo una potenza fino a 150 kW mentre si guida, con test sull’autostrada giapponese a partire dal 2027.

Solo il 29% dei francesi ritiene che la rete di ricarica sia sufficiente per passare a un’auto completamente elettrica, nonostante il paese disponga di oltre 200.000 punti di ricarica. Si tratta di un sondaggio che, bisogna ammetterlo, non ha molto senso: è un po’ come chiedere a persone che non hanno mai nuotato se ci siano abbastanza piscine in Francia, dopo che gruppi di pressione contrari alle piscine hanno ripetuto in tutti i media che ne mancano.

Il governo, invece, ha introdotto una serie di misure nel suo piano di elettrificazione, tra cui una attesa da tempo: l’obbligo di indicare il prezzo al kWh sulle colonne di ricarica da 50 kW in su, insieme alla potenza effettivamente erogata, dal aprile al novembre 2027.

C’è anche un sostegno di 500 € per una colonna da installare in casa, ma solo per quelle controllabili, in abitazioni private, e previsto in combinazione con l’acquisto di un veicolo elettrico… usato.

In alternativa, il proprietario di Electra descrive in dettaglio le sue ambizioni. La buona notizia è che l’operatore è già redditizio dall’inizio dell’anno, il che conferma che concentrarsi sul proprio lavoro sembra dare i suoi frutti.

L’angolo dei professionisti

Il nuovo Renault Trafic E-Tech ha finalmente i suoi prezzi: da 41.500 a 49.000 € IVA esclusa, architettura a 800 V, autonomia fino a 470 km secondo il ciclo WLTP e un consumo di 17,1 kWh/100 km, record per la categoria. Con un bonus UE che può raggiungere i 10.000 € sui veicoli commerciali, il confronto con i modelli termici diventa rapidamente interessante.

Tuttavia, il Trafic dovrà fare i conti con la concorrenza proveniente dalla Cina, in particolare da Foton, che sta intensificando la sua offensiva nei mercati dei veicoli commerciali ed elettrici in Francia.

Infine, Voltaback raccoglie 2,8 milioni di euro per automatizzare il rimborso della ricarica a domicilio delle auto d’ufficio.

La cifra della settimana

7. È il numero di concept car presentati da Stellantis al Salone dell’Auto di Parigi 2026. Se si aggiungono quelli di Renault e Alpine, si può dire che i francesi siano i campioni del mondo dei modelli che non vedranno mai la luce.

L’infografica della settimana

Il prezzo della benzina scende sotto il 50%

Ecco, per oggi da parte mia è tutto. A domenica prossima per un nuovo numero di Regen!

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Fonte: Automobile-Propre