Una fabbrica di automobili dotata di una batteria propria da 25.000 kWh: Madrid accelera il piano che Stellantis ha previsto per 20 fabbriche in Europa.

25/10/2026 22:00
Aggiornato a
25/10/2026 22:00
Lo stabilimento di Stellantis a Villaverde, Madrid, ha implementato un sistema energetico che consentirà di ridurre il consumo di gas e di gestire parte dei propri bisogni elettrici grazie alla produzione rinnovabile e all’accumulo energetico; questa trasformazione colloca queste strutture tra i progetti industriali di autoconsumo più importanti d’Europa, grazie a una batteria con capacità di 25 MWh.
L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con la compagnia energetica GreenYellow, è stata presentata ufficialmente lo scorso 20 ottobre e prevede una potenza solare complessiva di 12,4 MWp, nonché nuove installazioni destinate a sostituire i combustibili fossili in determinati processi di produzione, come confermato dallo stesso gruppo Stellantis.

Una gigantesca batteria da 25 MWh permetterà di sfruttare al meglio l’energia solare
Uno dei principali progressi riguarda la capacità di utilizzare energia rinnovabile quando le condizioni di produzione lo richiedono; l’impianto dispone infatti di una capacità di storage pari a 25 MWh grazie a batterie fornite da Sungrow. Si tratta di un sistema che GreenYellow definisce il più grande d’Europa per quanto riguarda l’autoproduzione fotovoltaica, dotato di sistema di raffreddamento a liquido e strumenti di gestione intelligente per adattare il proprio funzionamento alle esigenze industriali.
Questa infrastruttura permette di conservare parte dell’elettricità prodotta durante le ore di massima radiazione solare e di utilizzarla in seguito, riducendo così la necessità di ricorrere all’approvvigionamento esterno in determinati momenti e semplificando il controllo dei picchi di consumo, una questione particolarmente rilevante per le installazioni industriali che mantengono un’elevata domanda energetica durante i loro processi produttivi.
Anche la produzione di elettricità ha ricevuto un importante impulso grazie all’aggiunta di 4,6 MWp di potenza fotovoltaica, corrispondenti a un impianto composto da 6.566 pannelli Canadian Solar da 700 Wp e undici inverter Sungrow da 350 kW, secondo i dati tecnici pubblicati da pv magazine, che stima una generazione vicina ai 7 GWh all’anno per questa nuova infrastruttura.
Grazie a questa espansione, la capacità fotovoltaica totale del complesso raggiunge i 12,4 MWp, una cifra che include le installazioni solari già operative in precedenza; tuttavia esiste una discrepanza riguardo alla posizione dei nuovi pannelli: Stellantis li colloca in una struttura a terra, mentre le informazioni tecniche fornite a pv magazine fanno riferimento a capannoni per parcheggi.
Stellantis eliminerà anche circa 3 GWh all’anno di consumo di gas
La trasformazione energetica di Villaverde non si limita all’elettricità, poiché l’azienda ha sostituito parte delle sue caldaie tradizionali con pompe di calore; questa misura permetterà di ridurre di circa 2,9 GWh l’anno il consumo di gas e di diminuire del 57% le emissioni legate a questi usi termici, secondo le stime fornite da Stellantis.

GreenYellow stima che questa modifica consentirà di evitare circa 1.218 tonnellate di CO₂ all’anno e ha stipulato un accordo quindicennale per sviluppare il proprio modello di gestione energetica, che combina produzione locale, accumulo energetico ed elettrificazione dei processi industriali al fine di adeguare l’approvvigionamento alle reali esigenze produttive e ridurre la dipendenza dalle fonti tradizionali.
Anche il progetto di Madrid non sarà un’azione isolata all’interno di Stellantis, poiché le informazioni raccolte da pv magazine indicano un programma per installare circa 200 MWh di capacità di storage distribuiti in 20 centri industriali europei: una prima fase prevede sette impianti entro il 2026, mentre una seconda fase avrà una durata di circa tre anni.
La fabbrica di Villaverde continua così ad ampliare i propri investimenti legati all’elettrificazione, dopo aver introdotto nel 2024 un reparto di assemblaggio delle batterie destinato ai Citroën ë-C4 e ë-C4 X, con una capacità prevista di 50.000 unità all’anno. Il nuovo programma energetico rappresenta un altro passo nell’adattamento delle sue strutture industriali, anche se non è ancora stato ufficialmente confermato quali altre fabbriche europee riceveranno i prossimi sistemi di accumulo né le relative date di entrata in funzione.