Lo stesso Jeep elettrico, due modi per viverlo: 213 CV per la vita di tutti i giorni o 375 CV e trazione integrale per andare più lontano.

Avere un SUV elettrico non significa più soltanto confrontare la autonomia in chilometri, le dimensioni della batteria o la velocità di ricarica. È importante anche capire a cosa si intende utilizzarlo. Il nuovo Jeep Compass pone proprio questa scelta da due prospettive molto diverse: una versione elettrica da 213 CV pensata per integrare la mobilità elettrica nella vita di tutti i giorni e un Compass 4xe Full Electric da 375 CV, con due motori e trazione integrale, che porta questa stessa tecnologia elettrica in un contesto più performante e avventuroso.
La differenza, quindi, non risiede semplicemente in una maggiore o minore potenza. Dipende dal tipo di auto elettrica di cui ha bisogno ciascun conducente.
213 CV e fino a 500 km per semplificare il passaggio

La versione da 213 CV rappresenta probabilmente il modo più razionale per comprendere il nuovo Compass elettrico. Utilizza un motore da 157 kW e 345 Nm, aziona le ruote anteriori e può percorrere fino a 500 chilometri secondo il ciclo europeo WLTP.
Sono cifre pensate affinché il passaggio da un modello a combustione non richieda modifiche eccessive nelle abitudini. L’autonomia è sufficiente per affrontare i spostamenti quotidiani con ampio margine e per intraprendere viaggi su strada, ricorrendo alla ricarica rapida quando necessario.
Questa versione supporta fino a 160 kW in corrente continua, il che permette di ricaricare circa il 20-80% della batteria in circa mezz’ora. In corrente alternata dispone di un caricabatterie integrato da 11 kW.

Tuttavia, i punti di forza del Compass non finiscono con il suo sistema di propulsione. Con i suoi 4,55 metri di lunghezza rientra appieno nella categoria degli SUV compatti familiari, dotato di un bagagliaio fino a 550 litri e altri 34 litri distribuiti in diversi vani di stoccaggio all’interno dell’abitacolo. In altre parole, l’elettrificazione non implica la necessità di sacrificare la praticità che ci si aspetta da un’auto di queste dimensioni.
Cambia anche in modo significativo l’esperienza interna. Il sistema multimediale dispone di uno schermo centrale da 16 pollici, affiancato da strumenti digitali, connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto e diversi assistenti alla guida.
In sintesi, è il Compass per chi vuole che l’auto elettrica si adatti alla propria routine, e non che la routine debba adattarsi all’auto.
Il Compass 4xe porta l’elettricità in un nuovo contesto

Tuttavia, ci sono guidatori che si aspettano qualcosa in più da un Jeep. È qui che entra in scena il Compass 4xe Full Electric da 375 CV, una denominazione che questa volta non indica un ibrido ricaricabile, bensì un veicolo elettrico puro dotato di due motori elettrici e trazione integrale. L’approccio è quindi sostanzialmente diverso.
Il motore anteriore raggiunge i 157 kW mentre quello posteriore arriva a 132 kW. Il risultato è una potenza massima complessiva di 375 CV, ma la vera differenza sta nel disporre di un motore indipendente per ciascun asse.
Questo permette di gestire la trazione in modo molto diverso rispetto al Compass elettrico a trazione anteriore, recuperando in parte quel carattere che tradizionalmente ha distintivo il Jeep.

Il marchio è andato oltre l’installazione di un secondo motore. Questa versione dispone di una sospensione elevata di altri 10 millimetri, protezioni specifiche nella parte inferiore del veicolo e una configurazione progettata per migliorarne le prestazioni fuori strada. Il sistema Selec-Terrain permette di scegliere tra cinque modalità di guida: Auto, Sport, Snow, Sand/Mud e 4WD Lock.
Anche la capacità di attraversamento raggiunge i 480 millimetri.
Più potenza, ma anche oltre 600 chilometri
Sarebbe facile pensare che questa orientazione più orientata alle prestazioni costringa a fare grandi concessioni in termini di autonomia. Tuttavia, il 4xe utilizza una batteria da 96,1 kWh utili e supera i 600 chilometri di autonomia combinata secondo lo standard WLTP. La ricarica dal 20 al 80% può essere completata in circa 27 minuti in condizioni ottimali.

Pertanto, le differenze tra i due modelli elettrici Compass non si riducono semplicemente al fatto che uno abbia 213 CV e l’altro 375 CV.
Il primo dà priorità all’equilibrio tra autonomia, spazio, comfort e semplicità d’uso. Il secondo aggiunge potenza, due motori, trazione integrale e maggiori capacità fuori strada, mantenendo al contempo un’autonomia adatta ai viaggi.
Lo stesso Compass, ma per due conducenti diversi
Sia l’uno che l’altro partono dalla stessa base, la piattaforma STLA Medium, e condividono buona parte delle qualità che caratterizzano questa nuova generazione.

La posizione di guida elevata, il design robusto, lo spazio interno e la tecnologia mantengono il Compass riconoscibile anche dopo aver abbandonato completamente il motore a combustione.
Ed è lì che si trova probabilmente uno degli aspetti più interessanti di questa gamma. L’elettrificazione sta facendo sì che molti SUV offrano soluzioni relativamente simili. Jeep cerca di sfruttare questo cambiamento tecnologico senza snaturare ciò che storicamente ha differenziato i suoi veicoli.
Per chi utilizza principalmente il veicolo per lavoro, spostamenti in famiglia e viaggi su strada, i 213 CV, la trazione anteriore e un’autonomia fino a 500 chilometri possono costituire una combinazione più logica.
Per chi, inoltre, vuole fare escursioni, viaggiare regolarmente su superfici difficili o semplicemente cerca prestazioni e capacità di trazione superiori, il 4xe da 375 CV offre una soluzione diversa.
Non si tratta necessariamente di decidere quale sia il migliore. La domanda posta dal nuovo Jeep Compass elettrico è un’altra: che tipo di esperienza elettrica si adatta meglio al modo in cui utilizzi davvero la tua auto?