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Un dirigente di Geely lancia un avvertimento riguardo alla ricarica ultraveloce: “Ci stiamo avvicinando al limite fisico”.

Un dirigente di Geely lancia un avvertimento riguardo alla ricarica ultraveloce: “Ci stiamo avvicinando al limite fisico”.

28/09/2026 14:00

Aggiornato a

28/09/2026 14:00

Geely ha ormai fornito cifre precise per la tecnologia di ricarica ultraveloce annunciata alcuni giorni fa. L’azienda cinese ha presentato un sistema in grado di raggiungere una potenza di 2,2 MW e portare la batteria di un’auto elettrica dal 10 al 70% in soli 4,5 minuti, posizionandosi così pienamente nella corsa tecnologica tra i grandi produttori cinesi.

La dimostrazione permette inoltre di capire fino a che punto arriva effettivamente il sistema. In condizioni normali di temperatura, Geely afferma di poter passare dal 10 al 97% di carica in 8 minuti e 40 secondi. Queste cifre confermano il notevole progresso registrato nella ricarica rapida in Cina, ma sono state accompagnate da un’allerta significativa da parte stessa dell’azienda.

Geely E2 Anteriore

Geely ritiene che la ricarica rapida stia raggiungendo il suo limite

Zhang Dewang, dirigente di Geely, ha affermato durante la presentazione che le attuali velocità di ricarica stanno arrivando a un punto in cui proseguire nell’ottimizzazione diventerà sempre più difficile. “Le attuali velocità di ricarica si stanno già avvicinando al limite fisico”, ha spiegato il dirigente. Inoltre, ha sottolineato che i miglioramenti ottenibili cercando velocità ancora maggiori saranno progressivamente minori.

Questa riflessione è particolarmente significativa perché arriva proprio nel momento in cui i produttori cinesi sono immersi in una vera e propria gara per ridurre i tempi di attesa. Geely, BYD e altre aziende hanno presentato negli ultimi mesi sistemi di ricarica con potenza superiore al megavatio, volti a rendere l’esperienza di guida di un’auto elettrica paragonabile alla velocità di rifornimento di un veicolo a combustione.

Ricarica Geely

Geely aveva già annunciato in precedenza la sua nuova tecnologia da 2,2 MW, teoricamente superiore ai 1,5 MW del sistema Flash Charging di BYD. Tuttavia, solo con la presentazione ufficiale è stato possibile conoscere esattamente cosa si nascondeva dietro la promessa di completare una ricarica in circa quattro minuti.

Intelligenza artificiale per controllare una potenza di 2,2 MW

Gestire livelli di potenza così elevati comporta anche sfide legate alla temperatura, al degrado e alla sicurezza delle batterie. Per questo motivo, Geely fa ricorso a sistemi di intelligenza artificiale sia nel cloud che all’interno del veicolo stesso.

L’azienda utilizza simulazioni digitali abbinate a modelli di apprendimento profondo per monitorare lo stato della batteria, gestirne la temperatura e prevedere eventuali rischi. L’obiettivo è che l’enorme potenza impiegata durante queste ricariche non comprometta la sicurezza né la durata di vita dell’accumulatore.

L’offensiva di Geely arriva come risposta diretta a mosse come quella di BYD, che ha anch’essa puntato su sistemi di ricarica su larga scala. Il produttore concorrente ha presentato quest’anno una tecnologia in grado di portare una batteria dal 10 al 97% in nove minuti, mentre continua ad ampliare la propria infrastruttura di ricarica.

Zhang Dewang ritiene che, man mano che queste tecnologie si diffonderanno, l’ecosistema di ricarica assomiglierà a quello delle attuali stazioni di servizio, con infrastrutture utilizzate da veicoli di diversi produttori. Una crescita congiunta che, secondo il dirigente, dovrebbe accelerare l’implementazione a livello mondiale delle reti di ricarica rapida.