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Un aereo solare lungo 35 metri potrà volare per mesi senza atterrare grazie all’elettricità inviata dalla terra.

Un aereo solare lungo 35 metri potrà volare per mesi senza atterrare grazie all’elettricità inviata dalla terra.

26/09/2026 12:15

Aggiornato a

26/09/2026 12:15

Un aereo con una apertura alare di 35 metri e un peso di appena 150 kg potrebbe rimanere per mesi nello stratosfera senza necessità di atterrare. Si tratta del PHASA-35, sviluppato da BAE Systems e Prismatic, un veicolo aereo solare progettato per operare a oltre 66.000 piedi di altitudine, circa 20 chilometri sopra la superficie terrestre.

Il segreto risiede nel suo estremamente basso consumo energetico. Durante il giorno, i pannelli solari installati sulle sue ali alimentano i motori elettrici e ricaricano le batterie. Di notte, l’aereo continua a volare grazie all’energia immagazzinata. Ora, BAE Systems vuole andare oltre e ridurre ulteriormente la sua dipendenza dalle ore di sole attraverso un sistema in grado di inviargli energia direttamente dalla terra mentre rimane in volo.

phasa 35 bae systems

Un aereo progettato per rimanere mesi nello stratosfera

Il PHASA-35 non è concepito per trasportare passeggeri o merci. La sua funzione è rimanere a grande altitudine per periodi molto lunghi svolgendo compiti di sorveglianza, comunicazioni, osservazione terrestre o monitoraggio ambientale.

I suoi pannelli solari alimentano i motori elettrici e ricaricano le batterie durante le ore di luce.

Il suo design è molto diverso da quello di un aereo convenzionale. Nonostante abbia un’apertura alare paragonabile a quella di aeromobili molto più grandi, pesa soltanto circa 150 kg, il che riduce notevolmente la quantità di energia necessaria per mantenerlo in volo. A questa leggerezza si aggiunge una grande superficie coperta da pannelli solari. Durante le ore di luce, questi generano elettricità sufficiente per mantenere il volo e caricare le batterie che alimenteranno l’aereo durante la notte.

L’obiettivo è che possa funzionare praticamente come un satellite atmosferico, ma volando molto più vicino alla Terra e con la possibilità di tornare a terra e essere riutilizzato.

PHASA 35

Il problema sorge quando non c’è abbastanza sole

Il sistema solare funziona particolarmente bene in condizioni favorevoli, ma presenta un limite evidente: le lunghe notti e i periodi caratterizzati da scarsa radiazione solare. BAE Systems cita come esempio le condizioni invernali nelle latitudini del Regno Unito, dove potrebbe non esserci energia solare sufficiente per garantire un funzionamento continuo per lunghi periodi. Per risolvere questo problema, l’azienda partecipa attualmente a un progetto finanziato con 15,7 milioni di sterline che mira a trasmettere energia dalla terra al PHASA-35 in modo wireless.

L’aereo disporrà di un ricevitore integrato in una delle sue ali. L’energia inviata dal suolo verrà catturata da questo sistema e nuovamente trasformata in elettricità, che potrà essere utilizzata sia per alimentare l’apparecchio sia per ricaricare le sue batterie. Il progetto durerà circa tre anni e mezzo e dovrebbe concludersi con una dimostrazione in volo.

L’intento non è sostituire l’energia solare, ma integrarla. I pannelli solari rimarranno la principale fonte di elettricità durante il giorno, mentre la trasmissione da terra potrà coprire i momenti in cui le condizioni solari non sono sufficienti. Se il sistema funziona come previsto, il PHASA-35 potrà mantenere un funzionamento continuo per mesi, con una maggiore indipendenza dalla stagione dell’anno o dalla durata della giornata.

Aereo solare

La combinazione di pannelli solari, batterie ed energia inviata dalla terra permetterebbe di trasformare questo tipo di aeronavi in piattaforme a lunga durata, capaci di rimanere sopra una stessa regione per molto più tempo rispetto a un aereo convenzionale, senza la necessità di lanciare un satellite in orbita.

Il PHASA-35 è progettato per volare nello stratosfera, al di sopra dei 66.000 piedi, una zona situata ben al di sopra del normale traffico aereo commerciale. Da quella posizione può coprire vaste aree terrestri e funzionare come piattaforma per le comunicazioni, la sorveglianza o la raccolta di dati.

BAE Systems ritiene che questo tipo di aeronavi possa offrire alcuni dei vantaggi dei satelliti, ma a costi inferiori e con maggiore flessibilità, poiché possono atterrare, essere sottoposte a manutenzione e riutilizzate. La grande novità ora è che, oltre ad approfittare dell’energia solare, il PHASA-35 potrebbe ricevere elettricità direttamente dalla terra, eliminando una delle principali limitazioni degli aerei solari a lunga durata.