L’Ucraina presenta la prima motocicletta elettrica da combattimento a trazione integrale resistente alle mine


Le motociclette elettriche si sono già dimostrate utili in contesti militari grazie al loro funzionamento silenzioso, ma l’Ucraina ha appena portato questo concetto a un livello ancora più avanzato. La motocicletta elettrica MUL.E, appena approvata dal paese, non è semplicemente un’altra moto da terra a batteria: si tratta di un veicolo a trazione integrale progettato appositamente per le operazioni logistiche in campo di battaglia, le missioni furtive e persino per attraversare determinati campi minati.
A fine mese scorso, il Ministero della Difesa ucraino ha approvato l’uso operativo del MUL.E, segnando così il debutto di ciò che viene definito la prima motocicletta militare elettrica a trazione integrale dell’Ucraina.
Fino ad ora è stata fornita solo un’immagine della bicicletta, che sembra chiaramente essere stata generata o modificata da un’intelligenza artificiale, ma ci fornisce comunque qualche indicazione su cosa intenda il Ministero della Difesa per la nuova piattaforma. Considerando il numero di veicoli elettrici a due ruote già in uso per la difesa dell’Ucraina, non è affatto irrealistico immaginare che il MUL.E entri presto in servizio insieme a loro.
A prima vista, il MUL.E assomiglia più a una bicicletta elettrica con pneumatici larghi che a una motocicletta convenzionale, ma questo fa parte del suo design anti-mina. I pneumatici larghi a bassa pressione aiutano a distribuire il peso del veicolo su una superficie molto più ampia, permettendogli, a quanto si dice, di esercitare una pressione sul terreno simile a quella di un soldato a piedi. L’obiettivo è ridurre la probabilità di attivare mine ant carri sensibili alla pressione, che richiedono una forza molto maggiore rispetto alle mine antipersona.
Vale la pena notare che ciò non rende assolutamente la moto “impenetrabile alle mine”. I campi minati misti contenenti mine antipersona rimangono estremamente pericolosi, e nessun veicolo dovrebbe essere considerato sicuro per operare in aree minate. Tuttavia, ridurre la pressione sul terreno rappresenta comunque una soluzione ingegneristica interessante per la mobilità militare in aree dove mine antitanco e antiveicolo impedirebbero l’ingresso ai soliti jeep, camion e carri armati militari.
Le altre caratteristiche della moto sembrano appartenere a una lista dei desideri per il trasporto sui campi di battaglia. Due motori elettrici garantiscono trazione integrale, migliorando l’aderenza su fango, neve, sabbia e terreni paludosi, mentre il sistema di trasmissione elettrica quasi silenzioso rende molto più difficile individuarla rispetto a una motocicletta a benzina. Questo rappresenta un vantaggio significativo per missioni di ricognizione o per il trasporto di personale e rifornimenti vicino alle linee del fronte; l’Ucraina ha infatti già sfruttato in passato piattaforme di veicoli elettrici a due ruote proprio per scopi del genere.
La portata è di circa 62 miglia (100 km), ma può essere aumentata grazie a un generatore a benzina integrato. Invece di fare affidamento su infrastrutture di ricarica, i soldati possono ricaricare le batterie della motocicletta ovunque sia disponibile carburante. Il generatore permette inoltre alla moto di funzionare anche come stazione elettrica portatile per attrezzature da campo, conferendole utilità oltre al semplice trasporto dei conducenti.
Il MUL.E è inoltre progettato per trainare rimorchi merci, facilitando il trasporto di rifornimenti in terreni dove veicoli militari più grandi rimarrebbero bloccati, mantenendo al contempo un livello molto inferiore di emissione acustica e termica.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un crescente utilizzo di motociclette elettriche da parte dei militari in tutto il mondo, soprattutto grazie ai loro vantaggi legati all’occultamento. L’esercito statunitense ha valutato biciclette elettriche e motociclette elettriche per terreni accidentati, mentre altri paesi hanno esplorato concetti simili per scopi di ricognizione e operazioni speciali.
Il MUL.E dell’Ucraina sembra rappresentare l’evoluzione logica successiva di questa idea. Invece di sostituire semplicemente una motocicletta a benzina con una elettrica, questo progetto sfrutta i vantaggi unici della propulsione elettrica aggiungendo funzionalità specificamente adattate alle condizioni moderne dei campi di battaglia.