← Torna alle notizie
Altro

Il governo del Regno Unito vuole allentare l’obbligo di vendita di auto elettriche, ma solo leggermente.

Il governo del Regno Unito vuole allentare l’obbligo di vendita di auto elettriche, ma solo leggermente.

Il governo britannico ha avviato una revisione del mandato ZEV ed è intenzionato ad allentare gli obblighi di vendita di auto elettriche per il periodo dal 2027 al 2035. Tuttavia, durante le consultazioni è emerso chiaramente che le autorità politiche intendono ridurre gli obblighi in misura minore rispetto a quanto inizialmente previsto.

Immagine: Nissan

Secondo quanto riportato dal “Financial Times”, il governo guidato da Andy Burnham sostiene che entro il 2030 non sarà necessario che l’80 percento di tutte le auto nuove nel Regno Unito sia completamente elettrico, come previsto dall’attuale regolamento ZEV, ma basterà il 60 percento, con i restanti 40 percento costituiti da veicoli ibridi. Di conseguenza, a partire dal 2030 non verranno più autorizzate auto a benzina o diesel puri. Il settore automobilistico britannico si aspettava in realtà una deregolamentazione più ampia.

Anche nel Regno Unito, come in quasi tutti i paesi industrializzati europei, il numero di veicoli elettrici immatricolati è aumentato quest’anno. Tuttavia, l’aumento è stato meno significativo rispetto, ad esempio, alla Germania o alla Francia: lì la percentuale di veicoli elettrici è attualmente del 26 percento, rispetto al 22 percento dell’anno precedente. I produttori automobilistici britannici sostengono da tempo che l’aumento previsto dell’obbligo di vendita di veicoli a zero emissioni, da 38 percento l’anno prossimo a 80 percento entro la fine del decennio, sia irrealistico.

Al fine di avvicinare le posizioni molto divergenti, è in corso la suddetta consultazione. È iniziata a metà agosto e durerà fino al 23 ottobre 2026. Nel corso di questo scambio, i produttori automobilistici, gli attori del settore e altri gruppi interessati hanno avuto circa due mesi di tempo per esprimere ufficialmente le loro opinioni.

In sintesi: nel quadro del proprio obbligo relativo ai veicoli a zero emissioni, dal 2024 il Regno Unito non ha raggiunto obiettivi di vendita di auto elettriche estremamente ambiziosi e sempre più stringenti. Tuttavia, nel settore si discute di questa situazione da tempo. Per il nuovo primo ministro britannico Andy Burnham, la consultazione ereditata dal governo precedente rappresenta ora la prima misura politica relativa all’industria automobilistica.

Ecco di cosa si tratta: le norme ZEV sono state introdotte nel 2024, con l’obbligo per i produttori di garantire che il 22 percento di tutte le vendite di automobili sia costituito da veicoli elettrici. Questa percentuale è salita al 28 percento nel 2025 e quest’anno è del 33 percento. L’obiettivo per l’anno successivo è del 38 percento, per poi aumentare rapidamente al 52 e al 66 percento negli anni 2028 e 2029, fino all’80 percento nel 2030. Per gli anni compresi tra il 2030 e il 2035 al momento non sono ancora stati stabiliti obiettivi precisi. Tuttavia, entro il 2035 dovrebbe entrare in vigore di fatto un divieto di vendita dei veicoli a combustione interna. Al centro delle attuali consultazioni sono gli obiettivi per gli anni dal 2027 al 2035.

I media e i portali britannici riferiscono che, praticamente in tutto il settore automobilistico britannico, prevale l’opinione secondo cui i requisiti nella loro forma attuale siano semplicemente irrealizzabili. Anche l’associazione automobilistica SMMT („Society of Motor Manufacturers and Traders“) sostiene questa posizione, sostenendo che la normativa possa imporre soltanto l’offerta e non la domanda, per cui i produttori di automobili vengono costretti a spendere miliardi in sconti e simili per stimolare artificialmente la domanda. Questo non rappresenta un modello di business sostenibile, afferma Mike Hawes, amministratore delegato della SMMT.

Nella versione originale introdotta nel 2024, le normative ZEV non sono comunque più in vigore. Nel frattempo le multe per i veicoli non conformi sono state ridotte dai 15.000 ai 12.000 sterline per i produttori. Inoltre, gli OEM hanno ottenuto una maggiore flessibilità nell’adempimento dei requisiti, in modo simile ai produttori dell’UE; in questo contesto le vendite possono ora essere calcolate in modo cumulativo su più anni.