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Dopo il 5 e il Twingo, Renault riprende in mano un altro dei suoi modelli più mitici per trasformarlo in un sportivo elettrico d’ispirazione retrò.

Dopo il 5 e il Twingo, Renault riprende in mano un altro dei suoi modelli più mitici per trasformarlo in un sportivo elettrico d’ispirazione retrò.

24/09/2026 13:30

Aggiornato a

24/09/2026 13:30

Renault continua a attingere al proprio archivio storico per creare progetti in grado di entusiasmare gli appassionati di motori, e questa volta tocca al Renault 8 Gordini, uno dei modelli più amati del suo passato sportivo. Il marchio presenta il Renault 8 Gordini Concept, un cupé elettrico biposto che riprende l’architettura a motore posteriore e trazione posteriore che rese famoso l’originale, sebbene ora sostituisca la meccanica a combustione interna con un motore elettrico da 270 CV.

Il progetto rappresenta il terzo di una serie di esercizi di design con cui Renault da cinque anni sta reinterpretando modelli iconici dei suoi 128 anni di storia, dopo la R17 elettrica restomod realizzata insieme a Ora Ïto e la Renault 5 Diamant, creata in collaborazione con il designer Pierre Gonalons. La sua presentazione ufficiale al pubblico avverrà durante il Salone dell’Automobile di Parigi, tra il 12 e l’18 ottobre 2026.

L’origine: un’auto da 95 cavalli che ha formato un’intera generazione di piloti

Renault 8 Gordini Concept Trasera

Lanciato nel 1964, il Renault 8 Gordini originale montava un motore posteriore da 95 CV su una architettura a trazione posteriore. Offriva prestazioni autentiche da competizione, sebbene richiedesse un alto livello di abilità al volante: era efficace, ma esigente. Conosciuto affettuosamente come “la Gorde”, fu un’ottima scuola di guida per un’intera generazione di piloti, tra cui Jean Ragnotti. Associando il nome Gordini a una versione sportiva di un modello di serie, Renault democratizzò le alte prestazioni dieci anni prima dell’avvento del fenomeno GTI, e la sua caratteristica doppia striscia bianca divenne rapidamente un simbolo.

Il nome Gordini rende omaggio ad Amédée Gordini, che iniziò la sua collaborazione con Renault nel 1957 con il Dauphine Gordini, aumentando la potenza del suo motore da 32 a 37 CV: l’inizio di una storia di successi che sarebbe culminata con il Renault 8 Gordini. Soprannominato “il mago”, Gordini aveva il dono di trasformare i motori più modesti in veri e propri motori da competizione, al punto da indicare direttamente all’operatore della fresatrice quale materiale rimuovere dal blocco motore, senza nemmeno bisogno di una tavola progettuale.

Dimensioni dell’auto da rally moderna

Renault 8 Gordini Concept Lateral

Il Renault 8 Gordini Concept misura 4,12 metri di lunghezza, 1,88 metri di larghezza e soltanto 1,27 metri di altezza, caratteristiche particolarmente compatte e dinamiche. È dotato di pneumatici da 19 pollici sull’asse anteriore e da 20 pollici su quello posteriore, una combinazione che rafforza la sensazione di slancio in avanti e ricorda l’architettura posteriore che rendeva così divertente guidare il modello originale. In qualità di coupé a due porte, risulta decisamente più dinamico del modello originale a quattro porte, con un frontale aggressivo caratterizzato da una firma a forma di V e sei fari, nonché un retro ampio, muscoloso e fortemente scolpito che evoca la meccanica posteriore del Renault 8 classico.

Il concetto si ispira all’estetica “café racer”, molto popolare nel mondo delle motociclette personalizzate, un approccio che Renault aveva già adottato in precedenza sul Renault 5 Turbo 3E. L’idea consiste nel modernizzare veicoli classici eliminando elementi superflui e mettendo in risalto la bellezza dei materiali e delle parti meccaniche. In questo caso si traduce in dettagli come la vecchia cornice cromata laterale, ora integrata direttamente nella carrozzeria come una linea di tensione, o il frontale senza giunture visibili per il cofano, che può essere smontato come un’unica parte, proprio come in alcune auto da competizione.

Riferimenti diretti al modello del 1964

Renault 8 Gordini Concept Interior

Molti elementi di design reinterpretano in chiave contemporanea il Renault 8 originale. La tipografia del nome Gordini è ispirata a quella del 1964 e riprende le strisce dell’emblema originale, accompagnata da un nuovo emblema “8” composto da otto segmenti. La linea di carattere posizionata a metà altezza della carrozzeria viene mantenuta, sebbene ora svolga anche una funzione aerodinamica dirigendo il flusso d’aria verso un nuovo ingresso. I passaggi delle ruote quadrati, i sei fari rotondi integrati nella parte anteriore e le luci posteriori completamente allineate rafforzano questa firma visiva. Il colore del concept è ispirato al Bleu de France del modello originale, con una struttura a tre strati che combina madreperla e un legante tintato di blu.

Un interno in alluminio lucidato e Alcántara

L’interno mantiene il cruscotto che si estende per tutta la larghezza dell’abitacolo, con un pannello di comando a forma di striscia orizzontale in alluminio lucidato che ospita orologi circolari. Fedele allo spirito “café racer”, i materiali plastici lasciano il posto all’alluminio lucidato e a superfici rivestite in Alcántara. I sedili baquet rielaborano graficamente quelli del modello originale, con la zona centrale in pelle blu che contrasta con le zone nere, mentre gli indicatori circolari sono in realtà schermi digitali che sembrano fluttuare sul cruscotto.