Escludendo una piena elettrificazione, Frank-Steffan Walliser, CEO di Bentley, conferma la scelta a favore della “flessibilità meccanica”.

27/09/2026 10:15
Aggiornato a
27/09/2026 10:15
Pochi anni fa Bentley aveva una roadmap piuttosto chiara. Nel 2020 annunciò che avrebbe abbandonato i motori a combustione entro la fine di questo decennio, per poi posticipare tale obiettivo al 2035. Ora l’azienda britannica ha deciso di andare oltre, rinunciando a una data precisa per diventare definitivamente un marchio interamente elettrico.
Frank-Steffen Walliser, CEO di Bentley, spiega in un’intervista a Autocar che la strategia deve adattarsi a un mercato molto meno prevedibile di quanto previsto. “Abbiamo bisogno di molta più flessibilità”, afferma. L’azienda continuerà a sviluppare auto elettriche, ma anche ibride ricaricabili, mantenendo disponibili diversi sistemi di propulsione finché ci sarà domanda e la legislazione lo permetterà.

"La pianificazione prevedibile è scomparsa"
Walliser riconosce che i piani stabiliti alcuni anni fa non corrispondono più alla situazione attuale. La domanda di auto elettriche di lusso è cresciuta più lentamente del previsto e anche le normative stanno evolvendo. "In passato si faceva un piano per 10 anni e lo si seguiva semplicemente", spiega il CEO, ricordando che all’epoca i marchi operavano in un ambiente relativamente stabile. "Ora non è più così", precisa.
La risposta di Bentley sarà abbandonare le strategie eccessivamente rigide. Walliser arriva persino a ironizzare sul fatto di essere certo che i regolatori abbiano “nuove idee ogni settimana”. Invece di impegnarsi ora per un’altra data per eliminare i motori a combustione, vuole che l’azienda abbia la capacità di reagire rapidamente sia alle preferenze dei clienti che a eventuali cambiamenti normativi.
Questo avrà conseguenze dirette sulle sue fabbriche. Bentley intende preparare le proprie strutture per produrre auto elettriche e ibride ricaricabili sulla stessa linea di produzione, potendo modificare la distribuzione della produzione in base alla domanda. L’azienda ha già investito 350 milioni di sterline per adattare lo stabilimento di Crewe alla produzione sequenziale di modelli elettrici e di quelli con motore a combustione.
I veicoli elettrici e ibridi ricaricabili coesisteranno per più tempo
Anche la flessibilità influenzerà lo sviluppo di nuovi veicoli. Bentley è riuscita a ridurre il ciclo necessario per creare un’auto a circa 48 mesi, mentre Walliser intende ridurlo ancora di più, fino a soli 36 mesi. Si tratterebbe di un periodo simile a quello utilizzato da Volkswagen, il che permetterebbe di reagire molto più rapidamente ai cambiamenti tecnologici, normativi o della domanda.

Questo non significa che Bentley abbandoni l’auto elettrica, poiché ha appena presentato il Torcal, il suo primo modello interamente elettrico, caratterizzato da una autonomia di oltre 600 km e un prezzo di partenza di circa 200.000 euro. Tuttavia, sarà l’unica auto elettrica nuova che Bentley lancierà in questo decennio. La successiva non è prevista prima del 2030 e probabilmente utilizzerà un’evoluzione dell’architettura SSP futura del Gruppo Volkswagen.
I modelli ibridi collegabili guadagneranno intanto sempre più importanza. Il Torcal non avrà una variante ibrida, poiché la sua piattaforma PPE è stata sviluppata specificamente per auto elettriche e Walliser vuole inoltre evitare sovrapposizioni con il Bentayga. “Voglio davvero preservare l’identità di ciascun prodotto”, spiega il dirigente. La strategia sarà quindi quella di offrire diverse tecnologie all’interno della gamma, ma non necessariamente diversi sistemi meccanici per ogni modello.
Bentley passa così da una strategia con una data chiaramente fissata per abbandonare i motori a combustione interna a un’altra in cui evita di impegnarsi con un calendario definitivo. Walliser riassume perfettamente il motivo sottolineando che “la pianificazione prevedibile, onestamente, è scomparsa e non credo che tornerà”. Per Bentley, la priorità non sarà più rispettare una data precisa, bensì disporre di veicoli elettrici e ibridi ricaricabili e poter regolare rapidamente la produzione in base alle esigenze del mercato e delle normative.