Non è ancora in produzione, ma già è un successo: la Smart #2 provoca un’ondata di richieste, con i concessionari che lavorano turni aggiuntivi.

22/10/2026 17:00
Aggiornato a
22/10/2026 17:00
Orari estesi per gestire le richieste di un’auto che non inizierà ad essere consegnata prima di metà 2027. È ciò che sta accadendo in alcune concessionarie Mercedes-Benz in Germania con lo Smart #2, il veicolo elettrico a due posti con cui il marchio riprende l’idea del Fortwo. Le prenotazioni sono state aperte lo scorso 13 ottobre in tutta Europa, inclusa la Spagna, e da allora alcuni rivenditori affermano di non aver mai visto un interesse così forte per un nuovo modello da anni.
Certo, per ora non ci sono cifre ufficiali sui ordini, solo testimonianze della rete commerciale. Tuttavia, si tratta di una buona notizia per un marchio che ne aveva bisogno. Nel 2025, Smart ha registrato soltanto 4.726 automobili in Germania, e molti dei suoi concessionari si lamentavano da tempo del fatto che l’attività non fosse redditizia. Il problema riguardava l’intera rete sul territorio continentale. Il cambiamento di filosofia da parte di Smart ha avuto inizio più tardi del previsto.
Ritorno alle origini: due posti e 2,75 metri

Dopo la fine della produzione del Fortwo, terminata nel 2024, l’azienda ha cambiato rotta optando per modelli molto più grandi: i Smart #1, Smart #3 e Smart #5. Il #2 torna alla formula originale, quella dell’auto minima per spostarsi e parcheggiare in città. Misura soltanto 2,75 metri e ha le ruote agli angoli per sfruttare al massimo lo spazio interno.
Il suo diametro di sterzata è di 6,95 metri tra i cordoli, ideale per cambiare direzione in strade strette. Presenta inoltre la piattaforma Electric Compact Architecture (ECA), sviluppata da Mercedes-Benz e Geely appositamente per questo biplano. Sul retro è montata una sospensione a molle multiple a cinque punti, una soluzione poco comune in un’auto urbana di queste dimensioni.
Motore posteriore da 82 CV e batteria LFP

Lo Smart #2 è dotato di un motore elettrico da 82 cavalli posizionato sull’asse posteriore, con una coppia di 130 Nm e trazione posteriore. Le ruote posteriori sono più larghe di quelle anteriori per migliorare la stabilità. La batteria LFP ha una capacità di 35,8 kWh e garantisce, in modo provvisorio, un’autonomia di 290 chilometri secondo il ciclo WLTP.
Nella ricarica rapida supporta fino a 65 kW, il che gli permette di passare dal 10% al 80% di carica in meno di 20 minuti. Con corrente alternata raggiunge i 11 kW, ad eccezione della versione Pure Access che rimane a 7,4 kW. Tutte le versioni includono la funzione V2L per alimentare dispositivi esterni.
Prezzi di vendita e leasing

Lo Smart #2 parte da 19.990 euro con la finitura Pure. Più in alto ci sono la Pure+ (20.990 euro), la Premium (24.490 euro) e la Couture Edition (25.690 euro), limitata a 999 unità per tutta l’Europa. In Germania, in formato leasing, lo #2 Pure è disponibile a 151,63 euro al mese per 36 mesi con 10.000 chilometri all’anno. Tuttavia, questa rata richiede il massimo sostegno statale di 6.000 euro, che viene concesso solo alle famiglie con almeno due figli minori e un reddito annuo imponibile fino a 45.000 euro. Se si aggiungono i 990 euro di spese di consegna, la rata reale sale a circa 179 euro al mese. Senza il sostegno tedesco, sarebbero quasi 346 euro.
È questo l’auto di cui aveva bisogno Smart?
Un prezzo di partenza inferiore a 20.000 euro rappresenta un ostacolo significativo per un’auto di questo tipo. Se la domanda si confermerà, il #2 potrebbe far tornare a Smart volumi di vendite che non ha più da tempo. Resta da vedere se l’entusiasmo di questi primi giorni si estenderà a tutto il mercato europeo e, soprattutto, se si tradurrà in ordini concreti. Il marchio avverte che l’auto è ancora in fase di omologazione, quindi le consegne non inizieranno fino a quando non sarà completata. Per quanto riguarda il prezzo, competirà con auto elettriche urbane a quattro posti come la Dacia Spring o la Leapmotor T03, anche se il suo punto di forza non è lo spazio, bensì le dimensioni ridotte e l’agilità in città.