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TEST: BMW iX3 con un’autonomia eccellente. Migliore della Lucid Gravity [NAF/Motor.no]. La BMW sta ristabilendo la fiducia nell’automobilismo europeo

TEST: BMW iX3 con un’autonomia eccellente. Migliore della Lucid Gravity [NAF/Motor.no]. La BMW sta ristabilendo la fiducia nell’automobilismo europeo

L’Associazione Automobilistica Norvegese e il portale Motor.no hanno effettuato dei test sull’BMW iX3 nell’ambito di un ampio test estivo sulle auto elettriche. Questa vettura tedesca, sebbene sia stata sconfitta dal Lucid Air, un sedile aerodinamico che stabilisce record mondiali, si è rivelata superiore al Lucid Gravity, un concorrente con carrozzeria di tipo SUV. Nelle condizioni norvegesi, simili a quelle di guida urbana e suburbana in Polonia, l’autonomia reale dell’BMW iX3 xDrive 50 è risultata essere di 781 chilometri.

L’autonomia reale delle auto elettriche all’inizio dell’estate. Test NAF/Motor.no

Il test condotto dai norvegesi è professionale e il suo indubbio vantaggio è rappresentato dal fatto che nel convoglio viaggiano auto diverse. Lo svantaggio sono sicuramente le condizioni: regolamenti rigorosi e limitazioni stradali fanno sì che le auto elettriche raggiungano autonomie simili a quelle indicate dal WLTP, cosa in Polonia possibile solo in condizioni molto specifiche e solitamente senza percorrenze lunghe su autostrade. Quest’anno la classifica completa era la seguente (fonte: vale la pena cliccare per visualizzarla):

BMW iX3 xDrive 50 113,4 (~108,4) kWh – 781 chilometri,

Lucid Gravity 123 (~117) kWh – 720 chilometri,

Mercedes CLA EQ Tech 350 4Matic ~90 (85) kWh – 675 chilometri,

Mercedes GLC EQ Tech 400 4Matic ~100 (94) kWh – 665 chilometri,

Xpeng X9 110 (~104) kWh – 646 chilometri,

Polestar 3 106 (103) kWh – 601 chilometri,

Mercedes GLB EQ Tech 350 4Matic ~90 (85) kWh – 593 chilometri,

Toyota C-HR+ 77 (72) kWh – 587 chilometri,

Kia EV4 81,4 (78) kWh – 575 chilometri,

Hyundai Ioniq 9 110 (~104) kWh – 562 chilometri,

Smart #5 100 (94) kWh – 556 chilometri,

Kia EV5 81,4 (78) kWh – 509 chilometri,

Toyota bZ4X 73,1 (69) kWh – 506 chilometri,

MG S6 77 (74,3) kWh – 502 chilometri,

Citroen E-C5 Aircross 79,9 (74,8) kWh – 500 chilometri,

Mazda 6e ~71 (68,8) kWh – 485 chilometri,

BYD Atto 3 Evo ~77 (74,8) kWh – 460 chilometri,

MG IM6 100 (96,5) kWh – 446 chilometri,

Changan Deepal S05 68,8 (~66) kWh – 431 chilometri,

Kia PV5 71,2 (69,1) kWh – 420 chilometri,

Hyundai Inster 49 (~46) kWh – 373 chilometri,

KGM Musso ~85 (80,4) kWh – 369 chilometri,

Dongfeng Vigo 51,9 (~50) kWh – 348 chilometri,

Kia EV2 42,2 (~40) kWh – 325 chilometri.

Vale la pena notare che stiamo parlando del BMW iX3 con trazione integrale, poiché l’offerta non include ancora una versione a trazione posteriore. Non c’è nemmeno il BMW i3, che con la stessa capacità della batteria dovrebbe poter percorrere senza problemi almeno il 2% in più di distanza. A titolo di confronto: il Lucid Air, testato un anno prima sulla stessa tratta, è riuscito a percorrere 832 chilometri prima di fermarsi del tutto.

L’Hyundai Ioniq 9, la Toyota C-HR+ e l’Hyundai Ister sono stati evidenziati in corsivo, poiché i loro conducenti hanno mancato lo svincolo giusto, facendo sì che queste due auto percorressero un percorso diverso verso la fine della strada. I tester precisano che, nel caso dell’Ioniq 9, il valore va considerato approssimativo. Sottolineano inoltre che per loro non è la autonomia in sé a essere importante, bensì un’autonomia reale il più possibile vicina al valore WLTP (o migliore). In inverno, a -30 gradi Celsius, le auto elettriche hanno percorso da il 29 al 46 percento in meno rispetto a quanto previsto dal WLTP.

L’Xpeng X9 e la Kia EV2 hanno presentato la minore deviazione tra l’autonomia reale e quella indicata dal WLTP. Il minivan farà ufficialmente il suo debutto in Polonia già il 19 giugno (c) Motor.no/NAF

Tutte le auto avrebbero percorso una distanza leggermente maggiore in modalità bassa potenza, tuttavia la procedura prevede l’arresto non appena l’auto smette di reagire alla pressione sul pedale dell’acceleratore e non è più in grado di raggiungere la velocità massima consentita. Il test è iniziato dopo le 9 del mattino e l’ultima auto, la BMW iX3, si è fermata alle 22:21. Tutti hanno avuto una pausa, mentre i conducenti della BMW e del Lucid ne hanno dovute fare due.

Gli ingegneri della Mercedes sembravano voler far sì che le loro auto percorressero distanze simili durante la ricarica, poiché il CLA Shooting Brake e il GLC EQ Tech si sono fermati dopo distanze quasi identiche. Il BYD Atto 3 Evo ha mantenuto una grande potenza fino alla fine, per poi fermarsi improvvisamente: questo può accadere nei modelli dotati di batterie LFP. L’intero video in lingua norvegese può essere visualizzato qui, ma lo sconsigliamo

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Fonte: Elektrowóz