Tesla è al di sopra di Mazda, Nissan e Porsche nella classifica della longevità. Al 6° posto per quanto riguarda la durata fino a ~400.000 km

Il portale iSeeCars ha condotto uno studio su oltre 174 milioni (!) di automobili [pubblicate su Internet] e ha concluso che l’acquisto di una Toyota offre la più alta probabilità che l’auto raggiunga le 250.000 miglia (esattamente 402.300 km) di percorrenza. Un ulteriore 17,8 percento delle auto arriverà a tale distanza. Tesla si colloca al sesto posto in questa classifica, davanti a Porsche, Mazda e Subaru.
Tesla in cima per quanto riguarda automobili resistenti e affidabili
La classifica per gli Stati Uniti è la seguente (fonte):
Toyota – il 17,8 percento delle auto dovrebbe raggiungere i 402.000 km di percorrenza (3,7 volte la media di tutte le marche),
Lexus – il 12,8 percento (2,7 volte la media),
Honda – il 10,8 percento (2,3 volte la media),
Acura – il 7,2 percento (1,5 volte la media),
media di tutte le marche – il 4,8 percento.
Tesla – 4,6 percento (leggermente al di sotto della media),
GMC – 4,6 percento (leggermente al di sotto della media).
Tesla Model 3 e Tesla Model 3
È interessante notare che, suddividendo la classifica in marchi di lusso e non di lusso, la media per i primi è più bassa (3,2 percento) rispetto a quella dei secondi (5,1 percento). Sembra che l’acquisto di un’auto più costosa aumenti il rischio di guasti o incidenti, dopo i quali l’unica soluzione sensata sia la rottamazione dell’auto (situazione di total loss). Interessanti sono anche i marchi in fondo alla classifica: Maserati offre lo 0 percento di possibilità di raggiungere i 402.000 chilometri, lo stesso vale per Jaguar, mentre in Land Rover la probabilità è dell’0,1 percento (un’auto su mille).

Tesla si classifica bene sia nel ranking complessivo (6° posto), sia nella categoria delle marche di lusso [così la classifica iSeeCars – ndr], dove occupa il terzo posto dopo Lexus e Acura. Più indietro si trovano Volvo (2,2%), Mercedes (1,7%), Porsche (0,5%) e BMW (0,4%), mentre tra le marche più popolari figurano Mazda (3,6%), Ford (3,1%) e Nissan (2,4%). Va aggiunto che tra le auto non di lusso solo la Mini ha registrato una probabilità zero di raggiungere i 402.000 chilometri di percorrenza; davanti a essa si collocano Volkswagen (0,4%), Kia e Hyundai (entrambe con il 0,6%).
Il portale CarScoops, che ha analizzato il rapporto, è giunto alla conclusione che i buoni risultati della Tesla siano dovuti al minor numero di componenti soggetti a guasti. Non ci sono pistoni che funzionano ad alte temperature, iniektori, insomma: ci sono molti meno elementi in movimento. Anche Tesla afferma che le sue batterie “dovrebbero” durare circa 320-400 mila chilometri. Quindi, a quel chilometraggio, la loro capacità reale può scendere al di sotto del 70 percento, quando i processi di degrado delle celle diventano imprevedibili e non lineari.

Batteria nel telaio della Tesla Model Y Performance (c) Tesla
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