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Tesla inizia ufficialmente la produzione di massa dei camion elettrici Semi, affermando che “richiedono quasi nessuna manutenzione”.

Tesla inizia ufficialmente la produzione di massa dei camion elettrici Semi, affermando che “richiedono quasi nessuna manutenzione”.

Tesla ha confermato di aver avviato la produzione su larga scala del camion elettrico Tesla Semi, a soli pochi mesi dal lancio della produzione commerciale nella sua gigafactory in Nevada, e quasi 10 anni dopo la prima presentazione del veicolo.

Tesla ha annunciato la notizia su X, condividendo nuovi dettagli sulle tecnologie utilizzate nelle strutture di produzione del Semi e su come il veicolo sia stato ridisegnato per i mercati globali.

Secondo Tesla, la recentemente inaugurata Gigafactory del Nevada è in grado di produrre fino a 50.000 camion all’anno. Sarà il primo camion di Classe 8 con rivestimento in polvere al mondo e verrà assemblato in una delle fabbriche più automatizzate.

Sono state introdotte molteplici altre innovazioni sul Semi, dalla utilizzo delle cellule batteriche 4680 progettate internamente da Tesla a un sistema di trazione notevolmente migliorato che fa leva su alcune delle tecnologie sviluppate per il Cybertruck, garantendo una maggiore autonomia quando il veicolo è carico.

Il sistema HVAC utilizza la pompa di calore di nuova generazione di Tesla, in grado di gestire contemporaneamente i sistemi di climatizzazione della cabina del conducente e quelli per il riscaldamento/raffreddamento del sistema di trazione. Ciò riduce tutte le perdite di calore derivanti dai camion a diesel attualmente in uso, mantenendo al contempo il conducente molto comodo.

Per quanto riguarda il comfort del conducente, è stato utilizzato vetro acustico che assicura una notevole visibilità, oltre alla possibilità di stare in piedi all’interno della cabina.

Tesla ha inoltre utilizzato software per semplificare il lavoro dell’autista, automatizzando parte delle ispezioni preliminari al viaggio e registrando electronicamente tutte le ispezioni eseguite.

In aggiunta, l’azienda ha dichiarato che il Semi “richiede quasi nessuna manutenzione” e che, fino ad oggi nel 2026, il tempo di funzionamento effettivo è stato superiore al 98%.

All’inizio di quest’anno sono state rese note anche le specifiche principali del Tesla Semi, che è disponibile in due varianti. La prima è la versione Standard Range con un pacco batterie da 548 kWh; questa variante di fascia base garantisce un’autonomia di oltre 500 km.

C’è anche una variante più grande, la Long Range, dotata di un pacco batterie da 822 kWh che permette un’autonomia di oltre 800 km anche con un carico di 37 tonnellate a bordo.

Entrambe le versioni utilizzano le cellule 4680 di Tesla con chimica NMC, che possono essere caricate fino a 1,2 MW tramite i Megachargers di Tesla, progettati appositamente per il Tesla Semi.

Nel luglio 2026, Tesla ha messo in funzione la sua prima stazione Semi Megacharger, con una potenza di carica fino a 1,2 MW per postazione, permettendo agli operatori di camion Semi di ricaricarsi mentre sono in viaggio.

Poi, nell’agosto 2026, l’azienda ha annunciato che stava installando Megachargers prefabbricati, riducendo i tempi di implementazione e risparmiando sui costi sul posto.