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Tesla tra crescita e calo. L’Europa dimostra quanto sia difficile oggi il mercato delle auto elettriche

Tesla tra crescita e calo. L’Europa dimostra quanto sia difficile oggi il mercato delle auto elettriche

Gli ultimi dati di registrazione delle Tesla in Europa rivelano un quadro pieno di contrasti: crescite spettacolari in Francia e Danimarca che si scontrano con cali profondi in Norvegia, Portogallo e Polonia. Gli esperti sottolineano che Tesla sta entrando in un periodo in cui ogni mercato segue le proprie leggi, e il recupero delle vendite dopo l’anno difficile del 2025 non sarà affatto semplice.

In sintesi:

I dati di vendita di agosto sul mercato europeo mostrano un forte contrasto

Tesla cresce in modo spettacolare in Francia e Danimarca

I norvegesi, invece, sono già sazi dei prodotti di Elon Musk, così come gli spagnoli e gli italiani

Il recupero dopo l’anno difficile precedente non sarà semplice, poiché ogni mercato nell’UE segue le proprie regole

Tesla deve fare i conti con una storia di vendite negative

Augusto, il mercato europeo delle auto elettriche ha nuovamente dimostrato quanto possa essere eterogeneo e, in un certo senso, imprevedibile. Tesla – il marchio che fino a poco tempo fa dettava il ritmo dell’elettrificazione – ha registrato risultati difficili da interpretare chiaramente. Da un lato ci sono crescite spettacolari in Francia e Danimarca, dall’altro invece cali significativi in Norvegia (ne abbiamo scritto più approfonditamente qui), Spagna, Svezia, Portogallo e Italia. L’immagine che emerge dai dati analitici è piena di contrasti e mostra che Tesla oggi deve affrontare non solo la concorrenza, ma anche la propria storia di vendite.

Nel frattempo, in molti paesi la situazione è completamente diversa. Secondo Reuters, le registrazioni di Tesla sono diminuite del 79% in Norvegia e in Spagna, del 41% in Svezia, del 37% in Portogallo e del 36% in Italia. Nel caso della Norvegia – spiega Matthias Schmidt di Schmidt Automotive – la diminuzione è dovuta a “confronti difficili da anno a anno”, poiché la fine del 2025 è stata un periodo di acquisti accelerati prima del cambiamento della politica fiscale. In altre parole, Tesla deve oggi fare i conti con l’effetto di una base elevata che distorce i risultati attuali.

Tesla vuole ripristinare la dinamica precedente

Il Portogallo merita un commento a parte. Secondo quanto riportato da Global Banking & Finance Review, ad agosto le registrazioni di Tesla in quel paese sono diminuite del 36,5 percento, arrivando a 148 unità, nonostante l’intero mercato dei veicoli elettrici leggeri sia cresciuto di oltre il 65 percento. Allo stesso tempo, dal gennaio all’agosto Tesla ha aumentato le vendite del 41,4 percento, raggiungendo 6512 registrazioni. Ciò dimostra che un singolo mese non riflette sempre la tendenza reale, e in Portogallo questa tendenza rimane favorevole per Tesla, secondo gli analisti.

Nella prospettiva più ampia, il marchio di Elon Musk continua a cercare di ripristinare la sua dinamica dopo due anni di cali nel Vecchio Continente. A sostenerlo ci sono i prezzi più alti dei carburanti, gli sussidi governativi e un crescente interesse per le auto elettriche. Tuttavia, i dati di inizio 2026 mostrano che la ripresa è disomogenea e dipende dal mercato. A febbraio, Tesla ha registrato 17.425 veicoli nei 15 maggiori paesi europei, il 10 percento in più rispetto all’anno precedente. Si tratta del primo aumento significativo dopo oltre un anno, sebbene – come sottolinea il portale settoriale Electrek nell’analizzare i dati di registrazione – il confronto avvenga rispetto a “un trimestre che è stato una totale catastrofe per Tesla”.

Un mercato europeo instabile

I risultati di febbraio riflettono anche il grado di instabilità del mercato europeo. La Francia registrò 3715 nuove immatricolazioni (+55 percento), la Germania 2276 (+59 percento), la Spagna 1595 (+74 percento) e il Portogallo 1160 (+112 percento). Allo stesso tempo, il Regno Unito registrò una flessione del 37 percento, i Paesi Bassi del 45 percento, la Danimarca dell’18 percento e la Svezia del 10 percento. La Norvegia, tradizionalmente il mercato più forte di Tesla per abitante, ha mostrato un recupero del 32 percento, ma il gennaio disastroso ha mantenuto i risultati dell’inizio anno deboli.

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I mesi a venire porteranno risultati estremi

In sintesi, tutto indica che Tesla in Europa dovrà continuare a fare i conti con risultati di vendita estremi, in cui gli aumenti in alcuni paesi saranno compensati da cali in altri.

Oskar Włostowski