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Tesla fuori dalla Top-10 dei costruttori più innovativi

Tesla fuori dalla Top-10 dei costruttori più innovativi

Tesla fuori dalla Top-10 dei costruttori più innovativi dell’auto elettrica, dopo 10 anni di continua presenza. È quanto emerge dall’ultimo Electromobility Report del Center of Automotive Management (CAM). In testa alla classifica restano Geely, Volkswagen e BYD, premiate per le innovazioni introdotte nei veicoli a batteria. Mercedes-Benz in rimonta.

L’analisi dell’istituto di ricerca CAM copre il periodo dal 2021 alla prima metà del 2026. E comprende 910 innovazioni di serie attribuite a 38 gruppi automobilistici. La valutazione considera principalmente tre parametri: autonomia, consumi energetici e potenza di ricarica. A questi si aggiungono l’introduzione di motorizzazioni elettriche in nuovi segmenti e gli sviluppi relativi a batterie, gestione della ricarica e componenti di sistema.

La graduatoria – a punti – fotografa quindi la capacità dei costruttori di portare innovazioni sui modelli di produzione, senza rappresentare una misura assoluta della qualità delle auto o della loro diffusione commerciale.

Geely, VW e BYD i più innovativi, Tesla fuori dalla Top-10

Le prime tre posizioni della classifica rimangono invariate rispetto all’ultima rilevazione fatta lo scorso gennaio. Il gruppo cinese Geely guida con 207 punti indice, seguito dal gruppo Volkswagen con 204 e da BYD con 192. Il risultato conferma quindi il peso crescente dei costruttori cinesi e tedeschi nello sviluppo delle tecnologie per la mobilità elettrica.

Alle spalle del podio, Mercedes-Benz sale dal settimo al quarto posto. Seguono BMW, SAIC, Hyundai, Renault, General Motors e Stellantis.

A far “rumore” è però Tesla, che scivola dalla sesta all’undicesima posizione. Si tratta di un passaggio significativo: dal debutto della classifica nel 2016 – quando Tesla occupava la prima posizione – il costruttore statunitense non era mai rimasto fuori dalla Top-10.

Tesla fuori dalla Top-10, non regge il ritmo dei concorrenti?

Paradossalmente, il punteggio di Tesla è in realtà aumentato di 3,4 punti indice rispetto all’ultima analisi. La discesa in classifica dipende quindi soprattutto dal ritmo delle innovazioni introdotte dai concorrenti, che nel periodo considerato hanno ottenuto risultati più consistenti.

Secondo il CAM, la competizione si gioca ormai sempre più sulla capacità di offrire un pacchetto convincente di autonomia, efficienza, potenza di ricarica e costi. Non basta proporre un’auto elettrica competitiva in un singolo ambito. Conta l’equilibrio tra caratteristiche tecniche e fruibilità quotidiana. E questo Tesla lo sta pagando, nonostante i suoi modelli storici continuino a vendere molto, soprattutto in Europa.

Supercharger Tesla business

Mercedes e BMW puntano sulla ricarica bidirezionale

In questo senso la crescita di Mercedes-Benz riflette proprio una strategia che non si limita alle prestazioni dei singoli modelli. Il gruppo tedesco si distingue per l’ampliamento dell’offerta elettrica in segmenti differenti e per lo sviluppo di funzioni legate all’integrazione tra automobile e sistema energetico.

Tra gli elementi valorizzati dal CAM c’è infatti la ricarica bidirezionale. Tecnologia che permette alla batteria dell’auto di restituire energia invece di limitarsi ad assorbirla dalla rete. Le funzioni V2H (vehicle-to-home) e V2G (vehicle-to-grid) possono consentire, rispettivamente, di alimentare un’abitazione e di scambiare energia con la rete elettrica. A condizione che siano compatibili veicolo, infrastruttura e servizi energetici.

Anche BMW si muove in questa direzione.

Tesla fuori dalla Top-10

BYD (e la Cina) accelera sulla ricarica

Tra gli esempi tecnologici citati dal rapporto spicca il colosso BYD, impegnato a ridurre drasticamente i tempi di ricarica. In Cina la tecnologia Flash Charging arriva a una potenza dichiarata fino a 1.500 kW attraverso un singolo connettore con modalità e tempi di ricarica sotto i 10 minuti. Tecnologie sempre più avanzate e performanti su cui stanno lavorando già diversi competitor cinesi di prima fascia.

I costruttori europei provano a tenere il passo, anche se la maggiore pressione arriva proprio dalla crescente capacità delle aziende cinesi di trasformare questo evidente vantaggio tecnologico in vendite.

Proviamo un modello del vincitore, la EX5 di Geely: VIDEO

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Fonte: VaiElettrico