Tesla FSD a Bratislava: 32 minuti su un percorso difficile e diverse interventi da parte dell’autista

Il canale robot*irl ha pubblicato un video di 32 minuti del Model Y che viaggia con FSD per Bratislava. Il percorso è stato scelto dagli spettatori locali, quindi presenta colline ripide, stradine strette e incroci difficili. L’auto svolge alcune funzioni in modo eccellente, ma il conducente prende più volte il controllo del volante e definisce una situazione la sua esperienza peggiore con FSD.
L’inizio è promettente. La Tesla effettua una svolta molto precisa attraverso i binari del tram, poi si fa strada nelle stradine strette in cima alla collina, lascia spazio alle persone vicino alle auto parcheggiate e gestisce bene le curve strette. Si verificano brevi frenate; il presentatore le spiega come dovute a un segnale di direzione rosso relativo a un’altra corsia.
Dove il conducente ha dovuto intervenire
La prima presa di controllo avviene quando la Tesla tenta di immettersi in una strada che, secondo il conducente, non è consentita. Si tratta di un intervento per motivi legali, non di sicurezza. L’auto dovrebbe comunque rispettare le regole.
In una strada stretta e senza uscita, la Tesla inizia una manovra di uscita, ma il conducente è preoccupato per lo spazio disponibile all’angolo anteriore e termina personalmente la manovra. In seguito ammette che il FSD probabilmente se la sarebbe cavata meglio. Non sorprende che sia nervoso, visto che le nuove Tesla nelle manovre complesse si affidano esclusivamente alle telecamere, senza i sensori a ultrasuoni presenti in tutte le altre auto.
La seconda strada senza uscita rivela un errore di navigazione. Arrivato al punto intermedio, la Tesla, riprendendo il percorso, vuole proseguire lungo la stessa strada. Il conducente fa retromarcia manualmente per evitare di tornare indietro su una lunga distanza. L’auto è arrivata al punto, ma ha avuto problemi per uscire.
Nel passaggio stretto, la freccia indica chiaramente in quale direzione guidare, ma la Tesla sceglie più volte l’altra opzione. Il conducente disattiva il sistema e imposta da solo l’auto. La principale lamentela riguarda però “il tremolio” del volante, che ricompare più volte nel video, soprattutto quando l’auto non è sicura della scelta della corsia.
Ci sono anche momenti positivi. La Tesla cede il passo a un cane, fa retromarcia per fare spazio a una Mercedes in arrivo e scende con calma dal pendio dall’aspetto pericoloso. Si infila anche in uno spazio estremamente stretto accanto a un’auto con rimorchio, e il conducente commenta l’operazione come se stesse atterrando un aereo.
Si tratta di un test più difficile rispetto alla prova di settembre dello stesso autore a Aarhus in Danimarca. Lì la Tesla superava agevolmente ciclisti, pedoni e clienti dei caffè nelle strette strade lastricate, con solo piccoli errori. La guida a Bruxelles è andata diversamente: il traffico e gli incroci sono stati gestiti bene, ma una manovra sulla corsia sbagliata ha portato alla perdita del controllo del veicolo.
Lancio in Europa e nuovo nome
La strada europea per l’FSD è iniziata a aprile con l’approvazione dell’RDW olandese, dopo oltre 18 mesi di valutazioni. Altri paesi possono riconoscere tale approvazione individualmente, mentre un’autorizzazione più ampia da parte dell’UE seguirà una procedura separata. Tesla indica oggi la disponibilità in dieci paesi europei, tra cui Slovacchia e Lettonia. In altri 17 stati dell’UE il sistema rimane ancora indisponibile.
Alcune autorità continuano a fare domande. La Svezia ha messo in dubbio la possibilità di superare i limiti di velocità, mentre i funzionari finlandesi hanno chiesto informazioni sul funzionamento sulla neve e sul ghiaccio. I regolatori hanno inoltre sottolineato l’importanza di mantenere alta la vigilanza da parte del conducente e se il nome promettesse troppo.
La Germania ha appoggiato un accordo europeo più ampio dopo discussioni con Tesla, stabilendo che lo scostamento rispetto al limite di velocità sarebbe stato limitato al 10%. Tuttavia, il ministero dei Trasporti locale ha ritenuto che il nome Full Self-Driving fosse fuorviante e ha sottolineato che il conducente deve rimanere attento e responsabile. Tesla ha proposto un sostituto già utilizzato dalla versione tedesca: Tesla Assisted Driving.
Dopo questa registrazione, questo nome sembra più onesto rispetto al precedente.
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