Il Cybercab di Tesla sta sperimentando la tecnologia RGB sulla striscia anteriore. L’idea è ingegnosa, ma le normative la limiteranno rapidamente.

Tesla mostra sempre più spesso la Cybercab per le strade di Austin in vista del lancio previsto per il 3 settembre. Nei nuovi video si vedono prototipi dotati di una striscia luminosa RGB a più colori sul fronte, oltre a segni riflettenti sui lati e sul parabrezza.
Per i passeggeri questo può essere più comodo rispetto alla ricerca del numero di targa tra una folla di auto identiche. Per i regolatori, invece, non necessariamente.
La RGB sul fronte ha senso, ma non in ogni situazione
Nel video pubblicato su X da @artsimage si vedono diverse Cybercab in movimento per la città. Un esemplare emette una luce arancione-ambra su tutta la parte anteriore, mentre un altro che lo segue ha una colorazione verde.
Non si tratta del primo caso di questo tipo. In precedenza il Cybercab aveva già mostrato un’illuminazione rossa, bianca e blu durante una dimostrazione tecnologica, quindi l’uso di RGB era già stato confermato. Le ultime osservazioni hanno inoltre permesso di esaminare l’interfaccia condivisa degli schermi presenti nell’auto.
L’idea in sé è piuttosto pratica. Se Tesla dovesse davvero mettere in strada centinaia o migliaia di Cybercab quasi identici, l’app potrebbe semplicemente indicare al passeggero di cercare un’auto con una striscia turchese o viola. È più veloce che guardare i quadranti o l’adesivo sul parabrezza.
Inoltre, una tale striscia luminosa può segnalare lo stato di utilizzo dell’auto: verde per un’auto libera, rosso per una occupata, e durante la ricarica addirittura una barra di avanzamento, purché i LED vengano controllati singolarmente. Sulla carta sembra una soluzione ottima.
Il problema è semplice: le normative sull’illuminazione
Inizia ora la parte meno spettacolare. Sulle strade pubbliche l’illuminazione anteriore dell’auto è fortemente regolamentata e di solito si limita ai colori bianco e ambra. Il rosso o il blu sul fronte possono far pensare a veicoli privilegiati, quindi gli effetti RGB completi probabilmente non potranno essere utilizzati durante la guida normale.
Nella pratica, Tesla può disporre di maggiore flessibilità soprattutto quando il Cybercab è fermo, si avvicina per prendere un passeggero, si ferma per far salire qualcuno o si muove in un parcheggio privato. Insomma, una funzionalità interessante, ma con un limite: molto grande.
Anche il secondo dettaglio è pratico, non solo estetico. Nelle foto pubblicate da @AdanGuajardo si può notare che le scritte Cybercab sulle porte laterali e sul parabrezza sono realizzate in materiale riflettente. Alla luce dei fari brillano intensamente al buio.
Questo potrebbe funzionare meglio del semplice RGB. Il Cybercab dorato per due persone è comunque difficile da confondere con qualsiasi altra cosa, ma in una strada scarsamente illuminata i segnali riflettenti aiutano a individuare più rapidamente l’auto giusta.
La premiere è tra pochi giorni, quindi Tesla sta chiaramente perfezionando i dettagli legati al funzionamento dei robotaxi in una città reale, e non solo la guida senza conducente. La domanda è: quanti di questi effetti luminosi sopravviveranno agli standard normativi anche al di fuori del Texas.
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