Tandem PV: I nostri pannelli a perovskite raggiungeranno un’efficienza record del 37% entro il 2030. Attualmente è del 30,4%.

Tandem PV è una startup americana che applica uno strato aggiuntivo di perossidi sui tradizionali pannelli fotovoltaici al fine di aumentare la quantità di energia catturata. Entro il 2030 l’azienda intende raggiungere un rendimento del 37 percento, un risultato davvero eccezionale se si considera che i migliori pannelli dello United States National Renewable Energy Laboratory (NREL) ottengono, in condizioni reali, un rendimento del 39,5 percento.
I moduli Tandem PV quasi come i pannelli NREL
Iniziamo con una curiosità: il nome NREL non esiste più, poiché a Donald Trump non piaceva la parola “rinnovabile” in un’istituzione pubblica. Per questo oggi NREL è diventato NRL, National Lab of the Rockies. Una persona non particolarmente intelligente o il cui cervello è stato danneggiato dalla sifilide potrebbe pensare che l’organizzazione abbia iniziato a occuparsi di geologia o turismo – e sembra che questo semplice trucco sia stato sufficiente per “nasconderla”. In realtà, è proprio al NREL che si deve il record di efficienza dei pannelli fotovoltaici misurato in condizioni reali (39,5%, fonte).
L’efficienza più alta in assoluto, in condizioni ideali, è stata raggiunta dai pannelli dell’Istituto tedesco Fraunhofer (47,6%; grafici primo e secondo dall’alto):

La startup Tandem PV ha deciso di sfidare questo record. Ha utilizzato un cellulo solare silicico tradizionale con i propri conduttori, su cui ha applicato cellule a perossido di piombo dotate anch’esse di connettori propri, al fine di aumentare l’efficienza (architettura a 4 terminali). Come base sono state utilizzate cellule Maxeon IBC che raggiungono un’efficienza di circa il 22%, con uno strato superiore costituito da vetro contenente perossidi di piombo in grado di convertire l’8% della luce in energia. Nella fase attuale, nel 2026, l’efficienza complessiva della cellula è del 30,4%, tuttavia Tandem PV promette altri 2 punti percentuali all’anno senza nuove scoperte scientifiche significative.

Pannelli sperimentali Tandem PV. C’è il classico pannello a silicio (scuro), c’è anche vetro con strati aggiuntivi (c) Tandem PV
Si tratta di una questione puramente ingegneristica, legata all’applicazione di uno strato di perossidi su un pannello PV tradizionale (fonte). Di conseguenza, entro il 2030 dovrebbe essere possibile raggiungere un’efficienza del 37 percento, il che significa la possibilità di trasformare oltre 1/3 della luce incidente in energia elettrica pura. L’uso di uno strato aggiuntivo di perossidi è già stato testato con pannelli PERC, TOPcon e HJT, quindi l’acquirente finale può scegliere la tecnologia preferita.
L’azienda startup annuncia inoltre che due strati di perossidi forniscono un’efficienza teorica massima del 45 percento, mentre con tre strati la capacità di convertire la luce in energia raggiunge il 50 percento, un valore superiore al record stabilito da Fraunhofer-ISE. Va aggiunto che i migliori pannelli fotovoltaici attualmente disponibili sul mercato commerciale funzionano con un’efficienza che arriva al 25 percento.
Celle fotovoltaiche tandem sperimentali Tandem PV (c) Tandem PV
Nota della redazione di Elektrowoz: esaminando i comunicati stampa dell’azienda Tandem PV, notiamo che l’azienda sta ancora imparando a depositare i perossidi su diversi supporti. Pertanto, tali “limitazioni puramente ingegneristiche” potrebbero essere un po’ di più

Valutazione dell’articolo
Valutazioni dei lettori
[Totale: 1 voto Media: 5]
Non perderti i nuovi contenuti, CLICCA e ISCRIVITI a Elektrowoz.pl su Google News. Potrebbero interessarti anche gli annunci seguenti: