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Ricarica

Le colonne di ricarica rapida hanno superato quelle AC in Polonia. La rete pubblica dispone di 13.454 colonne, mentre le auto BEV sono già 158.365.

Le colonne di ricarica rapida hanno superato quelle AC in Polonia. La rete pubblica dispone di 13.454 colonne, mentre le auto BEV sono già 158.365.

Alla fine di luglio 2026 in Polonia erano presenti 13.454 punti di ricarica accessibili al pubblico, di cui 6.751 erano colonne di ricarica DC. È la prima volta che i punti di ricarica ad alta velocità in corrente continua superano per numero quelli a corrente alternata più lenti.

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Parallelamente cresce anche il parco auto elettriche. Secondo l’Osservatorio sull’elettromobilità, sulle strade polacche circolano già 158.365 veicoli completamente elettrici BEV, e sommando anche i PHEV il numero di auto elettriche private è salito a 302.346 unità. Per i conducenti è un segnale chiaro: gli operatori stanno finalmente investendo lì dove fa più male, ovvero sulle tratte stradali e sul tempo di percorrenza.

Per la prima volta DC davanti ad AC

Il dato più importante dell’ultimo rapporto è semplice: il 50,2% delle infrastrutture di ricarica pubbliche in Polonia è già costituito da punti DC. In pratica ciò significa 6.751 punti di ricarica veloci, rispetto al 49,8% di punti AC con una potenza fino a 22 kW.

Si tratta di un cambiamento più simbolico che rivoluzionario, ma mostra chiaramente la direzione in cui si sta muovendo il mercato. Fino a poco tempo fa lo sviluppo delle reti pubbliche si basava principalmente su prese di corrente nelle negozi, negli hotel e nei parcheggi. Oggi l’attenzione degli investimenti si sposta verso le colonne di carica che effettivamente riducono i tempi di sosta.

C’è un altro dettaglio: nel caso del 21% delle colonne DC è possibile utilizzare anche le prese di corrente come alternativa. Quindi una parte delle stazioni è più flessibile di quanto suggerisca una semplice distinzione tra DC e AC.

Dove siamo con il numero di auto elettriche

Alla fine di luglio 2026 in Polonia erano registrate 158.365 auto a batteria per uso personale e commerciale. Nei primi sette mesi dell’anno il loro numero è aumentato di 22.737 unità, il che rappresenta un risultato del 23% migliore rispetto al periodo corrispondente del 2025.

Se si considerano nel complesso le auto a propulsione elettrica, ovvero BEV e PHEV insieme, la flotta è cresciuta fino a 302.346 veicoli. Di questi, 145.251 sono auto a batteria per uso personale, mentre 157.095 sono ibride plug-in.

Si osserva un quadro di mercato interessante: i veicoli PHEV sono ancora più numerosi rispetto ai modelli BEV a batteria, sebbene il vantaggio non sia significativo. Dal punto di vista dell’infrastruttura, ciò è importante perché lo sviluppo delle colonne di carica DC pubbliche risponde sempre meglio alle esigenze dei conducenti di auto completamente elettriche, e non di veicoli ibridi caricati occasionalmente.

Nel segmento commerciale, sulle strade polacche circolano già 14.202 veicoli commerciali ed autocarri elettrici. Si tratta ancora di una nicchia rispetto ai veicoli a diesel, ma è proprio in questo ambito che la carica rapida lungo le autostrade e nei corridoi logistici assumerà un’importanza sempre maggiore.

Non solo le auto private: crescono anche gli autobus e i veicoli a due ruote.

Anche il contatore dell’eletromobilità mostra che la flotta di motociclette e scooter elettrici è aumentata a 32.052 unità. Si tratta di un segmento meno mediatico, ma in costante crescita, soprattutto nelle città e nei servizi di consegna.

Il trasporto pubblico appare ancora più interessante. Alla fine di luglio, il parco autobus a zero emissioni in Polonia contava 2.801 veicoli. Di questi, 2.572 erano autobus completamente elettrici, mentre 229 erano autobus a idrogeno.

Questa è una di quelle categorie in cui la Polonia si sviluppa da tempo più rapidamente e in modo più concreto rispetto alle auto private. I comuni acquistano autobus perché hanno un profilo operativo chiaro e una ricarica prevedibile. Il conducente privato, invece, calcola sempre più spesso il costo di acquisto e il ritmo di espansione della rete.

Oltre a ciò, cresce anche la flotta di ibridi tradizionali. Alla fine di luglio, c’erano 1.483.430 auto ibride, sia private che commerciali. Questo dato mostra l’entità di tutto il mercato dei motori elettrificati, ma ricorda anche che l’elettrificazione completa dei trasporti in Polonia è ancora un processo, non una meta già raggiunta oggi.

La ricarica rapida finalmente risponde alle esigenze reali

La conclusione più interessante derivante da questi dati non riguarda il numero di colonne stesse, ma la loro struttura. Il mercato sta uscendo dalla fase in cui contava soprattutto “quante colonne ci sono”, per entrare in quella in cui conta “quanto velocemente e dove è possibile caricare l’auto”.

Per l’utente di veicoli elettrici la differenza è fondamentale. Una colonna AC in una galleria o in un hotel ha senso quando l’auto rimane ferma per ore. In viaggio, invece, tale colonna è poco utile. Pertanto, il superamento della soglia del 50% per le colonne DC è un segnale che operatori come GreenWay, Orlen Charge, Powerdot, Ekoen o Ionity stanno puntando sempre di più a scenari stradali, piuttosto che di parcheggio.

PSNM sottolinea inoltre che oltre il 12% dei punti pubblici si trova lungo la rete TEN-T. Ciò è importante per quanto riguarda i viaggi tra le città e i requisiti dell’Unione europea per i principali corridoi di trasporto. Naturalmente, questa percentuale da sola non dice tutto: conta anche la posizione delle stazioni, la loro affidabilità, il numero di posti disponibili e la potenza effettiva sotto carico. Il semplice fatto che un punto sia una stazione non garantisce automaticamente il comfort tipico dei migliori hub in Europa occidentale.

Purtroppo, rimane il problema che è ancora facile accumulare numeri elevati di punti con un’utilità limitata. Un punto non è necessariamente una stazione, e una stazione non equivale a un hub. Due connessioni su un unico dispositivo e otto posti HPC presso un MOP rappresentano per il conducente due situazioni diverse, anche se nelle statistiche entrambi i casi possono sembrare piuttosto buoni.

Cosa dicono queste cifre sul mercato polacco delle auto elettriche

La Polonia ha raggiunto un punto in cui non si può più considerare l’eletromobilità semplicemente come una curiosità. 158.365 veicoli a zero emissioni e 13.454 punti di ricarica pubblici rappresentano ormai un mercato che va valutato non solo in base al tasso di crescita, ma anche alla qualità.

La buona notizia è che le infrastrutture rispondono sempre meglio alle esigenze delle auto elettriche. La cattiva notizia è che siamo ancora in una fase di recupero, piuttosto che di disponibilità confortevole. Se la flotta di veicoli a zero emissioni dovrà continuare a crescere a un ritmo a due cifre, anche la rete di ricarica DC dovrà espandersi non solo in termini numerici, ma soprattutto per potenza e capacità delle singole stazioni.

In breve, la Polonia ha smesso di installare principalmente “prese per le statistiche” e inizia a mettere a disposizione caricabatterie utili per un normale guidatore in viaggio. Come valutate questo momento in cui la ricarica DC ha finalmente superato quella AC: è solo simbolico, o già davvero percepibile sulle strade?

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Fonte: LovEV.pl