Stellantis annuncia che molti dei suoi veicoli elettrici europei riceveranno nel 2027 batterie LFP più accessibili

L’anno prossimo, molti dei veicoli elettrici venduti da Stellantis in Europa passeranno dalle batterie NCM (nicchel, cobalto, manganese) a quelle LFP (litio-fosfato di ferro), più economiche. È quanto annunciato dal CEO dell’azienda, Antonio Filosa. Per il momento è stato confermato solo che il FIAT 500e sarà uno dei modelli che trarranno vantaggio da questo cambiamento.
“Cambieremo la chimica delle batterie NCM in LFP in molti modelli. Ciò comporta un risparmio sostanziale”, ha dichiarato Filosa durante la presentazione dei risultati di Stellantis nel terzo trimestre. “In Europa osserviamo chiaramente un’accelerazione nell’elettrificazione, spinta dal prezzo del petrolio, ma anche dalle normative.”
Il dirigente ha inoltre sottolineato il lancio della piattaforma STLA One come uno degli elementi chiave che permetteranno a Stellantis di assumere una posizione più competitiva nel settore delle auto elettriche. “La combinazione dell’introduzione della piattaforma globale STLA One, che inizierà in Europa per poi arrivare in Nord America, e del passaggio dalla chimica delle batterie NMC a quella molto più competitiva LFP, ci metterà anche in Europa in una posizione eccellente per beneficiare dell’accelerazione nel settore dei veicoli elettrici”.
La STLA One farà il suo debutto l’anno prossimo con il nuovo Peugeot E-208, che a quanto pare sarà un altro dei modelli ad essere dotati di batterie LFP. Il veicolo commerciale verrà prodotto nello stabilimento di Figueruelas (Zaragoza), dove CATL sta costruendo una gigafabbrica per batterie. Questa fabbrica, gestita congiuntamente da CATL e Stellantis, si specializzerà proprio nella produzione di cellule LFP.

Peugeot sarà la prima ad utilizzare la piattaforma STLA One
Oltre alla sua accessibilità, Stellantis sottolinea anche che la chimica LFP permette di ridurre l’esposizione a materie prime critiche. Inoltre, si punterà alla tecnologia CTB (Cell-to-Body), poiché integrando le cellule direttamente nel telaio del veicolo si riducono costo, peso e complessità. Si prevede quindi che la piattaforma STLA One disponga di batterie strutturali.
La STLA One coprirà i segmenti B (utilitari), C (compatti) e D (mediani), offrendo una riduzione dei costi del 20%. Per il momento è stata confermata la sua utilizzo solo nelle marche Peugeot, Opel, Jeep e Alfa Romeo. Marche a basso costo come Citroën o FIAT rimarranno per ora fedeli alla piattaforma Smart Car, che sostiene modelli come il C3 o il Grande Panda.

La mossa di Stellantis non è unica nell’industria europea, poiché Renault ha recentemente confermato che le versioni di ingresso di tutti i suoi modelli elettrici passeranno presto alle batterie LFP. Questa chimica viene già utilizzata nei Twingo, Mégane e Scénic, e arriverà a breve anche sul R5 e sul R4.
Fonte | Automotive News Europe