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Skoda fa un passo indietro: il suo SUV più venduto continuerà ad esistere con versioni ibride ricaricabili che offrono una autonomia di oltre 100 km.

Skoda fa un passo indietro: il suo SUV più venduto continuerà ad esistere con versioni ibride ricaricabili che offrono una autonomia di oltre 100 km.

14/09/2026 13:30

Aggiornato a

14/09/2026 13:30

Pochi anni fa, il piano di Skoda prevedeva di abbandonare il Karoq per far sì che l’Elroq, il suo SUV 100% elettrico, occupasse quel posto nel catalogo. Tuttavia il marchio ceco ha cambiato idea. Klaus Zellmer, amministratore delegato di Skoda, ha dato il via libera a una seconda generazione di questo popolare SUV compatto, che arriverà sul mercato nel 2027 o 2028 e che, per la prima volta nella sua storia, potrebbe essere dotato di un sistema ibrido ricaricabile. Queste nuove informazioni confermano i rumors che ascoltiamo da diversi mesi.

La decisione non è casuale. Il Karoq originale è arrivato nel 2017 e si è trasformato in uno dei pilastri del marchio, quindi farlo scomparire senza motivo sarebbe stato un rischio commerciale. L’arrivo di una versione PHEV cambia inoltre l’approccio al veicolo: fino ad ora, il Karoq è stato venduto soltanto con motori a combustione interna, senza alcuna versione elettrificata nella sua gamma. Questo ha causato un forte calo delle vendite in tutta Europa.

Il ruolo del Karoq nella crescita di Skoda

Skoda Karoq anteriore

Per capire perché il marchio non vuole rinunciare a questo modello basta guardare i numeri. Il Karoq ha già superato il milione di unità prodotte nello stabilimento di Kvasiny (Repubblica Ceca) ed è venduto in circa 60 paesi, il che lo rende uno degli SUV più redditizi del catalogo ceco. Nel 2024 ha raggiunto quasi le 110.000 unità consegnate in tutto il mondo, con una crescita del 9,3%, contribuendo direttamente al miglior risultato finanziario nella storia di Skoda.

Tuttavia, lo stesso rapporto sui risultati di Skoda per il 2025 rivela un cambiamento di tendenza: le consegne del Karoq sono scese a 102.600 unità, il 6,2% in meno rispetto all’anno precedente. Questo calo coincide esattamente con il lancio commerciale dello Skoda Elroq, l’SUV elettrico destinato a prendere il suo posto tra i clienti, che già nel primo anno ha registrato 95.300 unità, diventando il secondo veicolo elettrico più venduto in Europa. La differenza sta nel fatto che, mentre uno su quattro veicoli consegnati da Skoda in Europa nel 2025 era già elettrico, il Karoq non offriva ancora alcuna alternativa a propulsione elettrica.

Stessa piattaforma, ma con posizionamento diverso

Interno dello Skoda Karoq

Il nuovo Karoq continuerà a essere basato sulla piattaforma MQB del Gruppo Volkswagen, quella stessa utilizzata finora. Non ci sarà alcun cambiamento nell’architettura, ma ci sarà un notevole miglioramento nella gamma di motorizzazioni disponibili. Secondo Zellmer, le caratteristiche meccaniche del nuovo modello “saranno molto simili a quelle del Kodiaq”, l’SUV a sette posti della marca e uno dei modelli che funzionano meglio grazie al loro sistema ibrido ricaricabile. Questo riferimento al Kodiaq fornisce un indizio chiaro su quale sarà la direzione presa. Zellmer è stato preciso riguardo all’obiettivo da raggiungere: un’autonomia elettrica superiore ai 100 chilometri, valore che considera “perfetto per il successore del Karoq”.

Il nuovo Karoq condividerà molti elementi tecnici con il Volkswagen T-ROC, suo stretto cugino all’interno del gruppo. È qui che la meccanica ibrida ricaricabile diventa particolarmente utile come strategia commerciale, poiché offre un’opzione ibrida ricaricabile che il T-ROC non avrà (al massimo sarà ibrido); in questo modo Skoda riesce a differenziare il proprio SUV compatto senza dover modificare radicalmente la piattaforma né il design esterno. Zellmer ha inoltre lasciato intendere qualcosa riguardo al prezzo dell’auto: nonostante il salto tecnologico, l’intenzione è quella di mantenerla nello stesso segmento dell’Elroq, offrendo “maggiore valore per lo stesso prezzo” a coloro che non desiderano ancora passare completamente all’elettrico.

Un vuoto che nemmeno l’Elroq è riuscito a colmare

La cosa interessante di questo caso è che Skoda ammette apertamente che la sua scommessa iniziale non ha dato i risultati sperati. L’Elroq è diventato un successo di vendite, ma ciò non è stato sufficiente per coprire tutta la domanda lasciata vuota dal Karoq sul mercato. Zellmer lo riassume senza giri di parole: “Vorremmo che l’Elroq sostituisse completamente quel tipo di mercato per noi, ma non ci riesce; perciò vediamo un grande potenziale nel Karoq e nel suo successore.” Si tratta di un riconoscimento piuttosto insolito nel settore, dove i marchi raramente ammettono che un piano di elettrificazione non abbia funzionato esattamente come previsto teoricamente.

Fonte: Autocar