Secondo il CEO di Skoda, le fabbriche spagnole sono competitive rispetto a quelle dell’Europa orientale per quanto riguarda le energie rinnovabili.

Lo Skoda Epiq è diventato il primo modello del marchio ceco prodotto in Spagna. L’auto elettrica più economica del marchio viene assemblata nello stabilimento di Landaben (Navarra), dove condivide la linea di montaggio con il Volkswagen ID. Cross. La scelta di produrre questo modello nello stabilimento di Pamplona rientra in un nuovo modello produttivo del Gruppo Volkswagen finalizzato a razionalizzare l’utilizzo delle sue fabbriche.
I criteri legati ai diversi marchi presenti nel portafoglio smetteranno di essere una priorità nella gestione della rete di stabilimenti del gruppo: da ora si preferirà creare cluster multimarca, il che significa che i modelli strettamente correlati condivideranno lo stesso centro di produzione. Infatti, mentre i SEAT Ibiza, Skoda Fabia e Volkswagen Polo vengono prodotti in tre centri diversi, i nuovi CUPRA Raval e Volkswagen ID. Polo vengono assemblati insieme a Martorell (Barcellona).
Anche se Volkswagen prevede di chiudere fino a sei fabbriche in Germania (Dresda, Emden, Hannover, Neckarsulm, Osnabrück e Zwickau) a causa dei loro elevati costi di produzione, le fabbriche spagnole e dell’Europa orientale sembrano essere al sicuro. Il CEO di Skoda, Klaus Zellmer, ha affermato in dichiarazioni riportate da La Tribuna de Automoción che “le differenze di costi tra le fabbriche spagnole e quelle della Slovacchia e della Repubblica Ceca non sono rilevanti”.
Il dirigente afferma che “non avevamo capacità in Repubblica Ceca né a Bratislava”, con la Spagna come unica opzione fattibile per i costi di produzione. Sebbene Landaben sia leggermente più costosa rispetto alle sue fabbriche nell’Europa orientale, “è difficile da confrontare” poiché in Spagna l’elettricità di origine rinnovabile è più economica, il che rappresenta anche un vantaggio competitivo. Gli altri tre modelli elettrici della gamma, Elroq, Enyaq e Peaq, vengono prodotti a Mladá Boleslav (Repubblica Ceca).

Lo Skoda Epiq annuncia un’autonomia fino a 440 km WLTP
La Skoda Epiq misura 4.171 mm di lunghezza, 1.798 mm di larghezza e 1.581 mm di altezza, con una distanza tra assi di 2.601 mm. Dispone di un bagagliaio spazioso da 475 litri; inoltre, è dotata anche di un frunk o vano bagagli anteriore da 25 litri. Si basa sulla piattaforma MEB+ a trazione anteriore, la stessa utilizzata per i modelli Raval, ID. Polo e ID. Cross menzionati in precedenza.
È disponibile in tre versioni (35, 40 e 55): le prime due sono equipaggiate con una batteria LFP (litio-ferrofosfato) da 37,5 kWh che garantisce un’autonomia di 315 km secondo lo standard WLTP, mentre l’ultima versione è dotata di un pack NCM (nicchel, cobalto, manganese) da 51,5 kWh che le permette di raggiungere 440 km secondo lo stesso standard. In futuro potrebbe essere aggiunta una variante ad alte prestazioni RS con 226 CV (166 kW).

Gli Epiq 35, 40 e 55 sviluppano rispettivamente 116 CV (85 kW), 135 CV (99 kW) e 211 CV (155 kW) di potenza. Per quanto riguarda la ricarica, raggiungono un picco di corrente continua di 50 kW (10-80% in 33 minuti), 88 kW (10-80% in 23 minuti) e 105 kW (10-80% in 24 minuti). In alcuni mercati, il prezzo dell’Epiq è inferiore a quello del Kamiq termico equivalente. In Spagna, l’Epiq 55 parte da 31.280 euro al contante, prima di eventuali agevolazioni.