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SEAT è sull’orlo della scomparsa: Volkswagen potrebbe porre fine a questo storico marchio spagnolo entro il 2029

SEAT è sull’orlo della scomparsa: Volkswagen potrebbe porre fine a questo storico marchio spagnolo entro il 2029

SEAT, il storico marchio spagnolo di automobili, affronta il momento più delicato dei suoi 76 anni di storia. Volkswagen sta valutando un nuovo piano strategico che potrebbe portare alla graduale scomparsa del marchio SEAT a partire dal 2029, concentrandone invece le risorse su CUPRA e sull’elettrificazione del proprio business.

È importante precisare che SEAT non è scomparso e Volkswagen non ha ancora approvato ufficialmente la sua eliminazione. La stessa azienda ha ammesso che il Gruppo Volkswagen sta lavorando a un piano di trasformazione per migliorare la sua competitività ed efficienza, ma assicura che non sia ancora stata presa alcuna decisione riguardo al futuro di SEAT.

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CUPRA prende il sopravvento su SEAT

L’evoluzione delle due marche che compongono SEAT S.A. aiuta a comprendere il cambiamento di strategia. Nel 2025, CUPRA ha raggiunto un record storico con 328.800 veicoli venduti, il 32,5% in più rispetto al 2024. SEAT, invece, ne ha consegnate 257.400, il 17% in meno. In totale, SEAT ha venduto 586.300 veicoli, il 5,1% in più, ottenendo così il miglior risultato della sua storia.

La situazione è particolarmente significativa perché CUPRA è nata proprio all’interno di SEAT nel 2018 come marchio indipendente orientato a un posizionamento più sportivo e premium.

Ora è diventata uno dei principali motori di crescita del gruppo. CUPRA ha inoltre superato il milione di veicoli venduti dalla sua fondazione, ampliando contemporaneamente la propria gamma elettrica con modelli come il Born, il Tavascan e il nuovo Raval.

Nel scenario previsto da Volkswagen, il 2029 rappresenterebbe un anno cruciale per SEAT. Il marchio potrebbe smettere di ricevere nuovi investimenti e perdere gradualmente il proprio ruolo all’interno della strategia del gruppo, mentre CUPRA assumerebbe un ruolo sempre più importante.

Questa data coincide con un altro cambiamento fondamentale a Martorell: è previsto che intorno al 2029 termini la produzione di veicoli a combustione nella fabbrica catalana. Ciò non significa però che Martorell verrà chiusa; anzi, la strategia industriale punta in direzione opposta.

La fabbrica sta essere trasformata per produrre veicoli elettrici. Dopo un investimento di circa 3.000 milioni di euro, Martorell ha iniziato a produrre la nuova generazione di modelli elettrici urbani del Gruppo Volkswagen, tra cui il CUPRA Raval e il Volkswagen ID. Polo.

La trasformazione include anche impianti per l’assemblaggio di sistemi a batterie, rafforzando il ruolo della Spagna all’interno della strategia di elettrificazione del Gruppo Volkswagen.

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Un marchio che ha messo la Spagna in movimento

La possibile fine di SEAT avrebbe un’importanza molto maggiore rispetto alla semplice scomparsa di un marchio commerciale.

L’azienda è stata fondata il 9 maggio 1950 e ha prodotto la sua prima automobile, la SEAT 1400, nel 1953. La SEAT 600 è diventata pochi anni dopo uno dei simboli della diffusione delle automobili in Spagna. In seguito sono arrivati modelli come l’Ibiza, il León, il Toledo, il Córdoba, l’Altea o l’Arona.

L’Ibiza continua a essere particolarmente importante nella storia dell’azienda. Dal suo lancio nel 1984 ne sono state vendute più di sei milioni di unità, rendendolo il modello più venduto nella storia di SEAT.

Nel complesso, secondo i dati aziendali più recenti, SEAT S.A. ha prodotto oltre 21,5 milioni di veicoli nel corso della sua storia. L’azienda afferma inoltre di generare più di 100.000 posti di lavoro indiretti attraverso la propria catena di valore e di contribuire per circa l’1% al PIL spagnolo.

Il problema non riguarda solo SEAT

La possibile scomparsa di SEAT avviene in un momento particolarmente complicato per l’industria automobilistica europea. Volkswagen sta affrontando una profonda riorganizzazione per ridurre i costi e migliorare la redditività di fronte alla concorrenza dei produttori cinesi, alla pressione sui margini e alla transizione verso l’auto elettrica.

Anche SEAT non è sfuggita a questi problemi. Nel 2025, nonostante un aumento delle vendite globali del 3%, fino a 657.413 veicoli, l’utile operativo di SEAT S.A. è sceso dai 633 milioni di euro del 2024 a appena un milione di euro. L’azienda ha attribuito gran parte di questo peggioramento alle tariffe europee che hanno colpito il CUPRA Tavascan.

Tuttavia, la fatturazione è aumentata del 5,1%, raggiungendo circa 15.300 milioni di euro. Il contrasto tra volume delle vendite e redditività evidenzia il principale problema che l’azienda produttrice affronta attualmente.

Perciò, parlare della scomparsa di SEAT e parlare della chiusura di Martorell sono due cose diverse. Lo stabilimento catalano viene preparato proprio per una nuova fase basata sui veicoli elettrici. Nel 2025 ne ha prodotti 470.347 e ha iniziato a funzionare un nuovo impianto per l’assemblaggio di sistemi di batterie.

Lo scenario che si delinea, quindi, non è necessariamente quello di una scomparsa dell’industria automobilistica spagnola, bensì quello di una profonda trasformazione: meno SEAT, più CUPRA e Volkswagen, e una produzione sempre più orientata verso i veicoli elettrici.

L’incognita è ciò che accadrà al nome SEAT una volta terminato l’attuale ciclo di modelli. Il marchio ha ancora prodotti in fase di sviluppo e si prevede che riceva, tra le altre novità, una versione ibrida del León.