La restrizione è finita: ora puoi tornare a salire sul treno con il tuo monopattino elettrico in quasi tutta la Spagna, ma con alcune precisazioni

08/09/2026 11:00
Aggiornato a
08/09/2026 11:00
Dopo quasi tre anni di divieto temporaneo dovuto a problemi con alcune batterie di scarsa qualità, Renfe, l’operatore ferroviario nazionale, modifica le proprie politiche riguardo ai monopattini elettrici. L’integrazione di questi mezzi di mobilità personale nei treni torna in vigore, ma entro un rigoroso quadro normativo che garantisce la convivenza e la protezione dei passeggeri.
In realtà, se pensi di poter salire sul treno con qualsiasi monopattino, ti sbagli. La compagnia ha stabilito linee guida molto precise per consentirlo, nonché condizioni specifiche da rispettare.

Un cambiamento strategico per la mobilità personale
L’uso combinato del monopattino elettrico e del treno si è affermato come una delle soluzioni più efficaci per organizzare la mobilità urbana moderna. La cosiddetta “prima e ultima miglia” (il percorso che collega il punto di partenza dell’utente alla stazione e la stazione al suo destinatario finale) trova nel VMP un potente alleato. La misura riguarda milioni di utenti i cui spostamenti con questo mezzo di trasporto ecologico erano stati interrotti durante il periodo di divieto.
L’eliminazione di questa restrizione entra in vigore immediatamente sui servizi Cercanías, Media Distancia e Larga Distancia di Renfe in gran parte del territorio nazionale. Tuttavia, ci sono eccezioni in cui il divieto rimane temporaneamente in vigore per decisioni operative delle regioni, in particolare la rete Rodalies in Catalogna e il sistema Cercanías in Euskadi.

Requisiti di sicurezza: omologazione, registrazione e assicurazione obbligatoria
La decisione di revocare il divieto è conseguenza dell’attuazione del nuovo quadro normativo statale promosso dalla DGT. Per poter accedere alle strutture e all’interno del treno, ogni monopattino deve rispettare rigorosamente le disposizioni legali in vigore.
Gli utenti devono assicurarsi che il loro monopattino elettrico possieda il certificato di circolazione obbligatorio e la relativa targa identificativa rilasciata dalla DGT. È inoltre richiesto che il veicolo sia iscritto nel registro ufficiale e disponga di una polizza assicurativa per la responsabilità civile in vigore. Queste condizioni mirano a eliminare la presenza di modelli non omologati o modificati manualmente, principali cause dei rischi di surriscaldamento e incendio in passato.

Norme di utilizzo a bordo
Una volta saliti sui treni, le normative di Renfe stabiliscono linee guida chiare per il comportamento da adottare, al fine di non compromettere la sicurezza e il comfort degli altri passeggeri. Il monopattino deve rimanere piegato e spento in ogni momento, dall’ingresso nelle stazioni fino all’uscita dalle stesse. È vietata la ricarica delle batterie tramite le prese elettriche presenti a bordo dei vagoni.
Per quanto riguarda lo spazio occupato, i monopattini devono essere riposti nelle aree destinate al bagaglio o nelle zone previste per i VMP. In assenza di tali aree, devono essere posizionati in modo da non ostacolare i corridoi, le porte di accesso o le uscite di emergenza, rispettando sempre i posti riservati alle persone con disabilità motorie. Con questo protocollo, l’operatore ferroviario intende allinearsi ad altri paesi europei, bilanciando la libertà di spostamento con le massime garanzie tecniche.