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Normative

La Svizzera vuole allineare gli obiettivi di CO2 per i furgoni e i camion ai valori obiettivi dell’UE.

La Svizzera vuole allineare gli obiettivi di CO2 per i furgoni e i camion ai valori obiettivi dell’UE.

Il Consiglio federale svizzero intende adeguare i limiti di CO2 per i camion e i furgoni nuovamente immatricolati ai valori obiettivi dell’UE. Se da un lato ciò allenterebbe i limiti di CO2 per i veicoli commerciali leggeri a partire dal 2030, dall’altro significherebbe un aggravamento delle normative per i camion.

Immagine 1: Stazione di ricarica per camion elettrici Hugelshofer, Svizzera

Camion elettrici della ditta di trasporti svizzera Hugelshofer (immagine simbolica)

Immagine: Hugelshofer

Il Consiglio federale svizzero promuove l’allineamento dei requisiti climatici nel trasporto stradale agli standard dell’UE. Il governo federale ha ora inviato le relative proposte di revisione della legge sul CO2 e della legge sull’energia al procedimento ufficiale di consultazione (la cosiddetta “Vernehmlassung”). L’obiettivo è adattare i requisiti per i nuovi veicoli a partire dal 2030 al pacchetto di misure per l’automobile annunciato dalla Commissione europea. Tuttavia, i requisiti per il periodo a partire dal 2035 non fanno esplicitamente parte di questo pacchetto di leggi – quindi vengono esclusi dalla discussione in corso nell’UE riguardante l’abbandono dei motori a combustione interna.

Adattamenti significativi nel settore dei veicoli commerciali

Nel settore dei veicoli commerciali, il modello prevede modifiche significative: per i veicoli commerciali leggeri, ovvero furgoni e camion, le norme sul CO2 dovrebbero essere allentate rispetto alle decisioni precedenti. Il valore obiettivo a partire dal 2030 aumenterebbe da 90,6 g/km, come inizialmente previsto, a 108,7 g/km.

Per i pesanti veicoli commerciali, ovvero i camion, la Svizzera, al contrario, intende prendere maggiori controlli. Invece della riduzione delle emissioni prevista fino ad ora del 30 percento, la proposta prevede per il 2030 una riduzione del 45 percento. Le aziende di trasporto svizzere sono già su buona strada per raggiungere questo obiettivo: secondo i dati dell’associazione automobilistica ACEA, la percentuale di camion elettrici immatricolati in Svizzera nel primo semestre del 2026 era del 26 percento (camion con massa totale autorizzata superiore a 16 tonnellate). Inoltre, un programma di incentivi avviato all’inizio del 2026 per l’installazione di infrastrutture di ricarica per camion ha suscitato tale interesse che il budget è stato raddoppiato da 20 a 40 milioni di franchi a ottobre.

Nessuna modifica all’obiettivo di CO2 per le auto

Per le autovetture, i valori obbligatori per le emissioni di CO2 rimarranno invariati a partire dal 2030, poiché in Svizzera sono già allineati alle rigide normative dell’UE. Dopo la riduzione a una media di 93,6 grammi di CO2 per chilometro (secondo il WLTP) a partire dal 2025, per le autovetture a partire dal 2030 sarà comunque valido l’obiettivo di 49,5 g/km. Anche in questo caso la Svizzera è già su buona strada: a ottobre il 34,9 percento delle nuove immatricolazioni di autovetture era elettrico. Tuttavia, gli importatori beneficiano di semplificazioni amministrative: il calcolo del rispetto delle norme per autovetture e veicoli commerciali leggeri dovrà essere più flessibile, permettendo di valutare il raggiungimento degli obiettivi tramite una media triennale (dal 2030 al 2032) invece che su base annuale.

La Svizzera vuole adottare le etichette dei veicoli dell’UE

Oltre agli obiettivi relativi alle flotte, anche la segnaletica dei veicoli dovrà essere aggiornata. L’attuale etichetta energetica svizzera verrà sostituita dalla futura etichetta unificata dell’UE per i veicoli. Poiché la classificazione secondo lo standard UE si basa principalmente sulle emissioni locali di CO2, d’ora in poi tutti gli auto elettrici rientreranno esclusivamente nella migliore classe di efficienza A. Finora, molti veicoli elettrici, secondo il sistema svizzero e a causa della composizione media dell’energia elettrica utilizzata, raggiungevano soltanto la categoria B. Inoltre, i produttori potranno fornire l’etichetta direttamente dalla fabbrica, riducendo così gli oneri legati all’importazione.

Anche se il pacchetto sulle automobili a Bruxelles potrebbe subire ulteriori modifiche, il Consiglio federale avvia già ora il processo legislativo per evitare ritardi nell’attuazione. Il termine per le osservazioni nel procedimento di consultazione scade il 18 febbraio 2027.