Revisione ETS: la Commissione Europea vuole una tassazione equa dell’elettricità e il sistema universale V2G nelle auto elettriche a partire dal 2030.

Il Sistema Europeo di Scambio di Emissioni (EU ETS, ETS) è attualmente in fase di revisione. La Commissione Europea propone di rinnovarlo al fine di aumentare la nostra indipendenza dai combustibili fossili. I fondi dovrebbero essere reinvestiti per il 50 percento nella decarbonizzazione dei settori ad alta emissione. Si parla molto del Piano d’Azione per l’Elettrificazione, dell’ampliamento e della modernizzazione delle reti energetiche, nonché della regolamentazione dei trasporti aerei e marittimi, ma ci sono anche aspetti interessanti riguardanti i trasporti su strada.
Il nuovo ETS, il Piano d’Azione per l’Elettrificazione
Indice
Il nuovo ETS, il Piano d’Azione per l’Elettrificazione
Elettricità tassata non più del gas
V2G funzionante e universale
Nella motivazione vengono fornite statistiche interessanti: sebbene già il 70 percento dell’energia elettrica venga prodotta autonomamente da fonti pulite, la domanda di elettricità rimane fissa al 23 percento. Il resto dell’energia ci viene fornito dai combustibili fossili. Pertanto è necessaria una maggiore elettrificazione dell’industria, degli edifici e proprio dei trasporti. Il piano è ambizioso: passare dal 23 al 46 percento di utilizzo di energia elettrica entro il 2040, il che dovrebbe consentire agli Stati dell’Unione risparmi di circa 260 miliardi di euro all’anno.
A titolo di confronto: l’intero sistema ETS ha generato entrate per 270 miliardi di euro a partire dal 2005.
L’elettricità tassata non di più del gas

V2G universale e funzionante
Il settore dei trasporti è il più grande consumatore di petrolio nell’Unione e dipende per oltre il 90 percento da combustibili fossili; pertanto la sua elettrificazione deve essere affrontata con priorità. Fondamentali sono sia i veicoli elettrici stessi, sia le batterie che contengono e che possono fungere da serbatoi di energia temporanei. Per questo motivo la legislazione dovrebbe puntare verso sistemi obbligatori, legalmente previsti e compatibili tra loro per il flusso bidirezionale di corrente (V2G) già a partire dal 2030.
L’organizzazione Transport & Environment aggiunge che tali sistemi dovrebbero funzionare in modo tale da non rendere necessaria l’acquisto di una stazione di carica “compatibile con l’auto” aggiuntiva.
Flusso bidirezionale di energia. Schema (c) Renault
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