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Riparare un’auto elettrica al di fuori del concessionario è ormai possibile: questa rete di officine continua a crescere.

Riparare un’auto elettrica al di fuori del concessionario è ormai possibile: questa rete di officine continua a crescere.

Portare un’auto elettrica in un centro di assistenza ufficiale quando si verifica un guasto relativo al sistema di propulsione può rivelarsi molto costoso. E non sempre perché il problema sia particolarmente grave. Componenti come il caricabatterie integrato o l’elettronica di potenza possono richiedere competenze e strumenti specifici, il che, negli anni iniziali della diffusione delle auto elettriche, ha costretto molti proprietari ad avere poche alternative al di fuori della rete ufficiale.

Tuttavia, la situazione sta iniziando a cambiare. In paesi come la Francia, un mercato più maturo rispetto alla Spagna dove esistono anche piccole iniziative, sta crescendo una rete di officine indipendenti pronte a lavorare con sistemi ad alta tensione; una delle aziende che sta promuovendo questo cambiamento è Revolte. La società francese forma queste officine indipendenti e fornisce loro strumenti di diagnosi, assistenza tecnica e attrezzature per consentire loro di intervenire su auto elettriche e ibride con maggiori garanzie di sicurezza.

Il fenomeno è particolarmente interessante perché uno dei grandi vantaggi delle auto elettriche è la minore necessità di manutenzione, ma ciò non significa che siano esenti da guasti. Quando si verifica un problema al di fuori delle normali operazioni di manutenzione, i costi possono aumentare rapidamente, soprattutto se l’unica alternativa disponibile è sostituire interi componenti invece di riparare la parte specifica che ha smesso di funzionare.

È già possibile riparare un’auto elettrica al di fuori del concessionario: questa rete di officine continua a crescere

La batteria è probabilmente l’elemento che preoccupa di più i proprietari, anche se Revolte adotta proprio una filosofia diversa: riparare invece di sostituire. L’azienda dispone di strutture specifiche per diagnosticare e riparare le batterie, compresi i loro sistemi elettronici e i moduli difettosi, al fine di evitare che un guasto locale si trasformi nella sostituzione dell’intero sistema.

In realtà, questa possibilità di riparare componenti specifici può fare una grande differenza quando si tratta di auto elettriche che iniziano ad accumulare anni e chilometri. Un guasto elettronico non implica necessariamente la sostituzione di un intero sistema, anche se la possibilità di farlo dipenderà sempre dal modello, dal tipo di guasto e dalla disponibilità di pezzi e procedure di riparazione.

Revolte vuole portare i centri specializzati in tutto il territorio

È già possibile riparare un’auto elettrica al di fuori del concessionario: questa rete di centri specializzati continua a crescere

Il problema è che non tutti i centri indipendenti dispongono delle competenze necessarie per lavorare con sistemi ad alta tensione. Un’auto elettrica non può essere trattata esattamente come un’auto a motore a combustione interna e, oltre a strumenti specifici, i professionisti hanno bisogno di formazione per poter operare in sicurezza sui loro sistemi elettrici.

Lì è dove entra in gioco Revolte. L’azienda non si limita a riparare automobili nei propri centri, ma sta creando una rete denominata Garages Branchés, composta da officine indipendenti che ricevono formazione, strumenti di diagnosi, documentazione tecnica e assistenza specializzata. La compagnia offre inoltre l’accesso a professionisti di Revolte per risolvere determinati guasti e sconti su parti, strumenti e lavori eseguiti attraverso la propria struttura.

La rete ha appena raggiunto un nuovo traguardo. Revolte ha annunciato l’ingresso della sua 50ª officina associata, gli stabilimenti Niort Frères di Rouen, in Normandia. Inoltre, questo centro è diventato il primo della rete a raggiungere il livello 3, che corrisponde al grado più completo di supporto offerto dall’azienda.

A questo livello, il centro di riparazione dispone di assistenza tecnica, accesso completo alla documentazione specializzata, formazione periodica e condizioni specifiche per l’acquisto di pezzi, strumenti e servizi di riparazione. L’obiettivo è permettere ai centri indipendenti di affrontare riparazioni sempre più complesse senza dover necessariamente indirizzare il cliente verso la rete ufficiale del produttore.

È ormai possibile riparare un’auto elettrica al di fuori del concessionario: questa rete di centri di riparazione continua a crescere

Non si tratta soltanto di una questione di prezzo. Disporre di più officine in grado di lavorare su automobili elettriche può essere importante anche per evitare che determinati modelli siano limitati da una rete di assistenza troppo ridotta. Con l’aumentare dell’età del parco automobilistico elettrico, avere professionisti in grado di riparare componenti elettronici, sistemi ad alta tensione o batterie può diventare un elemento fondamentale per prolungarne la vita utile.

Revolte mantiene precisamente quell’obiettivo come uno dei suoi principali punti di forza: far sì che le auto elettriche possano durare molto più a lungo grazie alla riparazione e non attraverso il sostituzione sistematica dei componenti. L’azienda parla addirittura di portare la loro durata utile a 100 anni, un obiettivo che ovviamente va inteso come una dichiarazione di intenti e non come una durata garantita per un’auto specifica.

L’azienda ha avviato le sue attività con un primo centro specializzato a Nantes e in seguito ha ampliato la propria presenza con strutture proprie in altre zone della Francia. La sua rete di centri associati permette di portare questa competenza in luoghi dove non esiste un centro proprio. Attualmente Revolte afferma di disporre di una rete di Garages Branchés distribuiti in tutto il paese, sebbene non pubblichi apertamente un elenco completo di questi esercizi commerciali, poiché i centri presentano diversi livelli di formazione e capacità di intervento.

Questo movimento arriva inoltre in un momento in cui anche altri grandi gruppi di riparazione stanno sviluppando reti specializzate in auto elettriche e ibride. L’obiettivo è simile: far sì che le riparazioni, che in precedenza erano praticamente limitate alle concessionarie, possano essere eseguite anche in officine indipendenti dotate della formazione e degli strumenti necessari.

Per il proprietario, la differenza può essere significativa. Per le revisioni di routine esistono già alternative indipendenti in grado di competere con i prezzi dei produttori. La vera sfida sorge quando è necessario diagnosticare un guasto elettronico, riparare un caricabatterie integrato, intervenire su un convertitore o risolvere problemi alla batteria. In tali casi, avere a disposizione un’officina indipendente specializzata nelle vicinanze può evitare che l’unica opzione sia rivolgersi al produttore.

Tuttavia, bisogna tenere presente che le garanzie e le condizioni di manutenzione di ogni marchio possono stabilire requisiti specifici. Alcuni produttori offrono programmi che estendono la copertura per diversi anni, legandola alla manutenzione effettuata presso la loro rete ufficiale. Pertanto, prima di portare un’auto ancora coperta da garanzia in un officina indipendente, è consigliabile verificare con precisione quali condizioni stabilisce il produttore.

L’espansione di reti come quella di Revolte punta, in ogni caso, a un cambiamento importante nel mercato della riparazione. L’auto elettrica richiede meno manutenzione rispetto a una a combustione, ma continuerà ad aver bisogno di officine per molti anni. E più sarà semplice riparare un guasto specifico senza sostituire interi sistemi, maggiori saranno le possibilità che le auto elettriche possano rimanere in circolazione per molto tempo anche dopo essere state prodotte da tempo.