Il Volvo XC90 PHEV rinnovato dispone di una batteria più grande rispetto a quella di alcuni veicoli elettrici

Oltre alla versione ibrida plug-in che ha visto l’autonomia elettrica raddoppiare più volte, il Volvo XC90 dispone anche di una variante mild-hybrid.
C’è un detto che recita «non ci sono due senza tre» e, dopo aver presentato i rinnovati XC40 e XC60, la Volvo ha svelato anche il XC90 aggiornato.
Questa è la terza volta che il più grande SUV a motore termico di Volvo viene aggiornato dal suo lancio nel 2015, con l’obiettivo di garantirne la modernità in un momento in cui condivide il ruolo di modello di riferimento del marchio con gli EX90 e ES90.
I cambiamenti, sebbene lievi, riguardano l’esterno, l’interno, gli aspetti tecnologici e soprattutto i motori, con particolare attenzione alla versione ibrida plug-in.

Due motorizzazioni tra cui scegliere
Chiamata T8 AWD Long-range PHEV, la nuova motorizzazione ibrida plug-in del XC90 rappresenta la massima novità in questo settore. È stata abbandonata l’antica batteria da 18,8 kWh: al suo posto, montata sul pavimento del SUV, c’è ora una batteria con una capacità più che doppia, pari a 41,2 kWh (di cui 37,9 kWh utilizzabili).
Grazie a una capacità pari (e persino superiore) a quella di alcuni modelli esclusivamente elettrici, questa batteria garantisce un’autonomia in modalità “zero emissioni” notevolmente superiore rispetto al passato: mentre in precedenza il SUV svedese raggiungeva al massimo 70 km in modalità 100% elettrica, ora è in grado di percorrere oltre 160 km (WLTP).



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Quando la carica della batteria si esaurisce, è ancora presente un motore a quattro cilindri turbo da 2,0 litri, con 250 CV e 360 Nm di coppia, che insieme al motore elettrico (177 CV e 309 Nm) conferisce al SUV una potenza massima combinata di 461 CV.
Per chi non vuole o non può fare affidamento su ricariche esterne, l’XC90 2026 rimane disponibile nella versione B5 AWD. Questa utilizza lo stesso motore turbo da 2,0 litri con 250 CV e 360 Nm di coppia, ma abbinato a un sistema mild-hybrid da 48 V.
E altro?
A differenza degli XC40 e XC60 aggiornati, l’XC90 non è stato sottoposto alle stesse modifiche estetiche. Tuttavia, all’interno ci sono novità degne di nota.
In una chiara scommessa sulla tecnologia, il XC90 è dotato ora del nuovo schermo centrale da 11,2″, che presenta l’interfaccia più recente del sistema di infointrattenimento della marca, basato su Google e già presente nei suoi modelli più recenti.


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È anche qui che entra in gioco l’assistente di intelligenza artificiale Google Gemini, che permette di interagire con l’auto attraverso un linguaggio più naturale. Può essere utilizzato per pianificare viaggi, cercare luoghi dove fermarsi o persino per gestire messaggi.
Quando arriva e quanto costerà?
I preordini del nuovo Volvo XC90 saranno aperti nel mese di ottobre, quindi solo a quel punto sapremo quanto costerà.
Tuttavia, stando a quanto potrebbe accadere con il nuovo XC60, l’aumento sostanziale della capacità della batteria dovrebbe riflettersi sul prezzo finale di questo modello, che prima di questa aggiornamento era disponibile a 97.560 euro.